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giovedì 6 marzo 2014

Fascicoli da buttare Italicum, emendamenti inutili: alla Camera 35mila euro spesi in fotocopie


Laura Boldrini, presidente della Camera

l calcolo l'ha fatto Pino Pisicchio, vecchio lupo di mare delle aule parlamentari, ora vicepresidente del gruppo misto della Camera dei deputati. La valanga di emendamenti inutili (perché tutti sapevano sarebbero stati ritirati e molto asciugati) sulla legge elettorale ha prodotto un fascicolo stampato di centinaia di pagine: "Ho calcolato il costo dello stampato che ci hanno dato: 117 euro e 40 centesimi". Prezzi della tipografia Carlo Colombo a cui la Camera si rivolge per l'incombenza. Del fascicolone inutile sono state fatte 300 copie utili solo per 3 ore. Costo complessivo: 35.220 euro. Buttati via…
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lunedì 28 ottobre 2013

Camera alcolica: notte di follia a Montecitorio

Primo Piano 28 ottobre 2013

Camera alcolica: notte di follia a Montecitorio

La denuncia è di Daniele Farina, deputato di Sinistra e Libertà: "Sarebbe opportuno che dopo le 22 la buvette non vendesse più alcolici". Già, perché la seduta notturna della notte precedente è stata a dir poco scoppiettante. Una "serata alcolica". Alla Camera. Prima il leghista Gianluca Bonanno, della Lega Nord, che si accanisce con i comunisti. Quindi il grillini Girgis Giorgio Sorial, nelle vesti di un profeta. Gianluca Vacca, altrettanto grillino, si cimenta in una "presentazione postuma". Poi il deputato Piccone: "Vado a dormire, sono stufo di sentire cagate". Il pentastellato Colletti, dunque, si interroga sul troppo "libertinaggio" in aula (e giù grasse risate, con la presidente di turno sempre più indaffarata per cercare di mantenere l'oridine). Ma non è finita: altre parolacce, altri interventi sconclusionati. Mattatori dello show sono i grillini: ammiccano, sorridono, si producono in interventi campati in aria. Tutto ciò è accaduto nella notte tra il 23 e il 24 ottobre. Forse, il deputato Farina, non ha tutti i torti...

giovedì 18 ottobre 2012

MENTRE SI TASSANO LE PENSIONI DI INVALIDITA’, SI SPENDONO 5 MILIONI PER IL PARCHEGGIO DEI DEPUTATI…

Sanguisughe, di Mario Giordano

Linea dura del governo: nessuna retromarcia sulle detrazioni, pugno duro sui tagli e sulle tasse, saranno sforbiciati anche gli assegni di invalidità e degli eroi di guerra. Nel frattempo la Camera che fa? Mette a bilancio 5 milioni di euro (esattamente 5.656.00) per il parcheggio degli onorevoli. Proprio così: per dare nuovi posti auto ai circa 300 deputati che raggiungono Montecitorio in auto o in moto non si bada a spese. Lorsignori devono avere tutte le comodità quando vanno in aula per votare leggi lacrime e sangue, e chiedere sacrifici ai cittadini.

giovedì 21 giugno 2012

RIFORME COSTITUZIONALI La casta ascolta Libero: tagliati 122 deputati


Con 212 si, 11 no e 27 astenuti, i senatori approvano la riduzione delle poltrone a Montecitorio. Lega contraria. Eleggibilità a 21 anni

La casta ascolta Libero:
tagliati 122 deputatiMa ieri Palazzo Madama aveva fatto slittare l'esame dell'articolo sul taglio dei senatori
"Scherzetto" dei senatori ai colleghi deputati della Camera. L'aula di Palazzo Madama, che giusto ieri aveva posticipato l'esame dell'articolo 1 del dl riforme, oggi, giovedì 21 giugno, ha votato a favore della riduzione del numero dei deputati. L’Assemblea ha approvato con 212 sì, 11 no e 27 astenuti l’articolo 1 delle riforme costituzionali che prevede che il numero delle poltrone a Montecitorio scenda dagli attuali 630 a 508, 8 dei quali eletti nella circoscrizione estero. In totale perderanno la poltrona 122 senatori.
Eleggibili a 21 anni - Hanno votato a favore Pdl, Pd, Udc, Idv, Coesione Nazionale e Api; la Lega si è astenuta. In dissenso dai rispettivi gurppi hanno votato contro l’articolo 1 l’esponente radicale Donatella Poretti, Luigi Li Gotti (Idv) e Mario Baldassarri (Api-Fli). La norma, che riscrive l’articolo 56 della Costituzione, stabilisce inoltre che "sono eleggibili a deputato tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i 21 anni di età" e non più 25 come previsto oggi. "La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni - prosegue il testo approvato dall’aula del Senato - fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione per 500 (e non più 618 come è oggi, ndr) e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti".
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lunedì 30 aprile 2012

