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domenica 1 dicembre 2013

Mi dimetto,anzi no ….

 
Contrordine Adriano Galliani non si dimette,colpito dalla sindrome della moglie tradita torna tra le braccia del marito dopo il tradimento ,per il bene della famiglia,vedi Mediaset,e per i bambini,vedi AC Milan.
Bambini un po’ cresciutelli ma sempre creature sue,perché solo lui poteva riportare a San Siro,scusatemi stadio Meazza,il figliol prodigo Ricardo Izecson dos Santos Leite, meglio noto come Kaká e solo lui può gestire il bambino cattivo di Mario Balotelli.
Ammettiamolo Super Mario era tornato quello di prima quando ha notato un certo lassismo nella società ,mentre Adriano Galliani ormai era considerato una macchina da rottamare e si aspettava il nuovo bolide fiammante della Berlusconina.
Certe volte,come in questo caso conviene tenersi l’usato e non arrischiarsi con una macchina sportiva di lusso perché nel mondo del calcio servono dei carri armati come Galliani è.
Quindi tutto come prima come se il 29 novembre non fosse mai esistito,se non per rinforzare Galliani e rimetterlo in sella del Milan Calcio nel periodo di più bisogno,Milan che in campionato naviga nei bassi fondi della classifica e in Champions ,dopo lo scherzetto del Barcellona che perde ad Amsterdam,deve non deve perdere al Meazza,questa volta non scritto San Siro per continuare nel cammino della nuova Coppa Campioni.
Bentornato Adriano Galliani

domenica 27 maggio 2012

Accademia Inter: lo scudetto Regionale Allievi



Domenica, 27 Maggio 2012 01:05
[FOTO Domenica, 27 Maggio 2012 01:05]
MILANO - Un altro importante titolo per l'Accademia Internazionale Calcio del presidente Marco MesserottiIl club di via Cilea, Centro di Formazione nerazzurro e sede delle Scuole Calcio Inter sia invernali che estive, ha conquistato lo scudetto della Regione con gli Allievi 'A', classe 1995, allenati da Claudio Spelta. Praticamente un derby, allo stadio "Breda" di Sesto San Giovanni, contro l'Aldini Bariviera di MaurizioGanz: 2-0 il successo dell'Accademia, maturato nella ripresa, con le reti di Bigotto(5' st) e nel finale di Marrone.
Dopo il titolo nazionale della passata stagione, conquistato nella categoria Giovanissimi Dilettanti Puro Settore, con allenatore Benoit Cauet, lo scudetto regionale Allievi l'ennesima conferma del valore, organizzativo e agonistico, dell'Accademia, importante punto di riferimento formativo per il Settore Giovanile di F.C. Internazionale: complimenti al presidente Messerotti, al dirigente Simone Terraneo, al tecnico Spelta e a tutti i ragazzi.

Strade chiuse Giro Italia Milano Domenica 27 maggio 2012 „Giro d'Italia a Milano: strade chiuse e deviazioni circolazione


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Strade chiuse Giro Italia Milano Domenica 27 maggio 2012

In occasione dell'ultima tappa del Giro d'Italia che, come da "tradizione", transita a Milano, diverse strade verranno coinvolte nella corsa rosa, una cronometro.
Domenica 27 maggio, inoltre, ci sarà a Milano il blocco totale del traffico.

La partenza del primo corridore è prevista intorno alle 14.20 dalla Fiera di Rho - Pero e l'arrivo dell'ultimo è atteso entro le 17.30. Spettacolo sportivo garantito con i corridori che partiranno a distanza di 1 minuto l'uno dall'altro e gli ultimi dieci, i più attesi, ogni 2 minuti.
Saranno chiuse al traffico e transennate (12-17.30) queste vie:
- via Gallarate
- piazzale Cimitero Maggiore (carreggiata lato civici 1-5)
- viale Certosa (carreggiata centrale)
- piazzale Accursio
- viale Certosa
- piazza Firenze
- corso Sempione (carreggiata centrale)
- via Canova (contromano)
- viale Milton (contromano)
- viale Alemagna
- viale Gadio (contromano)
- piazza Castello (contromano)
- viale Gadio (contromano)
- via Legnano (contromano)
- piazzale Lega Lombarda
- piazzale Biancamano
- Bastioni di Porta Volta
- viale Crispi
- piazza XXV Aprile
- Bastioni di Porta Nuova
- piazza Principessa Clotilde
- viale Monte Santo
- piazza della Repubblica
- via Città di Fiume
- Bastioni di Porta Venezia
- piazza Guglielmo Oberdan
- corso Venezia
- piazza San Babila
- largo Toscanini
- corso Europa
- largo dei Bersaglieri
- via Larga
- via Palazzo Reale (contromano)
- via Pecorari
- via Rastrelli
- piazza Diaz
- via Marconi
- piazza Duomo (portici meridionali)
- Ex Camposanto
- piazza Duomo arrivo (portici settentrionali e Galleria).
Il percorso di gara sarà presidiato dalla polizia locale, dai volontari della Protezione Civile e dal personale messo a disposizione dagli organizzatori del Giro. L'ingresso dei corridori in territorio comunale avverrà dalla strada statale Sempione SS33 (Comune di Pero).
Per effetto della chiusura delle vie anche i mezzi pubblici subiranno deviazioni di percorso.



