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lunedì 25 giugno 2012

Hanno bloccato le carte di credito ai terremotati: "rischiano di essere insolventi"




HANNO BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO AI TERREMOTATI. In un momento difficile, in cui molte persone private di una casa dal sisma si trovano costrette a vivere in fatiscenti centri di accoglienza, dove pare inizi a circolare persino la scabbia, si sono viste bloccare la carta di credito. Ufficialmente - dicono - si tratta di un errore. Ma non è così, lo dimostra il fatto che anche in occasione del terremoto in Abruzzo accadde la stessa cosa: inoltre revocarono i fidi ai terremotati e ipotecarono persino le macerie. Ma in quell'occasione, con la complicità dei mass media, riuscirono a non fare trapelare la notizia...


Staff nocensura.com


di seguito l'articolo de "Il Fatto Quotidiano"


La decisione presa dalla Barclays che si appoggia al circuito Visa. I cronisti del fattoquotidiano.it parlano con un operatore del call center : "E' vero, sono tutte bloccate da giorni, è stato fatto per precauzione". L'ufficio stampa della banca: "E' stato un errore". Ma c'è un precedente identico a L'Aquila

Molti sono sempre stati clienti-modello, di quelli che le banche sono solite trattare coi guanti: conti sempre in attivo e mai un problema di solvibilità. Eppure, una settimana fa, si sono trovati con la loro carta di credito Barclays inutilizzabile. Bloccata dall’istituto inglese per via della loro residenza nelle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio.

Il primo a denunciare l’accaduto è Alessandro Osti, direttore della Confesercenti di Ferrara e residente in una delle città danneggiate dalle scosse. Subito ha raccontato la propria esperienza su Facebook: “Vado a fare rifornimento e, al momento di pagare, come al solito presento la carta che uso da ormai oltre quattro anni, circuito Visa ed emessa da Barclays. Stranamente la transazione mi viene rifiutata – si sfoga sulla sua pagina online – Pago in contanti ed esco. Al pomeriggio telefono e chiedo spiegazioni”. L’uomo chiama immediatamente il numero verde del servizio clienti messo a disposizione dalla banca ed ecco la risposta: “Lei abita in una zona dove è avvenuto il terremoto, potrebbe aver perso casa e lavoro e potrebbe non essere più in grado di pagare gli acquisti. Per questo Barclays ha bloccato le carte di chi abita in queste zone”. Osti rimane di sasso “Incredibile. Una dimostrazione perfetta della solidarietà delle banche”.
Contattato da ilfattoquotidiano.it, un operatore del call center dell’istituto conferma. “È vero. Tanti clienti delle zone terremotate non sono stati capaci di pagare la rata mensile. Per questo la banca ha deciso di bloccare tutte le carte attivate in quei comuni, in via precauzionale. È stato fatto per evitare che il sistema caricasse gli interessi a danno del cliente”. Secondo la banca dunque si tratterebbe di una misura presa in via precauzionale per salvaguardare il cliente, dal momento che ci sono stati alcuni casi di insolvenza tra i terremotati. Il dipendente ci tiene però a precisare: “Per riattivare la propria carta basta richiamare domani, dicendo di non aver avuto danni”.
Passano pochi minuti, la notizia fa il giro della rete e l’ufficio stampa della Barclays cambia versione, liquidando l’episodio come un “evento accidentale”. E poi corre ai ripari: “A fronte di alcune segnalazioni – si legge in una nota ufficiale – ci siamo accorti di aver generato un errore di procedura che ha determinato il blocco accidentale e del tutto involontario della carta di alcuni clienti. Tale blocco è stato prontamente rimosso”.
Uno spiacevole incidente, dunque. Eppure, basta fare un ricerca online, per scoprire che sulla Barclays erano piovute denunce simili anche all’indomani del terremoto de L’Aquila. Il 19 maggio 2009, infatti, il parlamentare dell’Italia dei ValoriElio Lannutti, deposita in Senato un’interrogazione a risposta scritta: “Sono giunte segnalazioni di cittadini residenti nelle zone colpite dal terremoto dell’aprile 2009 – si legge – che lamentano di aver subito da parte dell’istituto bancario Barclays il blocco delle proprie carte di credito”. Il senatore riporta poi il caso di un cittadino aquilano, sfollato, che nonostante una posizione di solvibilità nei confronti della propria banca, si era ritrovato in mano una carta di credito Barclays non funzionante.
La storia si ripete – commenta oggi Lannutti – Le banche non si sbagliano e in Abruzzo, oltre a bloccare le carte di credito, revocarono i fidi e misero ipoteche anche sulle macerie. Il governo ha evitato di affrontare la questione, pur ribadita anche dai familiari delle vittime che erano venuti a Roma per parlarne, ed è finita che i danni del terremoto del 2009 sono stati aggravati dall’incuria degli istituti di credito e della maggioranza”.

