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lunedì 14 ottobre 2013
venerdì 12 luglio 2013
DOPPIA VELOCITÀ La toga che è un fulmine col Cav lascia libero uno stupratore
Alessanda Galli ha battuto ogni record di velocità per condannare in appello Berlusconi. Ma in un anno non ha scritto le motivazioni di una sentenza contro un maniaco
Alessandra Galli
I tromboni di sinistra, gli italici manettari, i frequentatori assidui dell'antiberlusconismo militante ripetono ai quattro venti che no, non è mica vero che la giustizia si accanisce contro Silvio Berlusconie che i tempi della pronuncia in Cassazione sul caso Mediaset sono stati affrettati. Secondo l'intellighenzia forcaiola è prassi che un processo sul punto di essere prescritto venga affidato alla sezione feriale della Suprema Corte. Per carità, è vero, può anche essere la prassi. Ma in questo caso è una prassi quantomeno sospetta. E peccato, però, che a distruggere il pensiero di chi sostiene che non ci sia alcuna "doppia velocità" nel sistema-giustizia (solitamente pachidermico, rapido invece quando c'è di mezzo il Cav) ci sia l'emblematico caso della signoraAlessandra Galli, della corte d'Appello di Milano. Efficientissima quando di mezzo c'è l'ex premier, lentissima in altri (gravi) casi.
Giudice saetta - La Galli è la toga che ha diretto a piè sospinto il processo d'appello Mediaset contro Berlusconi, e che lo scorso 8 maggio nell'aula della seconda sezione penale lesse il dispositivo della sentenza che confermava in toto la condanna al Cav per frode fiscale (la ricordiamo: quattro anni di carcere e cinque di interdizione dai pubblici uffici). Si tratta della sentenza su cui il prossimo 30 luglio dovrà decidere la Cassazione. Sempre la Galli contribuì a velocizzare il processo spedendo gli ufficiali in ospedale per le celeberrime visite fiscali a Silvio ricoverato per l'uveite; sempre lei rifiutò più volte il rinvio delle udienze per impegni elettorali e - particolare piuttosto significativo - depositò le motivazioni della condanna nel termine minimo previsto dal codice (quindici giorni), un termine che non viene rispettato praticamente mai. Ricordiamo infine come con la medesima solerzia, proprio dalla "sua" Corte d'Appello di Milano, pochi giorni fa sia scattato l'allarme sulla possibile prescrizione di Berlusconi, allarme recepito - via Corriere della Sera - dalla Cassazione.
Stupratore in libertà - Velocissima quando c'è da infilzare il leader del Pdl, dunque, ma come detto immobile quando sul banco degli imputati ci sono altri figuri. Uno stupratore, per esempio. Già, perché il giudice Galli doveva scrivere le motivazioni di un altro processo, meno noto, in cui l'imputato era accusato di stupro. Un dentista drogava le sue pazienti e abusava di loro: fu il figlio a scoprirle le immagini delle sue vittime, raccolte sul computer del dentista violentatore. L'uomo, il 12 luglio del 2012, ha dichiarato il dentista colpevole del reato di violenza sessuale aggravata: sette anni di carcere. E' passato un anno esatto da quella pronuncia, e lo stupratore è ancora a piede libero. Il motivo? Manca il giudizio in Cassazione. E perché? Perché il processo in Cassazione non si può tenere se le motivazioni della condanna emessa in appello non sono state depositate. E non sono state depositate: né dopo i 15 giorni che sono stati sufficienti per scrivere le motivazioni della condanna del Cav, né nei sessanta o novanta giorni che per il codice di procedura penale sono il limite di ritardo invalicabile. Le motivazioni le doveva scrivere il giudice Galli, celere solo quando c'è di mezzo Berlusconi. Non con gli stupratori.
