lunedì 16 aprile 2012

"Sesto? Capitale simbolica" Vendola dà forza al centrosinistra In città per "vincere"


Nichi Vendola (Ansa)
Nichi Vendola (Ansa)

di Laura Lana
Il leader di Sel fa tappa nell'ex Stalingrado d'Italia per sostenere la corsa alla poltrona di sindaco di Monica Chittò 
Sesto San Giovanni, 16 aprile 2012 — Un bagno di folla. Baci e abbracci per Nichi Vendola, il leader nazionale di Sel in tour nel Nord Italia per appoggiare la corsa del centrosinistra alle Amministrative. Dei «suoi» candidati, come Pietro Mezzi a Melegnano, ma anche del Pd come Monica Chittò a Sesto San Giovanni. «Dopo le primarie sono diventata con orgoglio la candidata di tutto il centrosinistra - ha sottolineato l’assessore alla Cultura e all’Educazione -. E a maggio sarò il sindaco di tutti i sestesi. Perché noi vinceremo e lo faremo al primo turno».
Un’accelerata quella di Chittò, in un intervento più politico del solito. E una presenza, quella di Vendola, niente affatto scontata, dato che gli altri comizi in Provincia sono stati tutti a favore di aspiranti sindaco targati Sel. «L’evocazione della vostra città, fin da ragazzo, mi ha fatto venire il batticuore — ha confessato Vendola —.Sesto è stata una capitale importante dell’Italia, del Nord e del Sud. In un certo senso, Sesto è stata anche capitale della Puglia».
Di lavoro si è parlato ieri sera dal palco di SpazioArte: articolo18 e precariatocontrattazione e contratti atipici, fino ai mitici scioperi del ‘43. «Voi avete insegnato all’Italia intera che il lavoro è uno strumento di dignità, non un albergo a ore», ha detto il governatore della Puglia al tavolo con Antonio Pizzinato, il sindacalista sestese (e italiano) per eccellenza.
Anche di inchieste e giustizia si è parlato nella città che a luglio si svegliò travolta dall’uragano delle presunte tangenti. «Sono tre anni che provano a coinvolgermi, ma non ho nulla da temere»; ha commentato Vendola. Immancabili le aree Falck nella discussione. «Sappiamo i rischi che si portano dietro le bonifiche. Riusciremo a contrastare le infiltrazioni mafiose — ha assicurato Chittò -. Sesto è sempre stata la città delle trasformazioni: è il suo fascino, non dobbiamo avere paura».
Una città «del benessere e della speranza», così la vede l’assessore Pd. Di «solidarietà, etica e lavoro» aggiungono i compagni di Sel. Il segretario Giuseppe Roccisano, il capolista Moreno Nossa, i consiglieri uscenti Olga Talamucci e Angelo Gerosa, che hanno presentato i candidati in lista: 50 per cento donne e 30 per cento indipendenti. «Nel segno del cambiamento. Per una sinistra che avanza con la forza dell’esperienza e il coraggio dell’ascolto».

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