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venerdì 8 maggio 2015

IL PROBLEMA “IMMIGRAZIONE”

Risultati immagini per sbarchi clandestini
Da anni ogni giorno in Sicilia, in Calabria, in Campania ed altrove sbarcano a migliaia con fatiscenti imbarcazioni guidate da feroci aguzzini. Arrivano, ma a volte il mare ne ingoia, suscitando la compassione momentanea, abilmente orchestrata dai massmedia nazionali. Certo, fuggono dalla guerra od anche dalla fame dai loro paesi, attirati dal miraggio di una nuova vita… MA VENGONO PROPRIO QUI, nella terra della crisi economica perpetua, dei senzalavoro, dei senzatetto, dei suicidi, delle vecchiette che rovistano tra la spazzatura in cerca di cibo?

Eppoi, anche se non fossimo così male ridotti, può un solo Paese prendersi cura di un intero continente che si sta spostando in fretta? Neppure tutta l’Europa (quella che se ne frega!) è in grado di contenere tutta quella gente, figurati l’Italia, che appare poco più di un puntolino nelle carte geografiche mondiali… Eppure i buonisti ad ogni costo, la chiesa e le sinistre strepitano contro chi fa educatamente notare l’impossibilità di gestire questa situazione, li definisce beceri, razzisti e tipo Salvini li mettono alla berlina, od almeno cercano di farlo, Crozza in testa, con motivazioni che nascono dai sottintesi, che vorrebbero insomma partire da presupposti ovvi, ma che non vogliono dire una beata m… Ed allora inventano le “risorse” che questi popoli ci portano… Scusate la mia dabbenagine, ma queste”risorse” io proprio non le vedo. Piuttosto vedo che tanta delinquenza (che già avevamo per conto nostro) si è notevolmente rafforzata, vedo che la gente non si sente sicura nei mezzi pubblici (né per strada), vedo i vari presidi delle scuole abolire le rappresentazioni sacre per non suscitare loro disaccordi, vedo una notevole moltitudine di gente con veli, o peggio, vedo ad ogni semaforo lavavetri ed elemosinanti, vedo ad ogni parcheggio chi ti chiede qualche cosa, con la velata minaccia che, se non l’accontenti, forse la macchina non la trovi tutta intera…Sarà poi solo percezione la mia (e me ne scuso con chi mi sbeffeggerà a tutto campo), ma mi pare che questi gentiluomini, che usano le nostre strade, le vie e le piazze per espletare i bisogni naturali considerino le nostre donne come prostitute senzienti (anche se senzienti forse non lo sono affatto!) e così si sentono in dovere di stuprarle quando vogliono e quando possono e senza rimorsi. Ed ora, coccolati dalle sinistre, dalla chiesa e dai sindacati, pompati dalle reti giornalistiche e televisive cominciano a pretendere aumenti dei notevoli vantaggi che già hanno su di noi… Vogliono un tetto principesco in località scelte da loro, un adeguamento della loro “paghetta” crediti telefonici e quanto altro. E lo chiedono con arroganza. E già si verificano i primi assalti alle camionette delle forze dell’ordine, i primi incendi dei centri d’accoglienza, le prime intolleranze verso chi è costretto ad ospitarli, prove generali su ciò che ci attende a breve, continuando così… E le risorse? Probabilmente la loro cultura (che è in contrapposizione con la nostra, che si vuole cancellare), ma più facilmente il miraggio che un domani, una volta nominati italiani e quindi aventi gli stessi diritti (ma non so quanto convenga loro: per ora ne hanno molto di più!) i loro voti possano impinguare i partiti che oggi tanto li covano. E SECONDO ME ANCHE IN QUESTO SBAGLIANO A FARE I CONTI…

