Visualizzazione post con etichetta deputati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta deputati. Mostra tutti i post

martedì 13 agosto 2013

AZIENDA DI STATO "Da grande faccio il barbiere alla Camera" 136 milaeuro all'anno e pensione d'oro ecco la paghe di chi lavora aMontecitorio In media chi lavora in Parlamento porta a casa 8000 euroal mese. Il Paperone è il Segretario Generale: 400 mila euro all'anno.Ma chi fa il "commesso" non è da meno

AZIENDA DI STATO

"Da grande faccio il barbiere alla Camera" 136 mila euro all'anno e pensione d'oro ecco la paghe di chi lavora a Montecitorio

In media chi lavora in Parlamento porta a casa 8000 euro al mese. Il Paperone è il Segretario Generale: 400 mila euro all'anno. Ma chi fa il "commesso" non è da meno

Barbiere da 136 mila euro 
Le buste paga d'oro
dei dipendenti della Camera
Laura Boldrini
Qual è il tuo stato d'animo?
4
"Mamma da grande voglio fare il barbiere alla Camera dei deputati". Potrebbe essere questo il sogno delle future generazioni che entreranno nel mercato del lavoro. Guardando gli stipendi dei dipendenti di Montecitorio la voglia di prendere in mano pettine e lametta per la barba potrebbe venire a chiunque. Una scheda pubblicata sul sito della Camera alza il velo sulle retribuzioni di chi lavora a Montecitorio. In media un dipendente a fine carriera guadagna ben 8mila euro al mese.  Dopo 40 anni di anzianità, gli operatori tecnici lasciano il lavoro con una retribuzione pari a circa 136mila euro l’anno. Più cresce la qualifica, più aumenta lo stipendio, con scatti che fanno raddoppiare i guadagni in 20 anni.
Barbiere Paperone - Come racconta la Repubblica il "Paperone" di Montecitorio è il segretario generale di Montecitorio. A lui va uno stipendio di 406.399,02 euro, destinato a crescere del 2,5% ogni due anni. I suoi due vice raccolgono invece 304.847,29 euro. Subito dietro ci sono gli operatori tecnici. Barbieri, elettricisti, centralinisti, falegnami appena mettono piede alla Camera, subito dopo l'assunzione, portano a casa circa 30.351, 39 euro. Già dopo 20 anni guadagna 89,528,05 euro, mentre dopo 40 anni di servizio raggiunge quota136 mila euro. Non sono da meno i "commessi" che hanno una busta paga che supera i 100mila euro annuali. Stipendi da nabbabi anche per i tecnici audio, delle riprese e delle tv interne che oscillano tra i 30.619,24 euro percepiti al momento dell’assunzione fino ai 152.663,23 con un’anzianità di servizio di 40 anni. 


Azienda Montecitorio - A Montecitorio c'è posto per tutti. Quasi fosse un'azienda. 1494 persone, al cui vertice si rintraccia il segretario generale. I consiglieri parlamentari sono 176, mentre gli interpreti e traduttori 4. I documentaristi, tecnici e ragionieri sono 288, mentre i segretari parlamentari 397. I collaboratori tecnici toccano quota 156, 411 sono gli assistenti parlamenti e 59 gli operatori tecnici. Insomma lavorare alla Camera è come fare 6 al superenalotto. Chi resta fuori deve accontentarsi dei soliti 800-1000 euro al mese nonostante si provi a fare il barbiere sotto casa. (I.S.)

venerdì 19 luglio 2013

La Camera spende 4 milioni per "depolverare" i libri

Non bastano i 1500 dipendenti della Camera per mettere a lucido la Biblioteca di Montecitorio la Camera spende un milione di euro all'anno


