venerdì 10 giugno 2011

Parcheggi per la casa di riposo "Così fermiamo l'accampamento rom"

L'amministrazione di Sesto sta valutando con la casa di riposo della Pelucca una soluzione comune per impedire agli zingari di accamparsi nel rione: una serie di posti auto per servire la struttura

Campo nomadi

Sesto San Giovanni, 10 giugno 2011 - Da una parte la recinzione anti rom,dall’altra l’abbattimento di un muro. Proseguono gli interventi dell’amministrazione comunale per cercare di scoraggiare i piccoli accampamenti abusivi di romeni nel quartiere Pelucca. Se l’anno scorso una soluzione era sembrata la costruzione di una parete a protezione della ferrovia, così da rendere inaccessibile l’area in fondo a via Luini, sotto il cavalcavia Vulcano, ora le ruspe potrebbero arrivare in via Campanella, di fronte all’istituto geriatrico.
Ed è proprio la casa di riposo che, a più riprese, ha segnalato una presenza alquanto scomoda: tende e capanne al di là del muro di recinzione situato dirimpetto ai propri cancelli. La proprietà è del Gruppo Caltagirone, con cui l’amministrazione sta trattando una possibile soluzione al problema. «Stiamo valutando un intervento su quell’area più strutturale rispetto a quanto già fatto — annuncia il sindaco Giorgio Oldrini — L’abbattimento del muro e la creazione subito di un parcheggio, seppure provvisorio, che sia a servizio dei dipendenti dell’istituto e, naturalmente, dei parenti degli ospiti. Già nei prossimi giorni il tutto potrebbe essere realizzato».
Nonostante la presenza di accampamenti abusivi, baracche e tende sia radicalmente diminuita rispetto agli anni passati, quando all’interno dell’ex area Vulcano e sotto il cavalcavia si erano installate centinaia di persone, rimangono comunque alcuni nuclei familiari, venti o venticinque persone, che ruotano attorno alle aree dismesse. Le forze dell’ordine effettuano settimanalmente sgomberi per tenere la situazione sotto controllo, ma il problema sarà effettivamente risolto solo, probabilmente, quando sarà completata la riqualificazione della zona.
A sollevare la questione era stata, nei giorni scorsi, la capogruppo della Lega Nord Alessandra Tabacco, che aveva discusso in Consiglio comunale un’interrogazione presentata già lo scorso gennaio: «Nonostante l’opera realizzata grazie ai fondi del ministero dell’Interno — ha detto la Tabacco riferendosi alla recinzione anti rom — è stato fatto un primo passo importante ma non completamente risolutivo. Tutt’oggi i residenti chiedono di intervenire. Attendiamo di vedere se quest’altra iniziativa porterà beneficio».




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