sabato 29 dicembre 2012
Italia di tutto e di più parte I
Siamo tutto e siamo niente,siamo gli unici al mondo che:
- i magistrati si offendono se parliamo di toghe rosse e fanno a gara per presentarsi per il parlamento nelle schiere del centro sinistra e particolarmente nel l'ex PCI l'odierno PD;
-tutti gridano al colpo di stato alla TV se un alto esponente del PdL viene intervistato prima su un canale Mediaset e poi su un canale Rai,ma non si lamentano se ormai la TV e' invasa da candidati alle primarie del PD prima per il candidato premier e poi per i candidati per diventare onorevoli;
-noi cittadini aspettiamo che i politici in riunione in Senato e Camera si taglino prebende e diminuiscano di numero magari iniziando dai comuni piccolissimi che tutti i cittadini starebbero in un condomino medio per arrivare a loro ma è come chiedere a un vampiro di farsi strappare i canini per non dissanguare la vittima Italia;
-diamo il potere a un governo tecnico di banchieri e amici di Bildman per salvarci dalle banche e invece ci tassano per salvarla,loro che hanno inquinato l'economia mondiale;
- le nostre tasse che vanno nel fondo salva stati europei che invece dovrebbe essere chiamato salve banche,banche che in Italia non fanno le banche ma si muovono come persone singole comprando denaro all'1-2% e comprano BOT e CCT per guadagnare minimo il doppio senza il minimo sforzo;
l'anziano Gino V
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giovedì 23 agosto 2012
PUBBLICITÀ INGANNEVOLE "Belen aveva tatuata una farfallina?" Il quiz demenziale nasconde la fregatura In tv spot martellanti di un concorso a premi. E se si risponde, si finisce abbonati a un servizio che costa 24 euro al mese
«Belen al Festival di San Remo aveva il tatuaggio di una farfallina o di una patatina? ». «Dai, completa il proverbio: ride bene chi ride...ultimo o primo?». Quiz da cerebrolesi. Che, però, nascondono un trucco (o una fregatura). Vanno in onda, da ormai diversi giorni, su diversi canali tv sotto forma di spot. Già, perchè rispondendo in modo esatto si può partecipare all'estrazione di alcuni premi. E infatti gli spot proseguono: «Rispondi via sms e puoi vincere un iPhone, un'i-Pad, uno schermo piatto o 500 euro di ricarica...».
Testimonial degli spot è il baffuto (e sempre piacente) Marco Predolin, noto presentatore televisivo negli anni ‘80. Ed ecco l'inghippo: chi risponde via sms per partecipare al concorso, viene abbonato a un servizio da 24,20 euro al mese (spesso dopo l'invio di un codice da inserire in un sito internet), che prosciuga le ricariche dei cellulari o viene addebitato in bolletta.
Il servizio e lo spot, scrive il quotidiano La Repubblica, sono di un'azienda torinese nota nel settore, David2 Spa (D2), e con quell'abbonamento manda all'utente un pacchetto di suonerie, loghi,giochi; ma sono molti i consumatori che vedono il concorso come uno specchietto per le allodole, per abbonarli a un servizio indesiderato, molto costoso. Il Codacons nei giorni scorsi ha fatto un esposto un esposto per pubblicità ingannevole alla Procura della Repubblica e all'Antitrust, che ora sta analizzando la faccenda. Già negli anni passati l'Antitrust aveva multato D2, svariate volte, per altre iniziative giudicate ingannevoli nei confronti del consumatore.
"Le reti Mediaset sono tempestate in questi giorni da questa pubblicità, quiz ridicoli con domande assurdamente facili", si legge in una nota del Codacons, secondo cui lo spot è ingannevole per molti motivi: appaiono solo in "caratteri minuscoli", sullo schermo televisivo, il costo del servizio e il fatto che il concorso ha un montepremi complessivo di appena 500 euro. Bisogna quindi pagare 24,20 euro al mese fino al 14 febbraio 2013, giorno dell'estrazione, per sperare di vincerne 500.
http://www.liberoquotidiano.it
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giovedì 24 maggio 2012
Sky dice che trasmetterà la Champions in esclusiva (ma è una balla)
Il battage pubblicitario era partito addirittura a novembre: “Dalla prossima stagione, tutta la Champions è solo su Sky”. Spot, ma anche annunci all’interno delle telecronache dell’emittente di Murdoch. Un passaparola generalizzato ed incessante, con gli appassionati che, ovviamente, s’erano preoccupati. Perché un’edizione intera della vecchia Coppa dei Campioni in onda solo sulla pay-tv non s’era mai vista prima. E non si vedrà.
