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lunedì 1 dicembre 2014

Dietro ai muri fatiscenti, topi e sporcizia: viaggio nella corte del degrado

Dietro ai muri fatiscenti, topi e sporcizia: viaggio nella corte del degrado

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SESTO SAN GIOVANNI -  ”Aprite, polizia!” il comando imperativo spacca l’ultimo sonno della notte, lascia andare i sogni. La porta si apre mostrando che cosa si nasconde dietro a quei muri scrostati e fatiscenti, percorsi da crepe e topi vaganti.
Siamo nella casa a corte tra via Marconi e via Bergomi: qui qualche mese fa è stato sgominato nelle cantine un vero e proprio “fortino” della droga, ma le proteste dei residenti del quartiere non sono finite: al problema dell’illegalità, si aggiunge da tempo quello delle difficili condizioni di chi vive qui, immerso nel degrado, ambientale e umano.
Ora il labirinto sotterraneo, rifugio di criminali e tossici, è stato murato; rimangono le vite zoppicanti degli abitanti in affitto tra queste pareti, vite precarie in tutto: nel sostentamento come nell’igiene.
Negli appartamenti minimi e sovraffollati, il degrado è pungente: cumuli di vestiti, cibo sparpagliato e odori nauseabondi, persino piccioni dentro una cucina, tenuti forse per essere allevati. Immagini che ricordano i film sugli immigrati in America nei primi decenni del Novecento.
Ieri mattina, in un blitz coordinato tra Polizia Locale e Polizia di Stato, sono stati eseguiti controlli minuziosi, appartamento su appartamento. Ogni locatario è stato identificato  e registrato; quattro persone, risultate immigrati irregolari, sono state portate in commissariato. I tecnici del Comune hanno fotografato dentro e fuori dalle abitazioni per censire tutti gli elementi critici in quanto a sicurezza edilizia, salubrità e igiene.
controlli polizia e vigili
Il direttore del settore Urbanistica ha emesso poiun’ordinanza che obbliga la proprietà dello stabile, che è un privato, ad eseguire entro un mese lavori di manutenzione, pulizia e risanamento,derattizzazione e sistemazione della pattumiera. In più sarà chiesto ai proprietari di eseguire interventi ciclici per garantire la sicurezza e l’idoneità abitativa di tutto lo stabile.
Al provvedimento del Comune si aggiungono una relazione dell’Asl che il mese scorso ha sottolineato l’urgenza di un risanamento e le centinaia di firme raccolte dai residenti della zona. Ancora solo pochi giorni fa, pare ci fosse un movimento sospetto di prostituzione al piano terra, con gente esterna che accedeva direttamente alzando la saracinesca del vecchio circolo, per scomparire, nella notte, dietro a quei muri spessi e logori.
controlli polizia e vigili
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controlli polizia e vigili
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controlli polizia e vigili
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controlli polizia e vigili
controlli polizia e vigili

martedì 18 febbraio 2014

Brown sugar Droga, boom dell'eroina: mai così tanta come oggi L'allarme degli esperti: "Mai così tanta come oggi". In una settimana, sette morti per overdose. "L'aumento segue una precisa richiesta"


UN'ITALIA DI EROINOMANI
Boom della "brown sugar"

