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lunedì 27 giugno 2022
lunedì 13 giugno 2022
Elezioni comunali Sesto San Giovanni 2022, risultati: ballottaggio Di Stefano – Foggetta
| ROBERTO DI STEFANO | 48.89% | VOTI: 14291 |
| VOTI | SEGGI | ||
|---|---|---|---|
![]() | 29.72% | 7864 | 0 |
![]() | 6.17% | 1633 | 0 |
![]() | 5.47% | 1447 | 0 |
![]() | 3.40% | 900 | 0 |
![]() | 3.23% | 854 | 0 |
| MICHELE FOGGETTA | 38.43% | VOTI: 11233 |
| VOTI | SEGGI | ||
|---|---|---|---|
![]() | 23.84% | 6306 | 0 |
![]() | 5.41% | 1430 | 0 |
![]() | 3.94% | 1043 | 0 |
![]() | 3.84% | 1016 | 0 |
![]() | 3.01% | 797 | 0 |
| PAOLO VINO | 6.27% | VOTI: 1833 |
| VOTI | SEGGI | ||
|---|---|---|---|
![]() | 3.62% | 958 | 0 |
![]() | 2.12% | 561 | 0 |
| MASSIMILIANO ROSIGNOLI | 2.78% | VOTI: 812 |
| VOTI | SEGGI | ||
|---|---|---|---|
![]() | 2.60% | 688 | 0 |
| ELEONORA TEMPESTA | 1.87% | VOTI: 548 |
| VOTI | SEGGI | ||
|---|---|---|---|
![]() | 1.83% | 485 | 0 |
| CLAUDIO SILVIO LA CORTE | 1.76% | VOTI: 513 |
| VOTI | SEGGI | ||
|---|---|---|---|
![]() | 1.79% | 474 | 0 |
martedì 17 maggio 2022
Elezioni comunali 2022, i candidati sestesi
Ad ufficializzarlo è stato il Consiglio dei Ministri. Nello stesso giorno si voterà anche per i questiti ammessi per il Referendum sulla Giustizia. In caso di ballottaggio, i sestesi saranno chiamati a scegliere il loro sindaco nel secondo turno, previsto per la giornata di domenica 26 giugno, due settimane dopo il primo turno.
I candidati sindaco sono:
Roberto Di Stefano, sindaco uscente
Paolo Vino, candidato sindaco dei Giovani Sestesi e della Lista Popolare X Vino Sindaco
Michele Foggetta, candidato sindaco centro sinistra
Massimiliano Rosignoli, candidato sindaco Sesto liberale
Silvio La Corte, candidato sindaco della coalizione per la sinistra
venerdì 28 gennaio 2022
Novità agli ingressi di Sesto, da oggi c’è il cartello con la scritta ‘Città europea dello sport’
Novità agli ingressi della città. Oltre al cartello con la dicitura “Sesto San Giovanni città medaglia d’oro alla resistenza”, da oggi c’è anche quello con la scritta “Sesto San Giovanni città europea dello sport”. A sancire il riconoscimento era stata nel 2020 la commissione Aces Europe, presente in occasione della Festa dello Sport del Volontariato e della Salute. “Sesto – avevano spiegato gli esaminatori – si è dimostrata un ottimo esempio per la promozione della salute e per l’inclusione delle disabilità attraverso lo sport”. Nell’aprile del 2021 il Comune aveva ritirato la targa di Città Europea dello Sport 2022 nel corso di una cerimonia tenutasi presso il Salone d’Onore del Coni a Roma. Nelle prossime settimane verrà organizzata una cerimonia di apertura con la consegna al Comune della bandiera di Città Europea dello Sport.
domenica 22 marzo 2020
🔴CORONAVIRUS SESTO 🔴NEWS DA ROBERTO DI STEFANO 🔴🛑➡️ AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS 22/03
https://www.facebook.com/robertodistefano2017/videos/709923159780386/
🔴CORONAVIRUS SESTO
🔴NEWS DA ROBERTO DI STEFANO
🔴🛑➡️ AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS 22/03
🔴NEWS DA ROBERTO DI STEFANO
🔴🛑➡️ AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS 22/03
✅Cari cittadini, purtroppo devo comunicarvi la notizia di 3 nuovi decessi nella nostra città, saliamo quindi a 14 morti. In totale a Sesto abbiamo 106 persone contagiate dal coronavirus e 68 persone in isolamento.