Potrebbe interessarti:http://www.milanotoday.it/cronaca/percorso-giro-italia-milano-27-maggio-2012.html
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giovedì 24 maggio 2012

Sky dice che trasmetterà la Champions in esclusiva (ma è una balla)


Il battage pubblicitario era partito addirittura a novembre: “Dalla prossima stagione, tutta la Champions è solo su Sky”. Spot, ma anche annunci all’interno delle telecronache dell’emittente di Murdoch. Un passaparola generalizzato ed incessante, con gli appassionati che, ovviamente, s’erano preoccupati. Perché un’edizione intera della vecchia Coppa dei Campioni in onda solo sulla pay-tv non s’era mai vista prima. E non si vedrà.
La realtà infatti racconta altro: dal 2012-2013 le reti in chiaro di Mediaset (ossia Canale 5, Italia 1 o Rete 4) potranno trasmettere la partita del mercoledì, con la garanzia che questa riguarderà una delle italiane partecipanti (Juventus, Milan e forse Udinese). Lo conferma la stessa azienda in una nota: “Verrà garantita la visione gratuita ed esclusiva di una delle due partite settimanali giocate con certezza dalle squadre italiane, indipendentemente dall’esito dei preliminari”. Per il restante calendario settimanale non programmato verrà invece rispolverato l’appuntamento con gli highlights.
Per i tifosi, in poche parole, non cambierà niente, se non appunto il ritorno a Mediaset a distanza di sei anni. Dopo Barcellona-Arsenal (epilogo del 2006), la programmazione interessò in effetti il mero digitale terrestre.
Tutto chiaro, no? Eppure nel comunicato c’è una parola che balza agli occhi: esclusiva. Proprio così. Il match del mercoledì verrà trasmessa solo da Cologno Monzese. Sarà quindi l’abbonato Sky a doversi mobilitare (con pochissima fatica). Probabile che per l’occasione Canale 5 lanci il proprio gemello in alta definizione per coprire al meglio l’evento.
Mediaset infine assicurerà ai telespettatori le semifinali giocate dalle squadre italiane e la finalissima.
Qualcuno ha storto il naso, riprendendo Sky per presunta pubblicità ingannevole. Nonostante però non si tratti di esclusiva assoluta, nessun’altra pay italiana potrà godere della competizione sopra citata.

sabato 28 aprile 2012

Ultimatum Geas, tradito dalla città "Se Sesto ci ignora, addio Serie A1"

Lo sfogo di patron Mazzoleni: fondi e tifo latitano, prima squadra a rischio
di Laura Lana
Tifosi del Geas (Spf)
Tifosi del Geas (Spf)
Sesto, 28 aprile 2012 -«Ci siamo dati 35 giorni per decidere se andare avanti con la serie A1, perché Sesto probabilmente non la merita». È un ultimatum alla città, quello che Mario Mazzoleni ha lanciato durante la serata sullo sport organizzata dalla lista «Sesto Nel Cuore» di Gianpaolo Caponi. Dopo 57 anni, il Geas Basket potrebbe perdere la Prima Squadra. Quella della «Divina» Mabel Bocchi, che negli anni d’oro aveva vinto tutto.
Quella di una società di basket che ha collezionato 21 scudetti nelle diverse categorie, una Coppa Italia e una Coppa Europa. «Non so neanche se Sesto merita una serie A2, stiamo pensando di andare avanti solo con le giovanili — confessa patron Mazzoleni —. A noi piacerebbe continuare, ma vogliamo farlo insieme a questa città». Questione di fondi, certoUn milione di euro costa l’attività del club rossonero: solo 5mila sono arrivati dal territorio.
 