Non c'è mai stata così tanta eroina nelle nostre strade come ora. L'agenzia Onu per il contrasto delle droghe e del crimine organizzato (Unodc) ha dichiarato in una nota che la produzione di oppio ha raggiunto i 200mila ettari, più di 5.500 tonnellate, battendo il record detenuto nell'anno 2007, che aveva visto un aumento della produzione esponenziale (190mila ettari complessivi). "In questi anni - spiega il fondatore della comunità di recupero Villa Maraini a Roma Massimo Barra, in un articolo di Redattore sociale - è divenuto chiaro che gli stupefacenti seguono un andamento ciclico, che vive di corsi e ricorsi storici: dopo un periodo in cui predominano sostanze eccitanti, il mercato si orienta di nuovo su quelle calmanti o depressive". 
L'aumento preoccupa le autorità - "L’allarme lanciato dall’Agenzia delle Nazioni Unite sull’aumento esponenziale di produzione di eroina non deve provocare automatismi", spiega in un'intervista all'HuffingtonPost Giovanni Serpelloni, direttore del Dipartimento per le politiche antidroga del governo. E' vero che è stato registrato un aumento della produzione mondiale di oppio, ma non è detto che questo corrisponda a un aumento dei consumi, soprattutto in Europa. "I dati finora non hanno registrato un rialzo del consumo di eroina - continua Serpelloni -. E' però possibile che questa enorme produzione di oppio venga utilizzata dai trafficanti per riequilibrare il mercato, ancora in favore della cocaina. La cocaina infatti da tempo ha abbassato i prezzi per far concorrenza all’eroina, e c’è riuscita. Ora è probabile che i produttori di oppio vogliano riprendersi la loro fetta di mercato. Oppure, nel caso dei narcos che hanno in mano entrambe le sostanze, la vendita dell’eroina è più redditizia sul lungo periodo perché crea una fortissima dipendenza nel consumatore. In fondo anche la cannabis è utilizzata in questo modo per agganciare". 
Aumentano le morti di overdose - Non è dello stesso parere il capo della Unodc, Yuri Fedotov, che commenta questo aumento di produzione affermando che "i produttori e i trafficanti di droga seguono i ben conosciuti principi dell’economia di mercato, e non incrementerebbero mai la produzione se non fossero sicuri che ci saranno nuovi mercati. La destinazione è principalmente l’Europa ma anche l’Africa". Insomma, i dati preoccupano, soprattutto per le recenti morti per overdose a Roma e a Torino, sette solo nell'ultima settimana. Inoltre, nei sequestri di droga effettuati dalla polizia italiana nelle ultime settimane, il quantitativo di eroina sta raggiungendo quello della cocaina, che fino a poco fa era la droga più diffusa.
fonte

lunedì 20 maggio 2013

Spaccio di droga alla stazione Nei guai un addetto alle pulizie


Sesto, la cocaina era nascosta dietro gli armadietti nello spogliatoio
di Rosario Palazzolo
I carabinieri sono entrati in azione alla stazione di piazza Primo Maggio (Spf)
I carabinieri sono entrati in azione alla stazione di piazza Primo Maggio (Spf)
Sesto San Giovanni, 20 maggio 2013 -  Aveva trasformato la stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni nella sua piazza di spaccio. Tra un servizio e l’altro, come operaio addetto alla pulizia dei treni, riceveva i suoi clienti sulle banchine e li riforniva di droga. Lo spogliatoio era il suo magazzino di approvvigionamento, dove nascondeva la merce, dietro gli armadietti dei suoi colleghi, in modo che nessuno potesse mai sospettare di lui. Invece è andata davvero male a un 59enne sestese, già noto per altri piccoli reati. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione di stupefacenti al termine di una indagine lampo condotta dai carabinieri del nucleo operativo di Sesto San Giovanni.

I militari avevano avuto notizia della presenza di uno spacciatore all’interno della stazione di piazza Primo Maggio, a Sesto. La prima ipotesi investigativa era quella che il venditore fosse un estraneo alla stazione. Un uomo che aveva escogitato di sfruttare il viavai continuo dello scalo per poter smerciare quantitativi importanti di droga, senza essere visto e osservato. Si è poi capito che lo spacciatore altri non era che un addetto della società di pulizie che lavora anche per conto di Trenitalia. L’uomo si era creato un secondo lavoro, proprio accanto al primo. Tra un servizio e l’altro sui vagoni, riceveva i clienti e li riforniva. Saliva e scendeva da una banchina all’altra, con i suoi strumenti di lavoro, ma in tasca portava sempre con se qualche «pallino» di cocaina, pronto per essere ceduto agli avventori che sapevano sempre dove trovarlo.

I suoi movimenti sono stati osservati dai militari che l’altra mattina hanno proceduto all’arresto. In tasca aveva 4 dosi di cocaina e circa 200 euro, probabile incasso dello spaccio. Ma i militari sapevano che il suo giro era ben più importante. Hanno perquisito il suo armadietto, quindi si sono spinti fino all’intero spogliatoio. La sorpresa è arrivata spostando gli armadi metallici a muro. Dietro ad alcuni armadietti dei colleghi, sono state rinvenute tre bustine fissate sul retro con delle calamite. All’intero c’erano altre 12 dosi di cocaina per un totale di 10 grammi di sostanza. Il 59enne è stato arrestato e condotto al carcere di Monza dove è in attesa di essere processato per possesso di sostanze stupefacneti.
rosario.palazzolo@ilgiorno.net

domenica 24 giugno 2012

IN FLORIDA Ancora un cannibale negli Usa: l'ondata degli zombie dovuta a una nuova droga?