lunedì 1 dicembre 2014

EFFETTI COLLATERALI, ovvero impegnarsi per LA FINTA RIVOLUZIONE

Dovunque si guardi è tutta una desolazione: la crisi, i politici (incompetenti e ladri-mangioni), la giustizia inesistente (grazie a leggi molteplici, l’una in contrasto con l’altra ed i tempi lunghissimi di applicazione), i giornali ed i programmi televisivi (rei di essere ripetitivi, leggeri, malgrado l’importanza degli argomenti, ma soprattutto servili verso i potenti ed arroganti nei confronti degli oppositori), eppoi l’immigrazione selvaggia, che impoverisce e soprattutto spaventa per i problemi di sicurezza (delinquenza normale ed isis) e di igiene (le varie malattie che ritornano, dopo essere state debellate da quasi un secolo e la poca osservanza di norme di decoro personale – tipo orinare e defecare in pubblico). Inoltre, per non farci mancare nulla, l’umiliazione per la perdita della sovranità nazionale e monetaria ad opera di un’Europa che – l’avvertiamo – ci vessa in modo intollerabile, la crisi familiare e la società tradizionale che viene letteralmente travasata in qualche cosa che non ci è mai appartenuto, ma tuttavia difesa e coccolata dalle varie lobbi… Tutte cose che sanno tutti e chissà quante altre potrei elencarne, ma non voglio pesare più del dovuto, tutte cose che fanno montare la rabbia dei cittadini ogni giorno di più, facendoli sperare che un giorno la situazione cambi radicalmente, a qualsiasi prezzo. Già, a qualsiasi prezzo… Pur non sapendo chi sia il vero nemico da colpire e quindi azzardando assalti a chicchessia… Anche io sono sofferente e concorde, naturalmente, al cambiamento radicale, ma mi è sorto un dubbio improvviso, come un lampo in una notte… Se si fa avanti un baldo giovane pieno di carisma (proprio quello che andiamo a cercare per condurci in questa rivoluzione), intelligente e capace (è evidente che non parlo di Renzi, né di Fitto, ma di un tizio qualsiasi, a caso), provvisto di tattica e strategia (l’una, a mio avviso, per affrontare le battaglie, l’altra a lungo raggio per vincere le guerre), simpatico… Se si fa appunto avanti questo Signore ed avesse i mezzi finanziari per iniziare il moto di ribellione ed improvvisamente tutti gli organi di informazione cominciassero a blandirlo e valutarlo positivamente… Non potrebbe venire il dubbio che siano proprio i poteri forti che ci hanno ridotto così a mandarci tale persona per pilotare una rivoluzione che si limiti ad eliminare le scorie e nello stesso tempo ci porti ancora di più tra le loro spire? Sicuramente la famiglia tornerebbe ad essere il cardine della Società, l’immigrazione verrebbe rigettata nei loro paesi, gli islamici nostrani sarebbero ridotti all’integrazione con gli occidentali, ed il lavoro?... Dopo la sommossa il problema dei posti verrebbe drasticamente ridimensionato e quindi l’occupazione sarebbe in fortissima ripresa (tra i superstiti)… Naturalmente ai poteri forti non importerebbe nulla di un’Italia libera, anzi, il contrario!... Quindi cambierebbe ben poco: l’euro rimarrebbe e ovviamente anche l’unione europea vieppiù vessatoria e verrebbero eliminati i presupposti di un’altra futura rivolta… più spontanea ed impegnata, questa volta.

SE QUESTO CATACLISMA AVVENISSE REALMENTE, per piacere, qualcuno verifichi se dietro l’orecchio del protagonista suddetto non ci sia una specie di voglia a mo’ di 666… IN CASO POSITIVO SAPREMMO CON PRECISIONE CHI E’ IL NOSTRO VERO NEMICO: L’ANTICRISTO!!!


venerdì 16 maggio 2014

Oms decreta allerta globale per la diffusione di poliomielite

In 9 paesi, tra cui la Siria, in ripresa la malattia che doveva essere eradicata già nel 2000 (e ora nel 2018). Ma l'Italia è protetta. Il rischio di infettare altri Paesi. Nelle nostre regioni ultimo caso più di 30 anni fa

STATO di allerta per la salute pubblica globale. L'Organizzazione mondiale della Sanità ha deciso di decretare l'allarme per la poliomielite: tra tutti gli Stati dove attualmente la malattia è presente (Camerun, Guinea equatoriale, Etiopia, Nigeria, Somalia, Afghanistan, Pakistan, Siria ed Israele) alcuni hanno esportato il virus nei primi mesi dell'anno, periodo climaticamente poco favorevole per la trasmissione della malattia: è successo in Asia, dal Pakistan all'Afghanistan, in Africa dal Camerun alla Guinea, in Medio Oriente dalla Siria all'Iraq.

