martedì 9 ottobre 2012
Ospedale di Sesto, il 10 ottobre visite gratuite per capire se è il caso di mettersi a dieta
giovedì 31 maggio 2012
Ma non si vergognano? Le banche guadagnano sui bonifici ai terremotati. Caro Monti, ora le chiudiamo per due o tre anni?
«Non ci fate passare per quelli che fanno ricavi sulla solidarietà»
mercoledì 30 maggio 2012
Sesto San Giovanni e il terremoto in Emilia
Terremoto in Emilia
Per comunicare con le città colpite dal sisma, ecco i numeri di emergenza:
- protezione civile dell’Emilia Romagna: 800 333 911
- Ferrara: 053 2771546
- Modena: 059 200200
- Mirandola: 053 5611039
- San Felice: 800 210 644
- Cento: 333 2602730.
E’ anche possibile dare il proprio contributo con un aiuto economico.
La Regione Emilia-Romagna ha anche attivato una raccolta fondi rivolta a privati ed Enti pubblici.
Per i privati le possibilità sono:
Per quanto riguarda invece gli Enti pubblici, è previsto l’accreditamento sulla contabilità speciale n. 30864 accesa presso la Banca d’Italia - Sezione Tesoreria di Bologna.
domenica 13 maggio 2012
sabato 26 novembre 2011
domenica 20 novembre 2011
lunedì 7 novembre 2011
ASSOCIAZIONI IN FIERA A MILANO Più bisogni, meno fondi I volontari sfidano la crisi
In calo donazioni, organizzazioni e tempo a disposizione In compenso si mobilitano i giovani. Per contare di più
lunedì 31 ottobre 2011
giovedì 13 ottobre 2011
LUNEDI' SERA IN PIAZZA PETAZZI IL CONCERTO DELLA FANFARA DEI CARABINIERI: UN INNO AL VOLONTARIATO!
http://sestonotizie.it/leggi.php?artID=2101493
sabato 23 luglio 2011
Somalia, milioni di persone muoiono di fame Gli islamici: no agli aiuti, non vogliamo stranieri
Davanti alla peggiore carestia degli ultimi vent’anni i fondamentalisti chiudono le porte alle associazioni umanitarie: "Non vogliamo stranieri". E la piaga si potrebbe estendere a macchia d'olio e colpire anche il Kenia
Tre milioni di scheletri viventi. Centinaia di migliaia di zombie assetati in cammino nella speranza di trovar un goccio d’acqua prima che la morte trovi loro. Dietro una scia di oltre diecimila cadaveri, la maggior parte dei quali bambini. Sono la tragedia e l’orrore quotidiano di due regioni meridionali della Somalia. La Somalia dove regnano siccità ed integralismo. La Somalia dove gli sheebab, fanatica versione locale del fondamentalismo alqaidista, rifiutano gli aiuti, proibiscono l’accesso alle agenzie umanitarie, minacciano d’ammazzare chiunque tenti di fronteggiare una calamità considerata semplice «propaganda occidentale».
A farlo capire ci pensa lo sceicco Alì Mohammud Rage con un comunicato in cui fa «tabula rasa» delle voci secondo cui alcuni dirigenti della sua organizzazione avrebbero annullato il decreto dello scorso anno che proibiva a qualsiasi operatore umanitario di metter piede nel Paese «Le organizzazioni a cui era già stato negato l’accesso continuano a non essere le benvenute e non possono quindi lavorare nelle nostre zone. Tutto quel che viene dichiarato dall’Onu è falso al cento per cento, si tratta di dichiarazioni puramente politiche» – sostiene il portavoce del movimento sheebab. Mentre lo sceicco condanna a morte la popolazione dei propri territori a Balad, trenta chilometri a nord di Mogadiscio, la vicenda di Asha Osman Aqil, la 32 enne donna ministro sequestrata giovedì dai fondamentalisti, sembra evolvere verso un lieto fine. «Il ministro è in parte libero, anche se i ribelli le hanno ordinato di non lasciare la casa della sua famiglia a Balad» - fa sapere un membro del suo clan.