La realtà infatti racconta altro: dal 2012-2013 le reti in chiaro di Mediaset (ossia Canale 5, Italia 1 o Rete 4) potranno trasmettere la partita del mercoledì, con la garanzia che questa riguarderà una delle italiane partecipanti (Juventus, Milan e forse Udinese). Lo conferma la stessa azienda in una nota: “Verrà garantita la visione gratuita ed esclusiva di una delle due partite settimanali giocate con certezza dalle squadre italiane, indipendentemente dall’esito dei preliminari”. Per il restante calendario settimanale non programmato verrà invece rispolverato l’appuntamento con gli highlights.
Per i tifosi, in poche parole, non cambierà niente, se non appunto il ritorno a Mediaset a distanza di sei anni. Dopo Barcellona-Arsenal (epilogo del 2006), la programmazione interessò in effetti il mero digitale terrestre.
Tutto chiaro, no? Eppure nel comunicato c’è una parola che balza agli occhi: esclusiva. Proprio così. Il match del mercoledì verrà trasmessa solo da Cologno Monzese. Sarà quindi l’abbonato Sky a doversi mobilitare (con pochissima fatica). Probabile che per l’occasione Canale 5 lanci il proprio gemello in alta definizione per coprire al meglio l’evento.
Mediaset infine assicurerà ai telespettatori le semifinali giocate dalle squadre italiane e la finalissima.
Qualcuno ha storto il naso, riprendendo Sky per presunta pubblicità ingannevole. Nonostante però non si tratti di esclusiva assoluta, nessun’altra pay italiana potrà godere della competizione sopra citata.
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mercoledì 16 maggio 2012
ECCO PERCHE' LO SPREAD E' UNA FREGATURA spiegato in modo semplicissimo
A cura di Antonio Bacherini per nocensura.com
Lo spread, come ben sappiamo, è il celebre "differenziale" tra i rendimenti dei titoli di stato italiani e i titoli tedeschi.
Se il rendimento (cioè il tasso di interesse corrisposto agli investitori che sono in possesso del titolo) dei "bund tedeschi" è del 2,00% e il rendimento dei titoli italiani è del 6,00% lo "spread" è di 400.
Perché questa differenza? Perché i titoli tedeschi hanno un rendimento del 2% mentre quelli italiani del 6%?
Il rendimento viene stabilito in base al rischio.Maggiore è il rischio di perdere il proprio investimento, maggiore è il tasso di interesse corrisposto.
Facciamo un esempio di facile comprensione. Intendiamo prestare 10.000€ a una persona, che in cambio si impegna a riconoscerci un determinato tasso di interesse. Mettiamo un annuncio su un giornale, e ci rispondono diverse persone interessate:
- Un medico, con uno stipendio sicuro di 5.000€ al mese
- Un artigiano che in media guadagna 3.000€ al mese
- Un dipendente statale, con una busta paga di 1.200€ al mese
- Un lavoratore dipendente di un'azienda a rischio cassa integrazione, con un salario di 1.000€ al mese.
Se tutti ci offrissero il medesimo tasso di interesse - per esempio, del 3% - sicuramente ci sentiremmo maggiormente tutelati prestando la somma al medico. Per questo motivo sono state istituite le "agenzie di rating" che stabiliscono il "fattore di rischio" di un investimento, e in base a quello viene stabilito il tasso di interesse.
Pertanto, chi presterà i soldi al medico, che è in grado di offrire garanzie più ampie, riceverà il 2% di interesse, mentre coloro che presteranno i propri soldi al dipendente statale riceverà il 4% e a chi sceglierà di prestare i soldi al lavoratore dipendente di un'azienda a rischio cassa integrazione, sarà corrisposto il 7% di interesse.
Il sistema - che funziona nello stesso modo sia nei confronti delle aziende che degli Stati sovrani- sarebbe giusto se non fosse che le agenzie di rating, che sono vere e proprie aziende private, non fanno il loro lavoro come dovrebbero, con imparzialità, visto che in molti caso hanno favorito (inconsapevolmente?) alcune società, attribuendo loro un rating positivo anche quando non c'erano i presupposti per farlo: è il caso della Lehman brothers, che poco prima di dichiarare bancarotta era ritenuta assolutamente affidabile (classificata A2) fattore che ha spinto numerosi investitori a investire forti somme, mentre in altri casi, alcune società hanno ricevuto un rating penalizzante, mettendole in difficoltà poiché per avere "accesso al credito" erano costrette a corrispondere tassi di interesse elevatissimi.