«Eppure noi diamo tanto a questo territorio. Perché, quando vinciamo uno scudetto, se ne vanta». In questi anni Diana Bracco, main sponsor, ha fatto più del dovuto. «Ci ha dato un aiuto enormeMa è sull’attività giovanile che Bracco investe: educazione, benessere, formazione, sfida di genere. Invece, ci ha supportato anche con la serie A — spiega il presidente —. Ce l’abbiamo sempre fatta, ma ora siamo stanchi di non essere riconosciuti dal territorio». Questione di soldi, ma non solo. «Abbiamo chiesto condivisione di progetti. Abbiamo costruito la cooperativa “Amici del Geas”: in quattro anni siamo appena 55 soci. Non ha funzionato. Mi aspettavo l’adesione di tutto il Consiglio di Sesto e Cinisello. E poi gli imprenditori, la banca. Ci piaceva l’idea di poter aggregare».
Un punto di riferimento anche per altri club voleva diventare Mazzoleni. Non ha trovato neanche un volontario per il pullmino o un aiuto per istituire borse sportive per ragazze non abbienti e straniere. «Sono andato, umiliandomi, col cappello in mano da tutti. Quanto sarebbe bello se una città investisse sull’integrazione attraverso lo sport. Conoscevo la Sesto delle grandi sfide. Possibile sia sparita?». Per 35 giorni la partita è aperta. «Vogliamo un segnale, un abbraccio dalla città o andare avanti è inutile».

martedì 21 febbraio 2012

Rivoluzione a centrocampo, Muntari primo tassello. E su Eriksen e Montolivo

 



Riccardo Vetere

VETERE RADIOMILANINTER CENTROCAMPO MILAN / MILANO - Sulley Muntari in gol al debutto in maglia rossonera. Sarà corso un brivido lungo la schiena dei supporters nerazzurri, i quali, avendo visto il centrocampista ghanese non sbagliare un passaggio e avventurarsi in precisi e ripetuti cambi di fronte, si saranno interrogati se non sarebbe stato meglio trattenere il giocatore date le acque tempestose in cui naviga la nave di Ranieri.
3 a 1 al Cesena in scioltezza, facilitato dalla continua crescita di Emanuelson, gran gol il suo, e la netta ripresa di Robinho, ora si è tornato il giocatore dell'anno scorso.
CONTINUA QUA

domenica 12 febbraio 2012

Una partita di beneficenza? I parlamentari: “Giochiamo solo se spesati”

nazionale parlamentari Una partita di beneficenza? I parlamentari: Giochiamo solo se spesati
La nazionale di calcio dei parlamentari capitanata da Paniz (Pdl) ha chiesto il rimborso spese per la trasferta a Catania. E nessuno ha donato una lira in beneficenza


Con la perdita dei vitalizi ed il taglio degli aumenti, anche i parlamentari con gli stipendi più alti in Europa iniziano a sentire la crisi. Senza alcuna vergogna, la nazionale di calcio degli onorevoli ha preteso dunque che tutte le spese che aveva dovuto sostenere per partecipare ad una partita di beneficenza sabato 4 febbraio dovessero essere rimborsate. Dal biglietto aereo al pranzo, nessuno dei parlamentari era disposto a tirare fuori un euro, tanto meno per beneficenza. Lo sostiene il Corriere della Sera che ha riportato l’ultimo scandaloso capitolo della casta.
La pretesa del rimborso. La squadra degli onorevoli si è recentemente recata a Catania per un triangolare contro magistrati e politici locali e, ritenendo che la loro presenza ed il loro prestigio fossero più che sufficienti, hanno sollevato una polemica per il pagamento delle spese sostenute per la trasferta.“Già noi siamo venuti, almeno fate il favore di pagarci le spese”. Questo hanno risposto gli onorevoli agli organizzatori con i quali sono giunti al compromesso: rimborso del biglietto aereo.