giovedì 14 giugno 2012



Senza un decreto immediato i 91mln di euro non andranno ai terremotati ma resteranno ai partiti

mercoledì 13 giugno 2012

Emilia,ecco l'ultima beffa: la casa si deve demolire? A pagare sono i terremotati


Emilia,ecco l'ultima beffa: la casa si deve demolire? A pagare sono i terremotati

Ecco l’effetto del decreto varato dal governo appena 5 giorni prima del sisma. E gli sfollati si vedono arrivare conti da 50mila euro. I sindaci: "È assurdo"


Terremotati

giovedì 7 giugno 2012

Scandaloso:i soldi degli sms ai terremotati finiscono in fondi per concedere prestiti


Scandaloso: gli euro donati dagli italiani ai terremotati emiliani, anziché essere impiegati come tutti si pensa per opere di bene, potrebbero essere utilizzati per CONCEDERE PRESTITI, esattamente come è accaduto con i soldi devoluti ai terremotati abruzzesi.
Dei 5 milioni raccolti per l'abruzzo quasi il 10% - ben 470.000€ - sono stati utilizzati per le spese, e ci chiediamo come sia possibile che raccogliere fondi via sms comporti così tante spese di gestione. E i 4,5 milioni rimanenti, sono stati utilizzati per concedere PRESTITI, che pur a tasso agevolato devono essere ovviamente rimborsati! E' scritto persino sul sito di Etimos"Si tratta di un progetto, realizzato grazie ai fondi delle donazioni post terremoto" (...) “Microcredito per l’Abruzzo offre prestiti a condizioni agevolate" come potete leggere qui
Ringraziamo Footam14 per la gentile segnalazione
Staff nocensura.com
di seguito vi proponiamo l'articolo di articolotre.com - lo stesso argomento è affrontato anche dal sito webcontro.com
Il gesto è semplice, meccanico, si digita il numero e si compie un gesto di solidarietà nei confronti di polazioni sfortunate, vittime di catastrofi naturali. 
La sensazione è quella di aver, ognuno nel suo piccolo,  contribuito ad alleviare i disagi che quelle persone stanno patendo.
Però forse non è esattamente così, Gli euro donati attraverso sms, che fine fanno? Come raggiungono le vittime dei sismi, delle alluvioni, delle calamità naturali?
Ad esempio per il terremoto dell'Aquila vennero raggiunti i cinque milioni di euro di donazioni, come vennero distribuiti?  E qui la sorpresa.

Viene naturale immaginare che il sostegno economico raggiunga immediatamente chi ha bisogno di aiuto, ma non è così. Nel 2009 il denaro raccolto venne convogliato dalla Protezione civile ad Etimos, un consorzio finanziario internazionale che si occupa di microcredito, che concede ' a tassi agevolati' prestiti e finanziamenti a persone e  imprese coinvolte nel sisma.
Quindi attenzione: nessun regalo da parte dei donatori. Va sottolineato che di quei 5 milioni di euro raccolti per il terremoto dell'Aquila, 470 mila vennero utilizzati per 'oneri riferibili alla gestione del progetto'. C'è da credere che nessuno dei donatori potesse immaginare una situazione del genere: i loro soldi utilizzati per concedere prestiti, per quanto a tassi vantaggiosi, e solo nel 2011.
Cosa possa accadere adesso con gli sms al 45500 non è dato sapere, però è certo che non sono immediatamente utilizzabili per aiutare i territori colpiti dal sisma e che il denaro confluisce sempre alla Protezione civile. 

giovedì 31 maggio 2012

Ma non si vergognano? Le banche guadagnano sui bonifici ai terremotati. Caro Monti, ora le chiudiamo per due o tre anni?