E poiché invece maggio e giugno sono considerati i mesi ad alta trasmissione l'Oms ha deciso di intervenire immediatamente chiedendo ai nove Stati con casi di poliomielite una strategia globale, l'unica che può risultare efficace nel bloccare la circolazione del virus nei Paesi in cui la vaccinazione ha una copertura bassa e le condizioni igieniche e ambientali sono pessime. La malattia colpisce soprattutto i bambini sotto i cinque anni e si contagia per via oro-fecale attraverso l'ingestione di acqua o cibi contaminati o saliva, colpi di tosse e starnuti. I virus (di tre tipi) colpiscono il sistema nervoso provocando paralisi ai muscoli delle gambe e talvolta delle braccia. Non è curabile ma, grazie al vaccino, è stata eradicata in molte aree del pianeta. L'ultimo caso in Italia è stato registrato nel 1982.

"La poliomielite è considerata ancora endemica in Pakistan, Afghanistan e Nigeria - premette Silvia Declich, direttore del reparto di Epidemiologia delle malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità - anche se con numeri non alti. Nel 2013 si sono registrati 93 casi in Pakistan, 53 in Nigeria e 14 in Afghanistan. Secondo l'Oms però il 60% del totale dei casi a livello mondiale è dovuto a casi importati, tanto da giustificare la dichiarazione di allerta e le raccomandazioni agli Stati".

Cinque passi per tentare di arginare il diffondersi della malattia. Innanzi tutto la dichiarazione dell'emergenza di salute pubblica nazionale per gli Stati che hanno esportato casi (Pakistan, Camerun eSiria)e poi alcune regole sia per i residenti che per i viaggiatori che restino più di quattro settimane nei paesi: per tutti loro vaccinazione da 4 settimane ad un anno prima di un viaggio internazionale. Chi deve uscire dal paese entro un mese, e non è stato vaccinato in precedenza, verrà vaccinato alla partenza per avere comunque una parte di beneficio. I viaggiatori dovranno avere un certificato di vaccinazione internazionale. Tutte queste misure resteranno in vigore per almeno sei mesi dall'ultimo caso di esportazione di malattia. Misure simili negli altri sei Stati dove la malattia non è stata esportata.

Ma c'è il rischio che la poliomielite possa arrivare anche nelle aree polio-free come l'Europa? "I virus non si possono fermare - premette Silvia Declich - ma la copertura vaccinale elevata funziona perfettamente e blocca la circolazione della malattia. Tanto che in Israele, dove il virus è stato riscontrato nelle acque reflue, non ci sono stati casi di malati perché la copertura vaccinale è elevata. Sono però malattie che potrebbero tornare se si abbassasse la soglia dei vaccinati. In Italia oggi siamo assolutamente garantiti da quella che si chiama "immunità di gregge": se la percentuale di vaccinati è elevatissima la malattia non circola, anche se qualcuno non si vaccina. Ma se i genitori dovessero decidere di cominciare a non vaccinare i bambini per una malattia che ritengono erroneamente estinta, il rischio potrebbe aumentare. Evitiamo però allarmismi: la sorveglianza che viene effettuata di routine sulle acque reflue del nostro paese, comprese quelle di alcune zone siciliane con forte presenza di immigrazione, ha dato risultati negativi. E se anche un viaggiatore vaccinato dovesse recarsi in uno dei paesi con la polio non rischierebbe nulla, anche se l'Oms raccomanda in via precauzionale una dose aggiuntiva di vaccino prima di partire". Eradicare la malattia resta un obiettivo possibile, sempre posticipato e fissato adesso per il 2018. L'India si è dichiarata polio free nel 2012 e la stessa Nigeria ha messo in atto una serie di campagne di immunizzazione che porteranno all'uscita dalla lista dei paesi endemici. E, sebbene i casi non siano numericamente consistenti, il costo della vaccinazione, secondo esperti di farmacoeconomia, costerebbe circa un miliardo per anno. Per arrivare alla scomparsa della malattia.

fonte 

giovedì 20 marzo 2014

STRAMBO PAESE


STRAMBO PAESE

Matteo Renzi va in Germania a dirgliene quattro alla Angela Merkel, la dama di ferro del 4 reich …
A parte il cappotto non proprio abbottonato correttamente (dettagli alla Fantozzi!)
Il nostro, con la solita spavalderia toscana si insedia da padrone e assicura che non si splafonerà il famoso e sventurato (per gli italiani, naturalmente) 3%, non perché lo imponga l’Europa, ma in quanto desiderio di tutto il Paese è quello di ottemperare ai propri doveri (e lo fa con entusiasmo!).
Povero Renzi, il viaggio deve avergli spappolato il cervello … O forse fa suo il detto (mi pare di Mao): “Se non puoi combatterli, unisciti a loro!” …

La Corte Costituzionale ha ribadito la condanna per Silvio Berlusconi e l’interdizione dai pubblici uffici per due anni (mi pare). Cionondimeno il Cavaliere non intende rinunciare alla propria candidatura in tutte le circoscrizioni italiane per le elezioni del Parlamento Europeo. Evidentemente la legge gli impedisce di ESSERE parlamentare, non di candidarsi. E sapendo l’enorme affetto che ancora riscuote tra gli elettori, non è difficile immaginarsi il successo che potrà ottenere … Insomma, Berlusconi dovrà rinunciare a sedersi a Strasburgo, ma i suoi voti … no!

