giovedì 3 maggio 2012

Tagli, "Segnalate gli sprechi" Ma il garante della Privacy: "Attenzione alle delazioni"


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mercoledì 2 maggio 2012

Amato, 31.000€ al mese con 2 pensioni, deve vigilare sugli sprechi? Siamo su Scherzi a Parte?


amato Amato, 31mila euro al mese con 2 pensioni, dovrebbe vigilare sugli sprechi? Siamo su Scherzi a Parte?
Giuliano Amato riceve mensilmente una doppia pensione, 22mila euro dall’Inpdap e 9mila euro dal Parlamento. Un privilegiato, un simbolo della casta, uno spreco umano.
E proprio lui dovrà occuparsi dei finanziamenti ai partiti, di quel buco nero di soldi che finiscono ai movimenti politici e non si sa mai dove vanno finire.
Un idolo dei politici che vogliono solo “mangiare” dovrà mettere a dieta i colleghi? Ma chi ci crede? Solo degli sprovveduti come i tecnici, sempre più in difficoltà, potevano pensare di affidare ad Amato (si spera gratis) questo compito.
Noi intanto paghiamo Amato 30mila euro al mese e paghiamo i tecnici per dare ad Amato un ruolo che ovviamente non sarà in grado di compiere.
Che felicità…

Sesto, qual è il tema principale di cui dovrà occuparsi il nuovo sindaco?


Tra una settimana Sesto San Giovanni torna alle urne per decidere chi sarà il nuovo sindaco:secondo voi qual è il tema più importante per il futuro della città? Votate il sondaggio

Ecco come cacciare Equitalia dal tuo Comune


Il caso di Calalzo di Cadore, il Comune in provincia di Belluno che ha cacciato Equitalia, ha suscitato molto interesse. Le amministrazioni comunali, lo ricordiamo, dovrebbero già adoperarsi in proprio per la riscossione dei tributi, ma grazie ad una serie di proroghe il servizio è sempre rimasto affidato a Equitalia (che fa il lavoro sporco, e fa comodo a tutti). E’ necessario quindi sollecitare, dal basso, le singole amministrazioni: è il consiglio che parte da Tea Party Italia, che ha anche dato il via ad una iniziativa pratica per cacciare Equitalia dal proprio Comune.
Il pagamento dei tributi fa parte degli obblighi di legge”, sostiene Giacomo Zucco, Portavoce Nazionale dei Tea Party italiani, “tuttavia raddoppiarne l’importo dovuto a seguito dell’intervento di Equitalia, per chi non e’ riuscito suo malgrado a versarlo, può significare tracollo finanziario delle famiglie e delle imprese coinvolte e un vantaggio solo per le casse dello Stato!”.
Ogni Comune, inoltre, deve versare un importo ad Equitalia a titolo di provvigione: fare da soli competerebbe un evidente risparmio anche per le casse dell’amministrazione comunale. E significherebbe essere più “vicini” ai cittadini, senza utilizzare i metodi di Equitalia, con tanto di interessi straordinari e sanzioni.
Il movimento dei Tea Party “chiede che i Comuni raccolgano l’appello per una riscossione diretta dei propri crediti: per il Comune significherebbe un notevole vantaggio economico (che potrebbe essere usato in parte per trovare risorse per abbassare le aliquote IMU, ad esempio) e anche una concreta dimostrazione di sensibilità e vicinanza verso i propri cittadini in un momento di grande difficoltà”.
Ecco le iniziative concrete che ogni cittadino può adottare.

Se il Primo maggio si traveste da 2 novembre



Ci
 faccia vedere il curriculum. Qui, davanti a tutti? Totò aveva precorso la vana oscenità di mostrare il curriculum per trovare la­voro

Ci faccia vedere il curriculum. Qui, davanti a tutti?
Totò aveva precorso la vana oscenità di mostrare il curriculum per trovare lavoro. Vorrei consigliare al ministro Fornero e ai sindacati che oggi festeggiano il Lavoro di procurarsi un mediometraggio di due ragazzi del sud, Gianluigi Belsito e Michele Caricola.
Si chiama «A chi appartieni» ed è un’espressione assai in uso dalle mie parti, in versione dialettale, non tanto per sapere come Dante «chi fur li maggior tui», ma chi sono i tuoi protettori, il tuo partito, il tuo pappone, la tua gang di riferimento.
Perché, sostengono i due ragazzi, per cercare lavoro il criterio dell’appartenenza prevale su quello della competenza.
Sì, il vero dramma del mondo del lavoro che vale 18 articoli 18, è quello. Che si aggrava ora che non ci sono soldi, gli imprenditori chiudono o s’ammazzano, nessuno può promettere nulla se non fuffa e raggiro. Gli unici settori che pagano bene sono sesso, droga e criminalità. Magari se ne trascurano altri come l’assistenza ai vecchi; ma la penuria è vistosa. Ho provato a fare un censimento empirico tra i ragazzi: crescono paurosamente i disadattati che sono o si sentono incapaci di affrontare la vita e il lavoro; poi ci sono gli adattati che prendono due euro all’ora, da precari, pur di fare qualcosa; infine gli adatti che però di solito lasciano l’Italia o la legalità. Si salva chi eredita un lavoro.
Col lavoro che manca, la disoccupazione che cresce e gli imprenditori che si uccidono, mi sa che dovremo accorpare il Primo maggio col 2 novembre.