Melius abundare quam deficere. La sentenza latina sarà sicuramente contenuta in uno dei numerosi libri impolverati e riposti negli scaffali della biblioteca di Montecitorio.
E, nonostante i deputati abbiano di meglio da fare che dedicarsi alla lettura, c'è chi ha comunque pensato alla custodia, distribuzione e "pulizia" del patrimonio librario dellaCamera.
Chi? La Camera stessa, presieduta da Laura Boldrini, che in data 23 maggio ha pubblicato e indetto un bando (scaduto il 9 luglio scorso) dal contenuto a tratti surreale.
Rientra nella categoria di "servizi ricreativi, culturali e sportivi", si intitola "servizio di gestione dei depositi librari" e riguarda "il complesso delle attività di gestione dei depositi della Biblioteca della Camera dei deputati, di circolazione e distribuzione delle pubblicazioni, di fotocopiatura, di depolveratura del materiale librario, nonché lo svolgimento di attività ausiliarie”. Non è un refuso, la depolveratura è proprio una delle mansioni previste. Chissà quanti acari infestano le copertine dei volumi e chissà quanto tempo è passato dall'ultima volta che qualche parlamentari si è sognato di sfogliarne qualcuno, di questi volumi. 
Ma al di là delle battute, come segnalato dal Portaborse.com, non bastano i 1551 dipendenti di Montecitorio, così come evidentemente serve ad altro lo specifico servizio Biblioteca già esistente a Montecitorio. Per armarsi di spazzola e pulire i voluminosi tomi ci vuole altro personale. Precisamente 26 unità "per una prestazione effettiva pari a un monte ore di complessive 37548 ore all'anno", si legge sul bando pubblicato sul sito della Camera. Il tutto per un valore complessivo di quattro milioni di euro in 4 anni. Un milione all'anno per lucidare il patrimonio della Biblioteca.

domenica 26 agosto 2012

IL PARLAMENTO VA IN FERIE PER UN MESE. E IL DEPUTATO SI GIUSTIFICA: “LAVOREREMO PER MAIL”…


venerdì 27 luglio 2012

IRONIE TAGLIENTI Deputati siciliani senza paga? Su Twitter scatta la colletta Onorevoli in rivolta: "Vogliamo i 13mila €". Il web corre in loro soccorso: "Vi devolvo la rate del mutuo", "Accettate il caviale?", "Ecco la mia dentiera"

Deputati siciliani senza paga 
Sul web scatta il godimentoLa Sicilia sta per fallire, e la crisi di liquidità dell'isola ha messo a rischio la paga dei deputati dell'Assemblea regionale. La notizia è arrivata ieri, mercoledì 25 luglio, con una lettera inviata ai 90 deputati dal segretario generale aggiunto dell'Ars, Paolo Modica, che ha fatto sapere che "il pagamento delle competenze relative al mese di luglio non potrà essere onorato nei tempi ordinariamente previsti". Gli inquilini di Palazzo dei Normanni - poveri loro - dovranno attendere lunghi giorni, forse settimane, prima di poter disporre della loro "paghetta": 13mila euro netti mensili (per inciso, i 90 deputati siculi costano alla Regione la cifra esorbitante di 21 milioni di euro l'anno, mentre tutti gli altri 300 dipendenti dell'Assemblea circa 40 milioni). Niente stipendio? Apriti cielo: è scattata la rivolta dei deputati. A capeggiarla Francesco Cascio, il presidente dell'Ars ed ex assessore, che prima spiega di comprendere come i ritardati trasferimenti siano collegati "alle più complessive difficoltà economiche della Regione", ma poi passa al contrattacco. E spara: "L'assessore all'Economia Gaetano Armao tratta l'Ars alla stregua di un qualunque fornitore, o di un ente. Ma l'Ars è un organo istituzionale di valenza costituzionale e di conseguenza l'erogazione dei trasferimenti è sempre stata effettuata d'ufficio. Da quando c'è lui si tende a stravolgere questo concetto, e quindi l'Ars passa in coda rispetto ai fornitori, e questo non è possibile". Quindi il "pianto" di Totò Cordaro, vicecapogruppo del Pid: "E' incomprensibile che gli assessori, non eletti, ricevano puntualmente gli stipendi e le loro indennità e i parlamentari no". 
La generosità di Twitter - Poveri deputati siciliani, costretti a fare i conti con i bilanci disastrati dell'isola. E così la disperazione, in parallelo, ha iniziato a correre anche sul web, dove l'attento popolo di Twitter non si è lasciato sfuggire la "sciagura": "Riusciranno ad arrivare a fine mese?", uno dei cinguettii più gettonati. Ma il popolo di Twitter, oltre che attento, si è rivelato "generoso", ed è scattata la "colletta". Una colletta ironica, beffarda, tagliente, indignata per gli sprechi della Regione siciliana. Una cifra su tutte: ogni anno il Parlamento siciliano impegna una spesa pari a 162 milioni di euro, che la Regione eroga in due tranche, 21 dei quali destinati ai deputati (appunto). Questa volta però, complice la crisi che ha decapitato il "regno" di Raffaele Lombardo, da Palazzo d'Orleans il pagamento è avvenuto mensilmente, e come conseguenza la "rata" di luglio ha raggiunto i 5 milioni di euro. Una cifra troppo bassa rispetto agli almeno 6,5 milioni necessari per soddisfare tutte le richieste dei dipendenti e dei deputati. Quindi, "paghette" bloccate. Quindi è scattata la raccolta fondi.
"Si accettano anche immobili" - La colletta viaggiava dietro l'ashtag#collettadeputatiars. Le ironie si sprecavano. "Dacci una mano, adotta un deputato siciliano", era la preghiera di Luciano Lavecchia. Valerio Alfonzo scriveva il menu: "Si accettano scatolette di caviale (no tonno), pasta (tortellini Rana o Fini)". Cageggi aveva già notizia dei primi furti: "Rapinata la Caritas. Rubati tonno in scatola e due omogeneizzati. Confessa deputato ARS: non arrivavo a fine mese". Qualcuno invece pensava al guardaroba dei deputati: "Si accettano anche cravatte di Hermes e Churc usate". Non si possono sottovalutare le necessità tecnologiche, ed ecco che qualcuno rilanciava: "Si accettano iphone e ipad. Sconsigliati altri modelli, grazie". I più attenti strizzavano l'occhio alla difficile congiuntura economica: "Vanno bene anche i bund tedeschi". E ancora:" Vanno bene anche gite sociali a Eurodisney". Poi i più incattiviti: "Si prendono pure assegni per pagare le rate dell'Audi". E ancora: "E non dimenticate assegni per il mutuo per la prossima campagna elettorale". Fabiobonato metteva a disposizione "dentiere usate pochissimo", mentre CarloAmenta1 confessava: "Potrei interrompere il pagamento del mutuo per devolvere la cifra mensile equivalente". C'era invece chi tirava uno schiaffo allo spirito anti-casta e invitava gli onorevoli nelle proprie abitazioni: "Casa mia è sempre aperta per un piatto di pasta, non vi lascerò morire di fame", scrivevaRosarioAlagna. Menzione d'onore, infine, per chi ha scritto: "Si accettano anche immobili. A loro insaputa, s'intende".