Gli omosessuali non si limitano più a difendere i propri diritti, ma cominciano a brigare per convincere tutti che gli anormali sono gli eterosessuali … Vogliono fare adepti? Ma la natura è natura e la contro natura … pure. Dubito che si possano proporre come maggioranza dell’umanità e, malgrado loro si impegnino, alla lunga dimostreranno di essere perdenti in una Società per fortuna conservatrice delle proprie tradizioni …

Gli immigrati scappano dall’Italia … Ma come: sono privilegiati, coccolati, messi al di sopra dei nativi eppure … Proprio INGRATI !!! No! E’ che non vogliono avere nulla a che fare con la miseria che attanaglia l’Italia, né con i politici … Preferiscono di gran lunga i loro paesi. Quindi dovremo rinunciare alla grande risorsa di cui spesso si parla. Grazie, immigrati!

sabato 19 ottobre 2013

Hanno partorito un mostro giuridico di Marcello Veneziani

Non ce ne stiamo accorgendo ma la repubblica di Napolitano e della Boldrini, del ministro Kyenge e dei manovali del Parlamento sta stravolgendo lo Stato di diritto

Non ce ne stiamo accorgendo ma, nel giro di poche settimane, la repubblica di Napolitano e della Boldrini, del ministro Kyenge e dei volenterosi manovali del Parlamento, sta stravolgendo lo Stato di diritto e il senso della giustizia col plauso dei media.
Viene introdotto il reato di omofobia, nasce cioè un reato dedicato in esclusiva; viene introdotto il femminicidio, cioè viene stabilito che c'è un omicidio più omicidio degli altri; viene negato il reato di immigrazione clandestina e dunque la cittadinanza non ha più valore; viene introdotto il reato di negazionismo, valido solo per la shoah.
Vengono così stravolti i principi su cui si fonda ogni civiltà giuridica: l'universalità della norma che deve valere per tutti, il principio più volte sbandierato e poi di fatto calpestato, della legge uguale per tutti; viene punito col carcere il reato d'opinione, e colpendo solo certe opinioni; viene sancita la discriminazione di genere, a tutela di alcune minoranze; è vanificata l'opera del giudice nell'individuare eventuali aggravanti nei reati giudicati perché vengono indicate a priori quelle rilevanti e dunque sono suggerite pure quelle irrilevanti.
Usano l'eccezione per colpire la norma, piegano le leggi a campagne ideologico-emotive e le rendono variabili. Sfasciano la giustizia col plauso dei giustizialisti, uccidono la libertà e l'uguaglianza, il diritto e la tolleranza nel nome della libertà e dell'uguaglianza, del diritto e della tolleranza.
Un mostro. E se provi a dirlo, il mostro sei tu, a suon di legge.
FONTE 