Il pranzo non offerto. Gli onorevoli, già costretti a giocare al freddo una partita in cui dovevano mettere la propria faccia e fama, sono rimasti sconcertati quando, in un famoso ristorante della zona, gli è stato presentato anche il conto. Contavano su qualche autorità locale che offrisse loro il pranzo e invece nessuno si è fatto avanti. Di fronte all’imbarazzo che era calato in sala, il catanese Giuseppe Berretta del Pd ha deciso di pagare per tutti.
Basta la presenza. La partita di beneficenza, tra discussioni e trattative è stata anche caratterizzata da uno scarso spirito caritatevole dei parlamentari. Lo scopo dell’evento era infatti quello di acquistare carrozzine, del costo di 700 euro l’una, da donare ai bambini disabili seguiti dalle «Sorelle della carità». Ma la nazionale non ha voluto contribuire nemmeno con una quota simbolica. Dato che non era stato raccolto un solo euro, Berretta è nuovamente intervenuto per salvare una situazione davvero vergognosa soprattutto se si considera che il capitano della squadra è Maurizio Paniz del Pdl che, con un milione e ottocentomila euro all’anno, è uno dei più ricchi parlamentari di Montecitorio.

fonte

martedì 3 gennaio 2012

Vetere (RadioMilanInter): Raiola e Galliani tramano il gran colpo dal Brasile. E se Neymar...

VETERE RADIOMILANINTER / MILANO - Ed eccoci arrivati di fronte al cancello che si affaccia sul 2012. Guardandoci alle spalle però, di cose ne sono successe, belle e brutte, nessuna da dimenticare. Prima fra tutte, la morte di Marco Simoncelli, che segnerà i ricordi di molti per diversi anni a venire; non solo dispiaceri, ma anche successi e trionfi da celebrare o semplicemente raccontare. All’interno dei nostri confini, il Milan che torna a cucirsi addosso lo scudetto tricolore, la Juventus che si spoglia dei vestiti sgualciti per tornare a indossare con Conte lo smoking proprio della Vecchia Signora, con tanto di presentazione della sua nuova casa, loJuventus Stadium. L’Italia che riparte anche in Europa, con un Napoli sorprendente capace di mettersi alle spalle il City del multimilionario Sceicco Mansour e di passare agli ottavi sul filo di lana. L’Udinese dei Sanchez e Inler ceduti all’estero, che con i suoi 32 punti in classifica tiene il fiato sul collo alle big più ricche e attrezzate per vincere. E’ stato l’anno delle “Balotellate” tra le 200 sterline donate in chiesa e i petardi scoppiati in casa, ne abbiamo viste di tutti i colori. L’anno di Scommessopoli, che ha portato i Doni e Signori nel baratro dell’infamia, idoli fino a ieri acclamati.
http://www.calciomercato.it//news/141606/Vetere-(RadioMilanInter)-Raiola-e-Galliani-tramano-il-gran-colpo-dal-Brasile-E-se-Neymar.html

venerdì 23 dicembre 2011

Scacco Matto: Tevez-Ibra e' una coppia Mondiale


RICCARDO VETERE RADIOMILAINTER / MILANO - E’ stato un vero e proprio blitz quello scattato per Carlitos Tevez, condotto da Ariedo Braida e coordinato dalla distanza da Galliani (in Brasile per le vacanze). Intorno al tavolone, col pool milanista sedevano Kia Joorabchian e Giuseppe Riso, insieme ai dirigenti del City. L’incontro ha portato le parti ad ulteriori passi avanti per una felice conclusione della trattativa, col Milan disposto a pagare 24 milioni in tre tranches. Resta un piccolo scoglio da superare: i dirigenti rossoneri optano per il diritto di riscatto, il City vuole l’obbligo. Work in progress, le parti si rivedranno più avanti. Inoltre il fatto che il Psg si sia ritirato dalla trattativa per l’argentino, orientandosi a quella per il brasiliano Hulk, non lascia scampo al club inglese. O accetta l’offerta rossonera, o si troverebbe costretto a riempire di denaro le tasche di Tevez: è emersa l’esistenza di una clausola nel contratto, che gli raddoppierebbe lo stipendio in caso di successo in Premier del City.