Ma torniamo alle nazioni. E' davvero necessario che l'Italia corrisponda interessi così alti?
La risposta, ce la danno direttamente i mercati:
ALLA RECENTE ASTA DI TITOLI ITALIANI, LA RICHIESTA E' STATA MOLTO PIU' ALTA RISPETTO ALL'OFFERTA!
video del 27 Febbraio
Ovvero lo stato intendeva collocare poco più di 12 miliardi di titoli, mentre la richiesta degli stessi da parte degli investitori superava i 16 miliardi! In condizioni come queste, con il mercato che ritiene appetibili i titoli italiani, è chiaro che il tasso di interesse dovrebbe essere destinato a scendere, e non ad aumentare! Ma lo spread invece ha superato nuovamente "quota quattrocento" attestandosi oggi a 439 e sembra destinato ad aumentare ulteriormente (ieri lo spread era a 424, +15 da ieri a oggi)
Come mai lo spread è risalito nuovamente sopra i 400 punti? SOLO PER PERMETTERE AGLI
INVESTITORI DI REALIZZARE OTTIMI GUADAGNI, con un rischio reale risibile: questo perché al di la dei giochetti delle agenzie di rating, della BCE e soci, i titoli italiani sono un ottimo affare: il rendimento è elevato mentre i rischi reali sono bassissimi, visto che è evidente come questo governo sia disposto a spremere come limoni i cittadini pur di soddisfare le speculazioni dell'alta finanza.
MENTRE I TITOLI ITALIANI SONO RICHIESTISSIMI, QUELLI TEDESCHI INVECE - che sono certamente più sicuri di quelli italiani, ma hanno un rendimento molto basso - NON SONO RICHIESTI DAL MERCATO, tanto che la recente asta è ANDATA DESERTA ed è dovuta intervenire Bundesbank:
Al contrario dei titoli italiani, che sono richiestissimi, i titoli tedeschi non li vuole nessuno: COSA CHE SECONDO LE REGOLE NATURALI DEL MERCATO, DOVREBBE SIGNIFICARE L'AUMENTO DEL TASSO DI INTERESSE (se non riesci a collocare sul mercato i titoli corrispondendo un tasso di interesse del 2% dovrebbe essere "naturale" offrire un tasso maggiore, al contrario dell'Italia che, avendo moltissime richieste, avrebbe potuto offrire un tasso inferiore)
Nonostante tutti i cittadini ormai sappiano - a grandi linee - cos'è lo spread, pochi percepiscono la fondamentale importanza che questo indice riveste nell'economia di una nazione: il fatto che lo stato per avere liquidità sia costretto a pagare un tasso di interesse elevatissimo, costringe il governo ad aumentare la pressione fiscale, penalizzando pesantemente l'economia nazionale.
SIAMO VITTIME DI UNA SPECULAZIONE: E ANZICHE' DIFENDERCI, ANZICHE' FARE I NOSTRI INTERESSI, I GOVERNANTI SEMBRANO ESSERE PIU' PROPENSI A FARE GLI INTERESSI DELL'ALTA FINANZA E DEGLI SPECULATORI.
Il mercato finanziario è in mano a poche lobby, a poche persone che hanno ormai il mondo in mano: sono loro che controllano e dirigono a loro uso e consumo i mercati finanziari, hanno il potere di condurre una nazione al fallimento in poche settimane. E' la guerra moderna, combattuta a colpi di spread... lo stesso Berlusconi a Novembre scorso, quando sembrava volesse "mettere paletti" e "dettare condizioni" capì bene con chi aveva "a che fare" quando Mediaset perse in un solo giorno il 10% sul mercato finanziario... e subito dopo non a caso, dichiarò la sua "resa"...
Il mondo ormai è in mano ai ROTHSCHILD, i signori delle banche centrali...
Antonio Bacherini per nocensura.com
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