domenica 13 ottobre 2013

GHEDDAFI NOSTRADAMUS E LA NUOVA DEMOCRAZIA BANCARIA

Domenica 6 marzo 2011 l'agenzia stampa Italia riportava un comunicato in cui Gheddafi diceva "Migliaia di persone provenienti dalla Libia invaderanno l'Europa,senza nessuno che sia in grado di fermarle quando lascerò il potere o dovrò farmi da parte”.
Parole che furono prese a suo tempo come le profezie di una parodia di un Nostradamus da leggere per divertirsi,invece... fu una nera ma vera previsione del futuro...
Non c'è legge Bossi-Fini o Bossi-Fini-Maroni dopo l'aggiornamento dell'allora ministro dell'interno attuale governatore della Lombardia che tenga,la Libia è diventata terra di transito di un viaggio che parte da paesi in guerra.Mentre in queste ore la ministra dell'integrazione Cecile Kyenge dice di aumentare i controlli per limitare le partenze dalla Libia e di conseguenza gli arrivi in Italia.
Di buono,si fa per dire,che vogliono andare verso il nord Europa e anche noi siamo di transito,ma l'Europa che fa il buon samaritano quando gli conviene preferisce che se proprio devono stare in Europa che se la sbrighino gli Italiani .
Guerre che hanno come sfondo politico religioso e qua esce un altra profezia di Gheddafi che morto lui,la Libia sarebbe finita in mano ad AlQaeda,non è in mano sua ancora,ma la rivoluzione che si svolge in oriente sembra più una crociata in salsa islamica con partiti simil politici mussulmani che vogliono basare la vita politica e pubblica sulla sharia.
Forse Mu'ammar Gheddafi ,Saddam Hussein non erano il simbolo della democrazia ma avevano qualcosa di Europeo inteso come il poter esprimere il proprio credo religioso senza fare la fine dei cristiani copti in Egitto dove Hosni Mubarak è stato deposto e non ucciso in modo crudele come i primi due...
Bashar al-Assad in Siria non è che sia messo meglio...
Dicono che scappano dalla guerra,e questo potrebbe valere per donne e bambini ma gli altri?
Nei loro paesi c'è una guerra civile e loro cosa fanno scappano invece di rimanere in patria a combattere da una parte o l'altra?
In Italia nella seconda guerra mondiale,gli “alleati” bombardarono tutto quello che era obbiettivo militare e no,vedi asilo precotto a Milano per citare un esempio,ed in Germania rasero al suolo Dresda ma nessuno l'accusarono,anzi furono accolti da bande musicali,senza dimenticare il Giappone che provò sulla pelle dei suoi cittadini la furia atomica...
Tra gli alleati,gli Stati Uniti che importano la democrazia in tutto il mondo,sempre se si può chiamare democrazia quello che importano.
Così l'Italia sta subendo un'altra invasione con il lato grottesco che dobbiamo anche mantenerli e buttare a mare,scusatemi l'esempio,risorse che potrebbero essere usate per cercare di rilanciare l'economia.
Invasi da bande di povera gente,succubi della BCE e governati da politici incapaci,e questo sarebbe vivere in democrazia ed in Europa?
Senza sovranità territoriale,senza sovranità popolare e senza sovranità monetaria c'è poco da stare allegri,sono nuvole grigie che premoniscono un temporale che non porta niente di bene.
E mentre subiamo tutto ciò?
In Italia si parla solo di decadenze di Berlusconi,di Imu tolta anzi raddoppiata sotto service tax e Iva alzata e nel frattempo aumentano solo i disoccupati e le ditte che chiudono o si delocalizzazione all'estero.
Intanto partono barconi ogni giorno dalla Libia pieni di persone pronte a pagare 1500 dollari per la traversata e andando a rischio di morte e di arresto se arrivano nelle acque territoriali Italiane.
Se eliminiamo l'arresto e mandiamo navi a prenderli appena entrano nelle acque territoriali Italiane,se eliminiamo le uniche due cause che limitano la partenza dall'Africa dei barconi,cosa credete che diminuiranno i viaggi di questa povera gente?
Povera neanche tanta visto che pagano caro un viaggio scomodo sià a livello di prezzo e di morti ,direi disperati ma scappare da una guerra sopratutto per chi non è bambino o donna non può essere una scusante che stiano a casa e cercano di cambiare la loro patria,invece di andare nei paesi stranieri ad esigere diritti che neanche i natii hanno dimenticandone i doveri.
Una popolazione che scappa mentre la propria nazione è in guerra,guerra civile o no non è degna di appartenere ad un altro Stato.
Va bene aiutarli ma a casa loro senza interferire con la sovranità delle altre nazioni se non possono portare guai seri ai paesi confinanti e al resto del mondo.
Perché alla fine non si muore solo annegando e finendo in fondo al mare,ma anche sulla terra ferma si può morire anche solo internamente per via di una crisi economica provocata da chi non solo sono usciti illesi ma anzi hanno aumentato il loro potere economico-politico,le BANCHE.


martedì 20 agosto 2013

Scoppia la rivolta degli immigrati Distrutti il Cie di Capo Rizzuto

Scoppia la rivolta degli immigrati Distrutti il Cie di Capo Rizzuto

I 51 immigrati ospiti in quel momento hanno distrutto la struttura: sono stati completamente sventrati gli arredamenti, il sistema di videosorveglianza e nelle pareti dei muri sono stati praticati dei grossi fori