📕I casi continuano ad aumentare, i numeri si fanno sempre più allarmanti e dimostrano che in tanti non hanno ancora capito nulla. Così non va bene, non ci siamo proprio capiti: come devo spiegarvelo che dovete rimanere in casa? Questa è una pandemia, sapete cosa significa? Che ci sono migliaia di persone che si stanno ammalando e stanno morendo mentre gli irresponsabili e gli incivili continuano a farsi la passeggiata per strada o a portare fuori il cane 10 volte al giorno.
📕Tutto il Nord Milano, compresa Sesto San Giovanni, sta diventando un grosso focolaio. Se andiamo avanti così, i nostri ospedali non saranno più in grando di garantire i ricoveri necessari e anche i nostri servizi sociali faranno fatica a fornire assistenza ai malati, agli over 65 e ai disabili che ora stanno ricevendo la spesa e i pasti caldi a domicilio. Qui non c'è più tempo da perdere, c'è in gioco la nostra vita, non è uno scherzo: tutti dobbiamo rispettare le regole se vogliamo uscirne il prima possibile.
Vi dico anche un'altra cosa, visto che c'è ancora qualcuno che si sente invincibile. La fascia d'età dei contagiati si sta abbassando molto, ormai troviamo 50enni, 40enni, ma anche 30enni ricoverati in terapia intensiva. Quindi nessuno deve sentirsi immune, perché questo maledetto virus non fa distinzioni e può colpire chiunque.
Mi appello ancora al vostro senso civico: state casa e muovetevi solo per motivi di lavoro, salute o necessità davvero stringenti come fare la spesa o acquistare farmaci. Ne va della nostra salute, di quella dei nostri cari e dei nostri amici: aiutiamoci tutti, con impegno e responsabilità, a far sì che questo brutto periodo diventi al più presto un lontano ricordo. Grazie.
Fonte Roberto Di Stefano
Galli Pier Francesco
Fonte Roberto Di Stefano
Galli Pier Francesco
lunedì 10 febbraio 2020
Sesto San Giovanni Giorno del Ricordo
Notizie dal Comune
Comunicati stampa
Giorno del Ricordo, il programma delle iniziative a Sesto San Giovanni
Con Legge n. 92 del 2004 è stata proclamata la data del 10 febbraio “Giorno del Ricordo”, ai fini di conservare e rinnovare la memoria della tragedia
degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra
e della più complessa vicenda del confine orientale.
"Le iniziative in calendario per il Giorno del Ricordo mirano ad approfondire una delle pagine più buie della storia moderna italiana
– commenta l'assessore alla Cultura Alessandra Magro -. La tragedia delle foibe, perpetrata dai partigiani comunisti titini,
verrà toccata sia con spettacoli teatrali che con testimonianze di esuli e letture di libri dedicati. L'obiettivo è quello di trarre insegnamento dalla storia,
per far sì che certi orrori di uomini contro uomini non accadano mai più".
"Per troppo tempo il dramma dell'esodo istriano, giuliano e dalmata è stato purtroppo taciuto e insabbiato – commenta il sindaco Roberto Di Stefano -.
Migliaia di uomini, donne e bambini furono costretti a lasciare le loro case o peggio ancora finirono seviziati e gettati all'interno delle foibe.
Proprio per tenere viva la memoria delle migliaia di nostri connazionali che furono vittime di quell'epoca buia,
abbiamo deciso di organizzare due iniziative culturali aperte alla cittadinanza: affinché se ne parli e nessuno dimentichi il loro sacrificio".
Di seguito il programma delle iniziative promosse dal Comune di Sesto San Giovanni per celebrare la ricorrenza:
Lunedì 3 febbraio, ore 21
Spazio Contemporaneo – Sala “Carlo Talamucci”, Villa Visconti d'Aragona, via Dante 6
Presentazione del libro
“Profughi d'Italia. 1943-1955, il dramma dei giuliano-dalmati dalle foibe ai centri di raccolta”,
di Petra Di Laghi. Prefazione Giuseppe De Vergottini postfazione di Silvio Ferrari.