L’ultima vergogna sul mondo delle banche l’ha raccontata ilGiornale questa mattina: un istituto ha fatto pagare una super commissione di 5 euro per un bonifico destinato alle popolazioni vittime del terremoto dell’Emilia. Una commissione sulla solidarietà. Una vergogna assoluta. Se le banche si comportano in questo modo anche in queste occasioni allora non c’è più niente da fare. Ed essendo quindi questo sistema “pieno di difetti“, caro Monti che ne dici di chiudere le banche per due o tre anni?
Il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, ha dichiarato:
«Non ci fate passare per quelli che fanno ricavi sulla solidarietà»
Che coraggio. E come no. Poi ha aggiunto che l’episodio denunciato dal Giornale è stato “un errore, che andava evitato”. E ora “i soldi saranno restituiti”. Sì, ora che siete stati beccati. Forse.




mercoledì 30 maggio 2012

Sesto San Giovanni e il terremoto in Emilia


Terremoto in Emilia

Esprimiamo solidarietà e vicinanza alle popolazioni vittime del terremoto.
Per comunicare con le città colpite dal sisma, ecco i 
numeri di emergenza:
- protezione civile dell’Emilia Romagna: 800 333 911
- Ferrara: 053 2771546
- Modena: 059 200200
- Mirandola: 053 5611039
- San Felice: 800 210 644
- Cento: 333 2602730.
E’ anche possibile dare il proprio contributo con un 
aiuto economico.   
E’ attivo un servizio di sms solidale: al numero 45500 si possono donare due euro per dare un aiuto alle popolazioni delle zone colpite dal terremoto.

La Regione Emilia-Romagna ha anche attivato una  
raccolta fondi rivolta a privati ed Enti pubblici.

Per i 
privati le possibilità sono:
- versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a: Regione Emilia-Romagna - Presidente della Giunta Regionale - Viale Aldo Moro, 52 - 40127 Bologna;
bonifico bancario alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza - Bologna, intestato a Regione Emilia-Romagna, IBAN coordinate bancarie internazionali: IT – 42 - I - 02008 - 02450 - 000003010203;
versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.

Per quanto riguarda invece gli 
Enti pubblici, è previsto l’accreditamento sulla contabilità speciale n. 30864 accesa presso la Banca d’Italia - Sezione Tesoreria di Bologna.
In entrambi i casi (privati ed Enti pubblici) il versamento dovrà essere accompagnato dalla causale: Contributo per il terremoto 2012 in Emilia Romagna.

martedì 29 maggio 2012

Terremoto: su Twitter c'e' chi sfrutta il sisma per pubblicita'

 


(AGI) - Roma, 29 mag. - In rete e' scoppiata la protesta contro alcune aziende che, su twitter, hanno utilizzato il terremoto in Emilia per farsi pubblicita'. Innanzitutto Groupalia, noto sito di social shopping, sul cui profilo e' apparso: "Paura del #terremoto? Molliamo tutto e scappiamo a #Santo Domingo!". Poi Prenotable, che su quella falsariga ha twittato: "Paura del #terremoto? Esorcizzate la paura con un bel pranzetto da uno dei nostri 800 ristoranti". E infine Brux Sport, che contemporaneamente suggeriva: "Da oggi puoi assorbire le vibrazioni dei terremoti con BRUX!".Tutte e tre le aziende, dopo le vibranti proteste in rete, hanno provveduto in poco tempo a rimuovere i 'cinguettii' incriminati, porgendo le proprie scuse e dicendosi "vicini alle popolazioni colpite dal sisma". Groupalia ha inoltre annunciato che dara' una somma in beneficenza alla Croce Rossa per aiutare la ricostruzione della zona terremotata. (AGI) .