La morte di un immigrato, una rivolta furibonda e il Cie di Capo Rizzuto distrutto. Il centro di identificazione e di espulsione dell'isola è fermo da una decina di giorni perchè è stato devastato durante le proteste scaturite dopo la morte di un marocchino, avvenuta il 10 agosto scorso, a causa di un malore.
Una guerriglia durante la quale i 51 immigrati ospiti in quel momento hanno distrutto la struttura: sono stati completamente sventrati gli arredamenti, il sistema di videosorveglianza e nelle pareti dei muri sono stati praticati dei grossi fori. 
Al termine degli scontri la Prefettura di Crotone ha deciso di chiudere la struttura perché non più agibile e gli immigrati sono stati trasferiti in altri centri nel territorio italiano. Per accertare le cause della morte dell’immigrato marocchino è stata eseguita anche l’autopsia. Dai primi accertamenti sembrerebbe che il giovane soffrisse di una cardiopatia.

lunedì 13 agosto 2012

I Fondi stranieri si liberano dei Btp italiani: è il totale fallimento di un governo abusivo ed incapace


Frottole e menzogne di Monti e della Repubblica & Co. non riescono a mascherare il fallimento totale di un governo abusivo, fatto di presuntuosi ed incapaci, e segnalato dai fatti e con ampio risalto sulla stampa internazionale. La grande banca americana, Goldman Sachs, nel trimestre marzo-giugno, ha ridotto il suo portafoglio di Btp italiani da 2,5 miliardi di dollari a soli 191 milioni. Il fatto suscita scalpore se si pensa che Monti è stato consulente di quel gigante della finanza, che di recente è stato anche l’advisor del Tesoro per la valutazione delle quote di Fintecna, Sace e Simest, ai fini della loro cessione alla Cassa depositi e prestiti. E non si tratta di un fatto isolato. Anche il colosso francese Société Générale, che assieme a Goldman Sachs è stata scelto da Monti come advisor del Tesoro per la cessione di cui si è detto, ha ridotto la propria quota di Btp. Lo ha fatto insieme a Bnp Paribas, che possiede il 100% di Bnl, e a Crédit Agricole, che controlla Cariparma e Banca Popolare Friuladria. Insomma, in epoca Monti, le banche estere che conoscono bene le faccende di casa nostra svendono Btp a tutto spiano. Addirittura la Morgan Stanley, altro gigante bancario americano, si è disfatta di tutte le sue quote, mentre la Jp Morgan le ha notevolmente ridotte. Quanto agli altri istituti europei, essi hanno ridotto di 95 miliardi in un anno il valore dei nostri titoli in portafoglio.
Pensare che ancora una settimana fa, un premier irascibile e frastornato è passato in pochi giorni dal “vedere la luce in fondo al tunnel della crisi”, alle lamentazioni per il mancato intervento del “fondo salvastati” che in effetti è solo un fondo per la stabilizzazione monetaria e non c’entra nulla con i debiti sovrani e gli spread. Poi, di ritorno dal tour organizzato per attirare l’attenzione degli investitori stranieri sul nostro Paese, ha giurato che all’Italia non serve l’aiuto dell’Europa, salvo poi ammettere il giorno dopo, preso dallo scoramento per l’impennata dello spread, che in effetti un qualche aiuto potrebbe servirci, per poi rincarare la dose e prendersela con quei governi che si lasciano “condizionare” dai rispettivi parlamenti, anzichè prendere decisioni a favore dell’Italia ignorandone i pareri. In palese difficoltà su tutti i fronti, il premier ha pensato bene di ricorrere ad innescare la solita torbida polemica per sviare le attenzioni e scaricare su altri colpe che sono solo sue. Ecco allora quattro giorni fa La Repubblica riportare un’affermazione di Monti, enucleata da una intervista che il premier aveva rilasciato al Wall Street Journal parecchio tempo prima, con la quale sottolineava che con “il precedente governo in carica ora lo spread starebbe a quota 1200″. Una vera calunnia spudorata, acriticamente fatta propria da tutti i media di regime e che si è rivelata un boomerang per Monti, costretto a chiedere scusa a Berlusconi al quale ha fornito una giustificazione più puerile che squallida. “Siccome in pochi mesi lo spread era passato da 150 a 400, con quel trend adesso si starebbe a 1200″. Sarebbe facile ribattergli che applicando lo stesso criterio al suo operato, dovremmo trarre le conclusioni che l’aliquota fiscale sulle buste paga degli italiani, passata dal 43 al 58 % in pochi mesi, tra un po’ raggiungerà il 98 %, che tra due anni tutti gli Italiani saranno disoccupati, mentre nel nostro Paese si sarà azzerato il turismo, crollato del 30 % in una sola settimana. Ma secondo La Repubblica, in un momento così difficile, “Monti ha almeno incassato il sostegno del WSJ”. Lapsus freudiano, perchè quell’almeno significa che quello del giornale americano in pratica sarebbe l’unico apprezzamento per un Monti isolato in un mare di critiche. Ma il “sostegno” millantato da e per Monti è una vera bufala. Testualmente, il WSJ ha solo osservato che “il professore rappresenta un’anomalia in Europa: un leader non eletto chiamato a realizzare impopolari cambiamenti nei cui confronti i politici del paese erano riluttanti”. Dove sta l’elogio? Ma nè a Monti, nè alla Repubblica viene da rimarcare due velenosissime sottolineature del giornale conservatore statunitense: la prima è che lui rappresenta una “anomalia” perchè ad “un leader non eletto”, secondo le tradizioni e la legislazione americane ed anglosassoni – noi diremmo di tutte le democrazie occidentali industrializzate -non viene in nessun modo consentito di imporre tasse ed oboli; la seconda, più sottile, è che “il professore è stato chiamato a realizzare impopolari cambiamenti nei cui confronti i politici del paese erano riluttanti”. E’ solo una constatazione questa, mica si afferma che Monti è stato bravo a farli questi “impopolari cambiamenti”, ma solo che ci si aspetta che li faccia. Nel merito della sua azione politica il WSJ ha ripetutamente ed esplicitamente bocciato Monti, arrivando a chiedere scusa ai propri lettori ammettendo letteralmente che “Su Monti c’eravamo sbagliati” in un articolo dal titolo “Resa all’italiana”, cui seguì un mese dopo una critica spietata sul modo nel quale Monti intendeva scialbe ed inutili riforme che avrebbero invece dovuto e potuto essere “epocali”, (post Qelsi dell’11 aprile e del 15 giugno scorso). La realtà è che questo governo è assolutamente incapace a governare. Privo di strategie a lungo respiro, senza uno straccio di politica estera, senza riservare alcuna attenzione ai grandi problemi da risolvere per costruire un futuro per i giovani, per tutelare la sicurezza, per gestire la piaga dell’immigrazione, per rilanciare l’opzione del turismo di massa e d’elite, per l’approvvigionamento energetico, per sostenere la produzione e dotare il Paese di grandi infrastrutture ha fallito completamente nel suo compito ed anzichè sollevare il Paese l’ha definitivamente affondato. E pensare che c’è qualcuno che rema perchè Monti venga mantenuto al suo posto anche nella prossima legislatura, con un governo tecnico o politico che sia, magari mascherato da grande coalizione. Adesso Monti se ne è andato in vacanza in Svizzera.
Speriamo ci rimanga per un bel po’.