Sarà presente Giulio Carnevale Bonino, presidente della sezione Città metropolitana di Milano dell'Aps "Comitato 10 febbraio"
Al termine della seconda guerra mondiale comincia esodo di circa trecentomila italiani dell’Istria, di fiume e della Dalmazia, terre di confine
sottoposte per decenni a catastrofi belliche, stravolgimenti di regimi e nazionali, capovolgimenti culturali e linguistici. Il libro ricostruisce non solo le vicende
che provocarono quello spostamento di massa dopo la tragica stagione delle foibe e il passaggio di quei territori sotto il regime jugoslavo, ma anche il lungo viaggio
che i profughi dovettero intraprendere verso la ricerca della normalità di una fissa dimora. Attraverso testimonianze e documenti inediti si delinea il difficile percorso degli esuli nell'Italia
del secondo dopoguerra e all’interno dei centri raccolta profughi sparsi in tutta la penisola. In particolare, il volume analizza il programma assistenziale
che la provincia di Genova attivò dal 1945 fino al raggiungimento di una residenza stabile nella seconda metà degli anni Cinquanta. Petra Di Laghi (Genova, 1992)
è laureata in Scienze storiche a Torino. È specializzata in comunicazione storica e ha approfondito la materia della formazione, gestione e conservazione di
archivi digitali in ambito pubblico e privato. Sulla sua tesi magistrale "L’esodo giuliano-dalmata tra emergenza e accoglienza: il caso di Genova (1945-1955)"
ha pubblicato vari articoli e tenuto conferenze. Questo volume è il frutto degli ulteriori approfondimenti e ampliamenti delle sue ricerche sull’argomento.
Venerdì 7 febbraio, ore 21
Villa Visconti d'Aragona
Spettacolo teatrale "Il sentiero del padre, viaggio tra i segreti delle foibe carsiche"
di e con Davide Giandrini – Associazione Culturale Creatività
Con una narrazione leggera, profonda, intima e commovente, lo speattacolo racconta la storia di un bambino di 10 anni, Francesco. N
ato a Pola, in Italia, nel 1936. Sua madre si chiama Maria. Suo padre Gianni fa il ciabattino. Tra il 1945 e il 1947 Pola è occupata dagli slavi.
Rapinano, violentano e infoibano gli italiani. Lo stato non interviene. Molti hanno deciso di scappare. Maria ha deciso di restare. Il padre, di salvare suo figlio.
Gianni e il piccolo Francesco fuggono nella notte. Con sé non hanno nulla. Sette giorni di cammino. Nel sentiero del bosco. Per salvarsi. La vita.
Per le scuole
Incontri storici e di testimonianza a cura dell’Associazione Nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia.
Su richiesta dei docenti. Per prenotazioni: tel. 02.2496.8805 – culturasesto@sestosg.net
mercoledì 30 gennaio 2019
lunedì 23 luglio 2018
lunedì 14 settembre 2015
SESTO SAN GIOVANNI E adesso anche il pollo allo spiedo è contraffatto! A Sesto non ci facciamo mancare proprio niente…
All’ingresso di una macelleria islamica cittadina, a poche decine di
metri dalla fermata della linea 1 della metropolitana ‘Sesto-Rondo’,
dove ormai ci sono solo locali gestiti da extracomunitari, è apparso un
grande cartello (per guardarlo cliccate sulla foto), difficile da non
vedere, con la scritta ‘I nostri chef vi propongono polli arrosto sempre
caldi’. E fin qui nessun problema. Peccato però che, subito sotto, la
pubblicità avesse impresso il logo, con tanto di nome, di una famosa e
qualificata catena della grande distribuzione di tutto il Nord Italia.