Primo maggio, i negozianti minacciati dai centri sociali: azioni "punitive" a Milano Centri sociali e sindacati di base in piazza: minacciano "azioni di contrasto" nei confronti di negozi e centri commerciali aperti durante la festa dei lavoratori

di Chiara Campo
Ci sarà la tradizionale sfilata del Primo Maggio. La manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil partirà alle 9.30 da Porta Venezia e arriverà in piazza Scala per il comizio del segretario generale della Camera del Lavoro Lombardia Onorio Rosati e altri delegati sindacali. 
Scontri tra i centri sociali e le forze dell'ordine
Scontri tra i centri sociali e le forze dell'ordine
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Ma l'attenzione è puntata sulla MayDay Parade 2012, il corteo alternativo a cui parteciperanno i centri sociali, San Precario, la Confederazione unitaria di base. La manifestazione si preannuncia ad alta tensione, visto che gli organizzatori nei giorni scorsi hanno minacciato «azioni di contrasto nei confronti dei negozi e dei centri commerciali aperti, poichè durante la Festa dei lavoratori, appunto, non si deve lavorare». Dopo il volantinaggio e lo «sciopero della spesa» indetto dai sindacati il 25 aprile, per il Primo maggio i Cub non escludono picchetti davanti alle serrande aperte per impedire il passaggio a dipendenti e clienti, e altre azioni di «disturbo». L'ex vicesindaco Riccardo De Corato, consigliere Pdl, prevede un'«altra giornata di intimidazioni e violenze».
Gli organizzatori della Parade rivendicano inoltre il percorso tradizionale e non accettano le modifiche indicate dalla questura nei giorni scorsi per motivi di sicurezza. «Partiremo da piazza XXIV Maggio alle 15 e arriveremo in largo Cairoli passando per via De Amicis, Torino, piazza Duomo, corso Garibaldi, via Gadio e piazza Castello».
Viaggia su Indymedia Lombardia invece una protesta annunciata per il 2 maggio, davanti al palazzo della Regione Lombardia e a Montecitorio a Roma: «Lancio di uova marce dove si riuniscono i politici». Ma su mille invitati all'appello fino a domenica sera avevano risposto solo in diciotto.

venerdì 27 aprile 2012

Scandalo della spesa esce da Montecitorio: le Iene risolvono il mistero!


I due dipendenti di Montecitorio sorpresi dalla troupe delle Iene
 per strada con cinque buste piene di generi alimentari


Ricordate lo scandalo sollevato la settimana scorsa dalle Iene, che trovarono due dipendenti di Montecitorio in strada, intenti a trasportare alcune buste piene di generi alimentari? I due, che si è appreso essere banconisti della bouvette (il bar interno della Camera) evidentemente imbarazzati ripararono in un bar, rifiutando di fornire spiegazioni, e dopo aver telefonato a qualcuno (probabilmente per segnalare la presenza delle Iene e richiedere disposizioni) fecero ritorno a Montecitorio. (Vedi articolo + video delle Iene) Gli inviati del celebre programma di Italia1 sono tornati sul posto per indagare circa il "destinatario" di quei generi alimentari, risolvendo (almeno parzialmente) il mistero. 
GUARDA IL NUOVO SERVIZIO DELLE IENE

Ricapitoliamo come andarono i fatti la volta scorsa:
Quando i commessi, scoperti dalle Iene, hanno fatto "dietro front", gli inviati del programma di Italia1 provarono a recarsi a Montecitorio per chiedere spiegazioni. Hanno provato a chiedere lumi al personale della Camera dei deputati, senza riuscire ad ottenere informazioni utili:

Ecco come ha risposto una dipendente dell'Ufficio legislativo:  (Iena:) "abbiamo visto uscire alcuni dipendenti che trasportavono buste con latte, prosciutto... la classica busta della spesa" - (dipendente:) "mi sembra strano" - (Iena:) "le sembra strano a lei?" - (dipendente:)"non capita, perché c'è il divieto di fare uscire gli alimenti, dal parlamento, comunque c'è un servizio di sicurezza che controlla, quindi..." - "lo vada a chiedere ai commessi". 
E qui abbiamo la conferma - se ci fosse stato qualche dubbio in merito - che fare uscire generi alimentari dal parlamento è proibito. (Visto tutti i privilegi di cui godono i parlamentari - che hanno diritto all'assistenza sanitaria e al dentista anche per i propri parenti - non ci saremmo sorpresi più di tanto se fosse risultato perfettamente legale...)
"fuori, andate fuori, e spenga questa telecamera che qui non si possono
fare le riprese"
Seguendo il consiglio della signora dell'ufficio legislativo - "lo vada a chiedere ai commessi" - gli inviati delle Iene varcarono la soglia di Palazzo Montecitorio,  ma appena entrarono nell'atrio e formularono la "fatidica" domanda ai commessi, furono tempestivamente invitati ad uscire. 
Alle prime insistenze della Iena, che chiedeva "come mai dimostrassero tutta questa agitazione per una semplice domanda" è stata messa la mano davanti alla telecamera, e l'audio consente di sentire che l'inviato delle Iene invita l'addetto a "non mettergli le mani addosso", il quale risponde che gli avrebbero spaccato la telecamera. 

SCENE DEGNE DI UN REGIME SUDAMERICANO...  l'operatore di un programma televisivo chiede spiegazioni circa un fatto GRAVE, poiché PORTARE VIVERI FUORI DAL PARLAMENTO - CHE COME HA SPECIFICATO IL PERSONALE è PROIBITO - CORRISPONDE A UN FURTO, e queste sono le "risposte" che gli vengono fornite.

Quando sono tornate a chiedere spiegazioni, hanno trovato fuori dall'ingresso di Montecitorio ben 6 agenti in borghese: (ad attendere loro?) Non hanno - ovviamente - nemmeno provato ad entrare, ma non hanno desistito dal loro intento, chiedendo spiegazioni ad alcuni deputati che transitavano in zona:

  • Livia Turco (PD) che risponde in modo nervoso, evitando di rispondere ne merito;arrogante, a nostro giudizio quella che ha risposto peggio di tutti.
  • Fabrizio Cicchitto (PDL) che risponde, continuando a camminare, di "non volergli dare una mano a chiarire i fatti" e definisce "antipatico" la Iena
  • Pierluigi Castagnetti (PD) Che cerca di giustificare i fatti dicendo che "ci sarà stato un buffet, un ricevimento in qualche sala della camera" 
  • Franco Frattini (PDL) che guardando il video del precedente servizio delle Iene si mostra sorpreso - "non ci posso credere" e dichiara di "non avere idea" di dove stiano andando i commessi, e prendendola a ridere, ritiene "micidiale, non immaginabile" la vicenda (Frattini è quello che ha risposto con maggiore sincerità e correttezza)
  • Giorgia Meloni (PDL) che dichiara che "può essere una cosa grave, ma anche non grave, dipende cosa ci devono fare"
  • Maurizio Lupi (PDL) che dichiara, sorridendo "ci impegneremo tutti a risolvere il mistero delle buste" 

I parlamentari non sono risultati di grande aiuto. Ma una segnalazione anonima ricevuta sul sito da "qualcuno che sembra ben informato" mette le Iene sulla strada giusta: da notare come "l'anonimo mittente", che afferma che i banconisti stiano portando i viveri presso gliappartamenti dei vicepresidenti della camera - cosa che definisce "ricorrente e risaputa" - sia a conoscenza di alcuni dettagli non alla portata di tutti, come il fatto che i due banconisti siano diretti dalla dott.ssa Perrelli... inoltre la versione dei fatti risultava corrispondente a quella fornita al bar dove si sono rifugiati i banconisti...
Inoltre con l'aiuto di un parlamentare che - a telecamera spenta - rivela alcuni dettagli, e l'aiuto dell'onorevole Concia (PD) viene chiarito che le borse della spesa fossero destinate a un questore o uno dei vice-presidenti della Camera: che oltre a tutti i privilegi di cui godono i parlamentari, hanno a disposizione anche un  appartamento nel centro di Roma,  e come se non bastasse, si fanno portare persino indebitamente la spesa (pagata dagli italiani) a casa...