lunedì 9 luglio 2012

SANATORIA MASCHERATA Com'è buono Riccardi: arrivano 800mila immigrati


Pdl e Lega lanciano l'allarme: nel decreto del governo una trappola che darebbe il permesso di soggiorno a migliaia di stranieri. Col rischio di una guerra tra poveri

Diciamo grazie al governo:  800mila immigrati in più?
Una sanatoria mascherata che rischia di creare, combinata alla crisi economica, una guerra tra poveri, un disastro sociale. Sono Pdl e Lega a lanciare l'allarme sul decreto anti-caporalato voluto dal ministro per l'Integrazione Andrea Riccardi, che aprirebbe le porte della regolarizzazione, incrociando i dati dei vari Osservatori, a 210 mila irregolari già in Italia e ad altri 600mila che sono pronti a raggiungere l'Europa. Totale: 800mila persone. Una vera e propria bomba destinata a rendere i rapporti tesissimi tra gli italiani che hanno perso il lavoro negli ultimi mesi e gli stranieri che il lavoro vengono a cercarlo qui. Senza contare i costi per l'accoglienza e l'assistenza agli immigrati. Il senatore Pdl Gaetano Quagliariello fa marcia indietro: "In Parlamento abbiamo sbagliato a dare parere favorevole, ma la partita non è chiusa. Il Pdl ha l'obbligo di impedire questa catastrofe". L'ultima sanatoria risale al 2009: da allora sono stati 300mila gli extracomunitari che ne hanno usufruito, ma il dato cresce mese dopo mese.