Asha Oman Aqil è l’unico ministro donna all’interno dell’esecutivo retto dal premier Abdiwali Mohammed Alì. La formazione del cosiddetto governo di transizione federale - al cui interno Asha Oman ricopre la carica di ministro della famiglia - era stata annunciata mercoledì scorso.
Mentre i miliziani al qaidisti parlano di propaganda i funzionari delle Nazioni Unite diffondono dati sempre più allarmanti sulla spaventosa siccità che colpisce le due regioni meridionali del paese. Stando a questi dati la carestia - allargatasi a macchia d’olio fino ai territori del Kenia – è la peggiore degli ultimi 20 anni e minaccia quasi 4 milioni di persone. Solo nel sud della Somalia le popolazioni colpite sarebbero 2 milioni e 800mila.
«Ogni giorno di ritardo si trasforma in una questione di vita e di morte per i bambini e le famiglie delle zone colpite. Se non agiamo subito entro due mesi la carestia e la siccità colpiranno anche il resto del Paese» – sostiene Mark Bowden, coordinatore delle operazioni umanitarie dell’Onu.
Secondo il funzionario la carestia starebbe già falcidiando donne, vecchi e bambini.
«Decine di migliaia di persone, la maggior parte delle quali bambini, sono probabilmente già morte» - ha detto mercoledì durante una conferenza stampa a Nairobi. A far strage d’innocenti non ci sono solo carestia e siccità.
Approfittando dell’emergenza che impedisce a molte famiglie di sfamare i propri figli i miliziani islamici reclutano centinaia di soldati bambini.
A far luce sul nuovo spietato risvolto della tragedia somala è Amnesty International. Secondo l’organizzazione per la difesa dei diritti umani «il sistematico reclutamento di ragazzini sotto i 15 anni sta drammaticamente aumentando».
E con loro aumenta il numero dei bimbi uccisi o feriti.
Nei due ospitali gestiti dalla Croce Rossa in Somalia 398 dei 933 feriti curati tra il primo e il 15 maggio 398 erano bambini. «E’ una vergogna - sottolinea un comunicato di Amnesty - che la comunità internazionale non abbia ancora aperto un indagine approfondita e sistematica sui crimini di guerra perpetrati in quel Paese».
lunedì 30 maggio 2011
mercoledì 25 maggio 2011
Altro che beneficenza: "Il denaro finiva a Costa" Indagato l'attore di Vivere
Edoardo Costa ora rischia il processo: avrebbe sottratto quasi 600mila euro raccolti per i bimbi poveri
Poco più di un anno fa, davanti al microfono dell’inviato Valerio Staffelli, tergiversava imbarazzato: «Ho fatto tante cose: tante buone e tanti sbagli». L’attore, in quel servizio lo si vedeva alla guida di una lussuosa macchina ma dopo aver parlato con il «tapiroforo», aveva preferito andarsene a bordo di un taxi, dichiarando di non essere il proprietario del veicolo e lasciando a un suo collaboratore il compito di riportare a «restituire», chissà a chi, la fuoriserie. Il commento di Staffelli: «Con quali soldi avrà comprato quest’auto? Mica con la vendita dei libri? Chissà quanti libri servono per comprare una macchina come questa!».