ECCO CHI SONO I QUESTORI e i VICE-PRESIDENTI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI:
I questori sono tre: Gabriele Albonetti (PD), Francesco Colucci e Antonio Mazzocchi del PDL 
I vicepresidenti sono quattro: Antonio Leone e Maurizio Lupi del PDL, Rosy Bindi del PD e Rocco Buttiglione dell'UDC 


Staff nocensura.com

giovedì 12 aprile 2012

Il Parlamento scopre che l’Imu è fuorilegge


Per gli esperti di Montecitorio l’imposta sulla casa approvata dal Senato viola l’articolo 23 della Costituzione

Roma - Gli esperti della Camera lanciano l’allarme: forte rischio incostituzionalità per il provvedimento sull’Imu. Sono pesanti le osservazioni del Servizio Studi di Montecitorio: il nuovo meccanismo di pagamento della tassa sulla casa non rispetterebbe la «riserva di legge» assegnata dall’articolo 23 della Costituzione alle imposizioni fiscali.
L'Imu

Il testo approvato dal Senato probabilmente subirà modifiche a Montecitorio, dove ieri la Commissione Finanze si è trovata sul tavolo il critico dossier dell’Ufficio Studi. Si parla di rateizzazione in due-tre tranche dell’acconto Imu sulla prima abitazione, di soluzione per gli anziani ospitati nelle case di riposo che devono pagare l’aliquota più alta su quella che viene ritenuta seconda abitazione e di agevolazioni per gli appartamenti affittati a canone concordato.
Che il decreto sulle semplificazioni fiscali in cui sono state inserite le norme sull’Imu non sia «blindato» lo conferma l’azzurro Gianfranco Conte, relatore e presidente della stessa Commissione.
E il Pdl presenta i suoi emendamenti per rendere la tassa «rateizzabile e una tantum», come ha detto il segretario Angelino Alfano che forse già oggi incontrerà il premier Monti per discutere di fisco.
I tecnici della Camera sottolineano che le modifiche dell’importo delle aliquote di base e della detrazione sulla prima abitazione non sono contenute nel decreto fiscale, ma si prevede che siano introdotte da Palazzo Chigi con uno o più Dpcm (decreto del presidente del Consiglio dei ministri) da emanare entro il 10 dicembre.
La modifica è dovuta ad un emendamento dei relatori nelle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, poi recepito nel maxi-emendamento del governo sul quale è stata votata la fiducia a Palazzo Madama.
Ma nel dossier dell’Ufficio Studi sono forti le critiche al fatto che le previsioni del gettito dell’Imu non facciano parte di un provvedimento di legge, ma solo di una relazione tecnica. Le entrate attese saranno la base sulla quale riparametrare le aliquote dopo l’acconto di giugno.
Gli esperti della Camera osservano che il decreto-legge 201 del 2011, il cosiddetto «Salva-Italia», non ha esplicitamente quantificato le stime del gettito ma rinvia, appunto, alla relazione tecnica allegata al provvedimento.
Il Pdl intanto preme per ottenere le modifiche al testo di cui ha parlato Alfano: rendere l’acconto Imu rateizzabile e la tassa «una tantum».
In via dell’Umiltà si è riunito ieri un tavolo ad hoc per presentare una serie di emendamenti in questo senso. Il termine in Commissione è scaduto alle 16 e ora solo governo e relatore potranno presentare le loro proposte di modifica. Il segretario del Pdl Alfano insiste per ottenere un faccia a faccia con il presidente del Consiglio al rientro dal viaggio in Medio Oriente, per discutere di come deve cambiare l’Imu, oltre che di legge sul mercato del lavoro e di delega fiscale del governo. Potrebbe essere oggi ma dipende molto sulle trattative sul mercato del lavoro.
Pierluigi Bersani intanto precisa che le tasse di Monti sono colpa del Cavaliere e che il suo partito non ha colpe. «Ora affrontiamo questioni come Imu e Iva - dice il segretario del Pd - non per scelta di Monti, ma perchè stiamo scontando anni di non governo e di favole da parte di Berlusconi». Per Bersani, il premier «sta disinnescando le bombe ad orologeria innescate» dal centrodestra. Ma «queste misure rischiano di aggravare l’andamento recessivo». 
Frasi che provocano la reazione del vicepresidente dei deputati Pdl Osvaldo Napoli: «L’abuso di metafore ardite e del lessico scanzonato stanno mettendo il segretario del Pd sempre più in confusione. Per difendere il governo Monti, Bersani sostiene che se l’Imu è tornata e l’Iva aumentata è colpa di Berlusconi. Salvo poi criticare Monti per aver esagerato con le tasse».di Anna Maria Greco