domenica 13 maggio 2012

Dopo le tasse ora arrivano i clandestini


Il ministro degli Esteri di Tripoli: "Temiamo un peggioramento e ci rivolgiamo all'Italia affinché affronti con la Ue questa emergenza". Terzi: "Serve un piano europeo". Una follia uccidere Gheddafi: nessuno blocca più i terroristi. Dopo il raìs la Libia è terra di conquista dell’integralismo islamico. Ecco perché la minaccia di Al Qaida può nascondersi anche tra i clandestini in fuga dal Mali

Roma - Non bastava il ritorno del terrorismo di matrice anarchica, la crisi economica e una pressione fiscale ormai insostenibile che sfocia in episodi come gli scontri di Napoli o le molotov agli uffici Equitalia di Livorno.
Immigrati
Immigrati
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Ora si riaccende pure la spia rossa dei flussi migratori dall’Africa. L’allarme arriva direttamente dal ministro degli Esteri libico Ashour Bin Khaial, che ieri ha incontrato a Roma l’omologo italiano Giulio Terzi nella sua prima visita ufficiale in un Paese europeo: «Temiamo un peggioramento sul fronte dell’immigrazione clandestina - ha detto il ministro di Tripoli - per ora la situazione non è così grave ma abbiamo indicatori sul fatto che le cose potrebbero cambiare in peggio. Immigrati africani sono giunti fino al confine tra Egitto e Libia: per ora non sono grandi numeri ma potrebbero aumentare. Vogliamo dare un segnale, un avvertimento, all’Italia e all’Ue per affrontare il fenomeno».
Parole che, malgrado l’interpretazione più ottimistica del portavoce italiano dell’Unhcr Laura Boldrini («Nulla di nuovo, sono 15 anni che i flussi migratori nel Mediterraneo si mantengono su cifre elevate e anzi quest’anno i numeri sono piuttosto esigui: sarebbero solo 1.500 le persone sbarcate finora tra Malta e Italia»), preoccupano e molto Terzi, che già domani ha intenzione di porre il tema sul tavolo nel corso del Consiglio affari generali esteri a Bruxelles: «Quello dell’immigrazione è un tema urgente da affrontare in ambito Ue con un piano». Non solo: l’Italia ritiene anche che sia «arrivato il tempo di una più incisiva azione internazionale» anche da parte delle Nazioni Unite. Tra due settimane Terzi a New York incontrerà il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon e cercherà di sensibilizzarlo sullo scenario libico, passo già tentato dallo stesso premier Mario Monti con una lettera a Ban Ki Moon inviata qualche settimana fa. Ma naturalmente il primo passo è ovviamente una stringente partnership bilaterale tra Italia e Libia. «Stiamo collaborando con la Libia affinché ci siano dei sistemi di controllo più efficaci e alcuni programmi di monitoraggio sono già partiti».
La questione investe anche gli investimenti italiani oltre-Mediterraneo: «Il mondo imprenditoriale italiano ha bisogno di un messaggio positivo: le nostre aziende devonoessere rassicurate sul ritorno alla normalità. È un passo importante», ha detto Terzi, che ha poi salutato con favore il ritorno ai livelli di prima della rivoluzione delle forniture energetiche.
L’Italia si candida dunque a fare da levatrice alla nuova Libia. Che ha fretta di stabilizzare il processo di pace di un Paese disabituato alla libertà e alla democrazia da oltrequarant’anni di assolutismo gheddafiano. «L’Italia sostiene con convinzione il processo democratico in Libia», assicura Terzi, anche se ora «serve un cambio di passo» da parte di tutta la comunità internazionale. Perché «sarebbe inaccettabile un rallentamento del processo» per il quale «il popolo ha sofferto e combattuto». In agenda ora compare il primo importante traguardo, vale a dire le prime elezioni democratiche dopo decenni.
Ma c’è il cancro dei miliziani. «Ci sono alcuni che si autoproclamano milizie - avverte Ashour Bin Khayal - ma che in realtà sono fuorilegge: brigate formate dopo la liberazione di circa 17mila detenuti armati dal regime Gheddafi». Inizialmente il governo di Tripoli «aveva scelto di non affrontarli per evitare spargimento di sangue».
Ma ora «ha deciso di passare agli atti per mettere fine a questa situazione e preparare un terreno positivo alle prossime elezioni».