Supermercati nati a Sesto e presenti in città i cui polli sono, per
nostra testimonianza diretta, davvero molto buoni e nulla hanno a che
fare con quelli venduti nel piccolo negozio che espone indebitamente il
cartello in questione, evidentemente utilizzato maldestramente e senza
che la grande catena di distribuzione ne fosse a conoscenza. Sulla
qualità dei polli ‘tarocchi’, venduti dalla macelleria islamica non
possiamo dare giudizi, non avendoli assaggiati. Magari, questo giudizio
lo lasciamo a chi, sul territorio è preposto a controllare che le leggi,
comprese quelle relative alle insegne e alla pubblicità posta in essere
dai commercianti, vengano rispettate da tutti, nessuno escluso.
fonte
fonte
mercoledì 4 febbraio 2015
SESTO SAN GIOVANNI Risarciti i negozi danneggiati dal metrò «ma solo chi toglie le slot»
Settantamila euro agli esercizi danneggiati da un cantiere in ritardo da anni. Protesta dei baristi: non ne vale la pena
Attività commerciali danneggiate da un cantiere in ritardo da anni, quello per il prolungamento della metropolitana 1 da Sesto Fs fino al confine con Monza, che tiene parzialmente chiuso viale Gramsci. Ora però arrivano i soldi che risarciscono, in parte, i disagi subiti. Con una particolarità: per gli esercizi, il finanziamento è legato al fatto di non possedere slot machine o di rimuoverle alla scadenza del contratto. La «sorpresa», se così si può dire, è contenuta nel bando pubblicato martedì mattina dal Comune di Sesto San Giovanni.venerdì 12 dicembre 2014
lunedì 1 dicembre 2014
Dietro ai muri fatiscenti, topi e sporcizia: viaggio nella corte del degrado
SESTO SAN GIOVANNI - ”Aprite, polizia!” il comando imperativo spacca l’ultimo sonno della notte, lascia andare i sogni. La porta si apre mostrando che cosa si nasconde dietro a quei muri scrostati e fatiscenti, percorsi da crepe e topi vaganti.
Siamo nella casa a corte tra via Marconi e via Bergomi: qui qualche mese fa è stato sgominato nelle cantine un vero e proprio “fortino” della droga, ma le proteste dei residenti del quartiere non sono finite: al problema dell’illegalità, si aggiunge da tempo quello delle difficili condizioni di chi vive qui, immerso nel degrado, ambientale e umano.
Ora il labirinto sotterraneo, rifugio di criminali e tossici, è stato murato; rimangono le vite zoppicanti degli abitanti in affitto tra queste pareti, vite precarie in tutto: nel sostentamento come nell’igiene.
Negli appartamenti minimi e sovraffollati, il degrado è pungente: cumuli di vestiti, cibo sparpagliato e odori nauseabondi, persino piccioni dentro una cucina, tenuti forse per essere allevati. Immagini che ricordano i film sugli immigrati in America nei primi decenni del Novecento.
Ieri mattina, in un blitz coordinato tra Polizia Locale e Polizia di Stato, sono stati eseguiti controlli minuziosi, appartamento su appartamento. Ogni locatario è stato identificato e registrato; quattro persone, risultate immigrati irregolari, sono state portate in commissariato. I tecnici del Comune hanno fotografato dentro e fuori dalle abitazioni per censire tutti gli elementi critici in quanto a sicurezza edilizia, salubrità e igiene.
Il direttore del settore Urbanistica ha emesso poiun’ordinanza che obbliga la proprietà dello stabile, che è un privato, ad eseguire entro un mese lavori di manutenzione, pulizia e risanamento,derattizzazione e sistemazione della pattumiera. In più sarà chiesto ai proprietari di eseguire interventi ciclici per garantire la sicurezza e l’idoneità abitativa di tutto lo stabile.
Al provvedimento del Comune si aggiungono una relazione dell’Asl che il mese scorso ha sottolineato l’urgenza di un risanamento e le centinaia di firme raccolte dai residenti della zona. Ancora solo pochi giorni fa, pare ci fosse un movimento sospetto di prostituzione al piano terra, con gente esterna che accedeva direttamente alzando la saracinesca del vecchio circolo, per scomparire, nella notte, dietro a quei muri spessi e logori.
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