Charles Baker ha divorato il braccio di un uomo. Tutti i casi legati dalla presenza dei "sali da bagno", mix di stupefacenti

Ancora un cannibale negli Usa:
l'ondata degli zombie
dovuta a una nuova droga?In America umentano i casi di cannibalismo e dietro a questa terribile esclation ci sarebbe un mix di sostanze stupefacenti chiamato "Sali da Bagno"
In America cresce l'allarme cannibalismo. Ultimo caso a Palmeto, in Florida, dove Charles Baker, un ragazzo di 26 anni, si è recato a casa dell'ex compagna per fare visita ai figli e, sotto l'effetto di una particolare droga (che potrebbe scatenare istinti cannibalici), si è tolto i vestiti e ha mangiato il braccio di Jeffrey Blake, un altro inquilino dell'abitazione.
La malattia degli zombie - Quando è arrivata la polizia, Baker era molto agitato e le forze dell'ordine sono state costrette ad intervenire con numerose scosse di taser per sedarlo. Successivamente, per fermare le urla del folle che minacciava di volerli mangiare, i poliziotti gli hanno applicato un bavaglio anti-morsi. Baker è stato poi trasportato prima in ospedale e poi in cella.

I casi precedenti
 - Quello di Palmeto è solo l'ultimo di una spaventosa serie di fatti analoghi. A fine maggio un ragazzo ha ridotto in fin di vita un senzatetto dopo avergli divorato il 75% del viso e pochi giorni dopo a Baltimora, nel Maryland, uno studente ha confessato di aver ucciso il compagno di stanza per poi mangiarne parte di cuore e cervello. In entrambi i casi, gli aggressori avevano assunto un nuovo tipo di droga sintetica chiamata "sali da bagno". La sostanza, facilmente reperibile tra gli spacciatori di strada, equivale ad un mix di cocaina, Lsd, ecstasy e metanfetamina, e, stando ai fatti di cronaca, farebbe scattare l'impulso irrefrenabile di mangiare carne umana. Giorni fa, orrore e sgomento anche per il caso di Luka Rocco Magnotta, il pornodivo canadese che ha ucciso il compagno per smembrarne i resti.

mercoledì 2 maggio 2012

Se il Primo maggio si traveste da 2 novembre



Ci
 faccia vedere il curriculum. Qui, davanti a tutti? Totò aveva precorso la vana oscenità di mostrare il curriculum per trovare la­voro

Ci faccia vedere il curriculum. Qui, davanti a tutti?
Totò aveva precorso la vana oscenità di mostrare il curriculum per trovare lavoro. Vorrei consigliare al ministro Fornero e ai sindacati che oggi festeggiano il Lavoro di procurarsi un mediometraggio di due ragazzi del sud, Gianluigi Belsito e Michele Caricola.
Si chiama «A chi appartieni» ed è un’espressione assai in uso dalle mie parti, in versione dialettale, non tanto per sapere come Dante «chi fur li maggior tui», ma chi sono i tuoi protettori, il tuo partito, il tuo pappone, la tua gang di riferimento.
Perché, sostengono i due ragazzi, per cercare lavoro il criterio dell’appartenenza prevale su quello della competenza.
Sì, il vero dramma del mondo del lavoro che vale 18 articoli 18, è quello. Che si aggrava ora che non ci sono soldi, gli imprenditori chiudono o s’ammazzano, nessuno può promettere nulla se non fuffa e raggiro. Gli unici settori che pagano bene sono sesso, droga e criminalità. Magari se ne trascurano altri come l’assistenza ai vecchi; ma la penuria è vistosa. Ho provato a fare un censimento empirico tra i ragazzi: crescono paurosamente i disadattati che sono o si sentono incapaci di affrontare la vita e il lavoro; poi ci sono gli adattati che prendono due euro all’ora, da precari, pur di fare qualcosa; infine gli adatti che però di solito lasciano l’Italia o la legalità. Si salva chi eredita un lavoro.
Col lavoro che manca, la disoccupazione che cresce e gli imprenditori che si uccidono, mi sa che dovremo accorpare il Primo maggio col 2 novembre.