giovedì 21 giugno 2012

RIFORME COSTITUZIONALI La casta ascolta Libero: tagliati 122 deputati


Con 212 si, 11 no e 27 astenuti, i senatori approvano la riduzione delle poltrone a Montecitorio. Lega contraria. Eleggibilità a 21 anni

La casta ascolta Libero:
tagliati 122 deputatiMa ieri Palazzo Madama aveva fatto slittare l'esame dell'articolo sul taglio dei senatori
"Scherzetto" dei senatori ai colleghi deputati della Camera. L'aula di Palazzo Madama, che giusto ieri aveva posticipato l'esame dell'articolo 1 del dl riforme, oggi, giovedì 21 giugno, ha votato a favore della riduzione del numero dei deputati. L’Assemblea ha approvato con 212 sì, 11 no e 27 astenuti l’articolo 1 delle riforme costituzionali che prevede che il numero delle poltrone a Montecitorio scenda dagli attuali 630 a 508, 8 dei quali eletti nella circoscrizione estero. In totale perderanno la poltrona 122 senatori.
Eleggibili a 21 anni - Hanno votato a favore Pdl, Pd, Udc, Idv, Coesione Nazionale e Api; la Lega si è astenuta. In dissenso dai rispettivi gurppi hanno votato contro l’articolo 1 l’esponente radicale Donatella Poretti, Luigi Li Gotti (Idv) e Mario Baldassarri (Api-Fli). La norma, che riscrive l’articolo 56 della Costituzione, stabilisce inoltre che "sono eleggibili a deputato tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i 21 anni di età" e non più 25 come previsto oggi. "La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni - prosegue il testo approvato dall’aula del Senato - fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione per 500 (e non più 618 come è oggi, ndr) e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti".
fonte

mercoledì 16 maggio 2012

Foto-verità! Camera, si discute dei tagli ai rimborsi: in Aula ci sono 10 deputati su 630! E tutti gli altri?


Si inizia a discutere del taglio ai rimborsi dei partiti, e guardate un po’ quanti deputati partecipano ai lavori. La foto parla da sola. Su 630 deputati erano presenti in 10. Massimo 15. E’ l’1,5% degli eletti. Ne scrive oggi, magistralmente, Mattia Feltri sulla Stampa.