lunedì 23 maggio 2011
Cinisello Balsamo, seconda conferenza del Circolo Culturale "Diamo voce a chi è invisibile"
Cinisello Balsamo, seconda conferenza del Circolo CulturaleStorico Vox Populi a Villa Ghirlanda sono di scena i problemi legati allafamiglia che nascono dopo un divorzio o dopo un intervento degli assistentisociali con istitutizionalità dei minori.La sala piena ha richiesto l'aggiunta di sedie, che le addette a cui va ilnostro ringraziamento, come sempre gentili e impeccabili, hanno prontamentesistemato.Sono intervenuti-l'assessore alle pari opportunità di Verona Vittorio Di Dio;-Diego Alloni Papà Separati Onlus Lombardia;-Mara Vittori avvocato divorzista e impegnato nella difesa dei minori;-Roberta Perticone psicologa impegnata nella gestione del disagio minorile;-assente per motivi improrogabili Benedetta Borsani tutela infanzia a cui vail nostro pensiero. Moderatrice l'amica Alberta Mantegani una colonna portante oltre che socia fondatrice del movimento Vox Populi.La riunione ha toccato i temi che coinvolgono i padre separati. Partendo daquanto ogni comune tenta di fare per risolvere in parte quello che unaseparazione crea, dalla lontananza forzata dai figli fino alla nuovacondizione economica in cui si vengono a trovare dopo un divorzio, nellamaggior parte dei casi il soggetto debole della coppia, la moglie inverte lasituazione grazie alla carenza delle leggi Italiane.Si è anche parlato di figli che vengono "rapiti" da assistenti sociali eportati in istituti dove scusatemi il paragone le porte d'entrata sonograndi mentre quelle che riportano alla famiglia originaria piccolissime, alriguardo accorato e toccante l'intervento di una nostra concittadina che èintervenuta raccontandoci il suo travaglio e l'abbandono a cui è lasciata daparte delle istituzioni.In questa assemblea pubblica ha spiccato la mancanza di una rappresentanzadelle autorità comunali che invitati per portare un loro contributo aldibattito, hanno pensato bene di non partecipare, forse trovano più utiliper la cittadinanza gli aperitivi musicali, dove hanno messo il loropatrocinio e non problematiche che interessano la cittadinanza che loroamministrano.Inoltre chiusa l'esperienza con la Protezione Civile di Cinisello Balsamo,che grazie alla nostra raccolta di firme ha ottenuto la tanta agognata sede.Redazione Vox Populi
sabato 23 aprile 2011
Barbie in carrozzina per aiutare i disabili
Iniziativa a Fucecchio: manifesti con una bambola in carrozzina "per far tornare le persone a parlare dei problemi dei disabili". "Abbiamo scelto un’icona della perfezione per attirare l’attenzione" spiega spiegato il presidente della Fondazione, Lorenzo Calucci
sabato 16 aprile 2011
Un saluto a Vittorio
venerdì 15 aprile 2011
Gaza, Arrigoni seviziato e giustiziato Ecco il perché di una morte assurda
Il corpo dell’attivista per i diritti umani rapito ieri, rinvenuto in una casa abbandonata. (guarda il video). Abbiamo chiesto al nostro Fausto Biloslavo, che lo conosceva personalmente, i motivi del brutale omicidio: ASCOLTA L'AUDIO. Hamas ha già arrestato due dei sequestratori
giovedì 27 gennaio 2011
Croce Rossa col fiato sospeso Oggi si decide sul suo futuro
domenica 9 gennaio 2011
CRI: A MILANO PROGETTO 'CROCE ROSSA PER I CLOCHARD' COMPIE 10 ANNI
Lo ricorda con una nota la Croce Rossa Italia sottolineando come ''le unita' di Strada della Croce Rossa, organizzate dal Comitato Provinciale di Milano, diventarono presto due e il numero degli assistiti a cui consegnare un pacchetto di biscotti e una tazza di te', una coperta e un sacco a pelo o a cui semplicemente offrire quell'assistenza morale di cui le persone vulnerabili hanno estremamente bisogno, sono triplicati''. Oggi la Croce Rossa Provinciale di Milano attraverso le sue 4 unita' di strada (due delle quali in convenzione con il Comune di Milano), garantisce l'assistenza ai clochard milanesi ogni sera dell'anno, Natale, Capodanno e Ferragosto compresi coprendo un'area di vaste proporzioni tra Milano e i comuni dell'hinterland (Bresso, Cinisello Balsamo, Opera, Sesto San Giovanni) e assistendo oltre 300 clochard.
Un impegno testimoniato anche dalla pubblicazione del libro ''Miracolo a Milano'' scritto da due volontari Cri, Nicoletta Molinari e Gianni Villa, i cui proventi sono destinati alle attivita' del progetto. E proseguito nel gennaio del 2008 allorquando oltre 300 volontari e volontarie Cri hanno svolto, in collaborazione con l'Universita' Bocconi di Milano, un censimento dei senza fissa dimora milanesi. Il primo (e unico) realizzato con criteri scientifici e accademici. Un aiuto ai clochard, conclude la nota, ''non fine a se' stesso dato che molti di loro sono stati reinseriti nei circuiti lavorativi e sociali anche grazie alla collaborazione di istituzioni e servizi assistenziali''.
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