giovedì 15 novembre 2012

Crisi economica, cosa vuol dire essere avanguardia


Viviamo tempi di forte crisi, profondi cambiamenti si prospettano nei prossimi anni. Capire dove siamo e come reagire è fondamentale per la sopravvivenza. La crisi economica non è arrivata dal nulla, le avanguardie del 900' ci avevano avvisato. Ezra Loomis Pound è uno dei nomi più importanti tra le avanguardie del secolo passato, avvertì che una caratteristica del sistema industriale sta nell'accentuarsi della dicotomia tra economia naturale ed economia finanziaria. Dal 1931 occupandosi febbrilmente della politica del suo paese, e seguendo un costume tipico della democrazia americana, Pound aveva preso a scrivere a senatori e membri del Congresso, per indurli a convincersi che l'uso innaturale e scorretto della ricchezza produceva sulla nazione un'influenza perversa. Indicando in Jefferson, il presidente degli Stati Uniti che aveva redatto la Dichiarazione d'Indipendenza nel 1776, il "principe giusto d'America", vedeva, al contrario, in Rooswelt, che riteneva influenzato negativamente dall'alta finanza, il campione d un regime politico - economico corrotto: "L'ordine civico sorge dall'ordine etico", ribadirà nel 1944, e citerà ancora una volta Confucio: " Il tesoro di una nazione è la sua onestà". 

Pound combatteva l'idea che la moneta fosse trattata come merce, criticava la sua tesaurizzazione.
In pratica si richiamava all'idea aristotelica di usura, fatta propria anche dalla tradizione cristiana, secondo la quale l'interesse sui prestiti di denaro sarebbe un peccato contro natura, pur senza spingersi all'estremo di condannare ogni attività finanziaria.

Per lui l'usura è "una tassa prelevata sul potere d'acquisto senza riguardo alla produttività", e sovente senza riguardo persino alla possibilità di produzione, come dice nel Canto XLV

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