Ballata malandrina di Natale

Ruba il medico al neonato e già na­sce col reato, di provette è spacciatore per il caro genitore. Ruba forte il calciatore e ti trucca la partita per godersi poi la vita
di Marcello Veneziani
Ruba il medico al neonato e già nasce col reato, di provette è spacciatore per il caro genitore.
Ruba forte il calciatore e ti trucca la partita per godersi poi la vita.
Cristiano Doni
Cristiano Doni
Ingrandisci immagine
Ruba esami il professore, fa la cresta all’attestato e lo piazza al candidato. Ruba tanto il dirigente e si pappa la tangente.
Ruba grosso l’evasore e al fisco manco l’odore.
Ruba il vigile al Comune e il multato rende immune, scambia multe con mazzette o le commuta in tre fette.
Ruba a norma il finanziere come ruba il salumiere, ruba pure l’impiegato e perfino il magistrato.
Ruba in piccolo il tassista, ruba in scala il grossista, ruba a iosa il commerciante, ruba al volo l’ambulante. Ruba lesto l’artigiano ruba l’Ici il cappellano, ruba infine il beccamorto col cadavere d’asporto. Per il loculo ci prende e coi soldi poi ci stende.
Ruban tutti in questa terra e perfino sottoterra. Dalla culla al cimitero, non c’è scampo per davvero.Dalla nascita alla morte hanno tutti pari sorte.
E poi dicono la Casta, ma son della stessa pasta. Con i tecnici è immutato, la rapina è anche di Stato. Ora che vige il capestro, l'Italia è sotto sequestro. Pignorata è ogni sua branca da Equitalia ed Eurobanca. E per non lasciarci soli già ci attorniano i mariuoli.
Anche le vacanze sante se le ruba il lestofante. Ecco l'albero natalizio, ogni ramo spunta un vizio.
È il presepe di Natale di un'Italia fatta male, dove l'asino ruba al bue ed il fisco ad ambedue.

martedì 6 dicembre 2011

Vetere (RadioMilanInter) Galliani chiude per Tevez ma Braida dove


www.calciomercato.it
VETERE RADIOMILANINTER / MILANO - Mentre una delle giornate di campionato più lunghe che si ricordi, ha appena tirato giù la clèr (Lazio-Novara monday night: 3-0), già si proietta lo sguardo sull’orizzonte (...)

sabato 3 dicembre 2011

Vetere (RadioMilanInter) Berlusconi niente scherzi... Allegri non si tocca! Un argentino sotto lalbe

www.calciomercato.it
EDITORIALE VETERE MILAN / MILANO - Giù le mani da Allegri. Sono diverse le indiscrezioni e testimonianze di quel “a fine stagione lo cambio” , parole uscite proprio dalla bocca di Silvio Berlusconi, nel box di San Siro (...)

giovedì 1 dicembre 2011

"Salvate 90° minuto!"


La razionalizzazione dei costi e gli 'spezzatini' che stanno ormai caratterizzando il calcio italiano potrebbero mandare in pensione "90° minuto".

E per dire 'no' alla soppressione si è mossa anche Bruna Liguori, vedova di Paolo Valenti, garbato e sorridente conduttore della trasmissione fino al 1990, quando è scomparso. La donna ha scritto una lettera al "Corriere della Sera". "90° minuto è parte della storia italiana - ha sottolineato -: è l'appuntamento fisso della domenica pomeriggio per milioni di sportivi. La trasmissione metteva d'accordo proprio tutti, anche le stesse donne, che in altre occasioni avrebbero protestato perché il marito vedeva troppe partite di calcio. È vero che quel tempo appare lontano, quando in casa c'era una sola televisione e per di più era in bianco e nero. Perché non conservare almeno quel momento di genuinità della domenica? 90° minuto infatti non è da considerare solo una trasmissione calcistica, che parla di giocatori e gol. 90° minuto significa qualcosa di più. Quando infatti ci furono i primi episodi di violenza nello sport, sebbene ancora sporadici, Paolo Valenti e la sua trasmissione cominciarono a propagandare la non violenza e il fair play, tanto da divenirne il simbolo. Ed ecco perché ritengo che tutelare l'inno alla non violenza implichi la conservazione di 90° minuto".

"Possibile che il denaro vinca su qualsiasi cosa?", l'ultima amara domanda-riflessione della signora Valenti.
http://sport.it.msn.com/news/news75055.html?from=Apertura

martedì 29 novembre 2011

Milan e Juve tolgono la maschera: parte il duello Scudetto

www.calciomercato.it
VETERE RADIOMILANINTER / MILANO - “Zlatan, vi manca ancora qualcosa per essere al livello della Juve”? Fa uno strano verso Ibra, alla domanda postagli da Alessandro Alciato di Sky nell’immediato post-partita di Milan-Chievo, (...)