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giovedì 7 novembre 2013

SESTO SAN GIOVANNI No! No! E ancora no! Le ex aree Falck non posso chiamarsi 'Milanosesto'. Il sindaco, i politici, i media e i cittadini sestesi respingano al mittente questa proposta che 'assoggetta' Sesto. Lettera del giornalista sestese Pierfrancesco Gallizzi


Si', avete capito bene, le ex aree Falck e tutto cio' che sorgera' su quella zona, diventeranno 'Milanocentriche' o, peggio, 'Milanoassoggettate'. Inaccettabile.
Sesto San Giovanni e' Sesto San Giovanni. E Milano e' Milano. Attaccare a Sesto il prefisso Milano e' un segnale di debolezza. Quasi la necessita' di far capire all'esterno, a chi viene da fuori, che questa non e' Sesto San Giovanni, ma un'appendice di Milano, della Gran Milan. E a poco servono le motivazioni secondo cui, in chiave di nuova Citta' Metropolitana o Area Metropolitana, questa sia la scelta giusta.
No, Sesto San Giovanni ha una sua identita' e non puo' perderla. Non deve perderla. Nel respitto di chi ha scritto la storia di questi luoghi e di chi, orgogliosamente, in questi luoghi ci vive.
Serve un segnale forte da parte del sindaco Chitto', della Giunta, dei Consiglieri comunali, dei giornali e dei cittadini sestesi.
Tutti devono far sentire la loro voce, anche con uscite pubbliche. L'obiettivo deve essere soltanto uno: le ex aree Falck chiamatele come volete, ma non 'Milanosesto'. Proprio no! Un modo di ragionare provinciale? Puo' essere. E se cosi' fosse, ben venga i provincialismo.
(Pierfrancesco Gallizzi, giornalista nato, cresciuto e residente orgogliosamente a Sesto San Giovanni)

fonte 

martedì 2 aprile 2013

Il sogno dei più piccini: partecipare a "Io canto" Da tutta Italia per il provino musicale


Al centro commerciale Vulcano di Sesto le selezioni della trasmissione tv "Io canto" di Canale 5
di Laura Lana

io canto, selezioni al centro commerciale vulcano (Altobelli/Spf)
io canto, selezioni al centro commerciale vulcano (Altobelli/Spf)
Sesto, 2 aprile 2013 - Il più vecchio ha 12 anni, il più lontano arriva dalla Sicilia e, le più numerose, sono le ugole rosa. In fila, ieri pomeriggio al centro commerciale Vulcano di Sesto, c’erano 45 bambini, che hanno partecipato alle selezioni di «Io canto», la trasmissione di Canale5 condotta da Gerry Scotti. Sognano di diventare professionisti, qualcuno va a lezione di canto e solfeggio, e sono arrivati da tutta Italia. Giorgia Maria Liporace ha 11 anni. Accompagnata da papà Giancarlo e dalla maestra di canto che la segue da settembre, arriva da Carpi, il Comune che ha stretto un patto d’amicizia con Sesto dopo il terremoto in Emilia.
«È la prima volta che partecipiamo a un provino - racconta il papà -. Ci proviamo, è pur sempre un’esperienza». In famiglia l’unica intonata è lei. «I miei genitori sono proprio negati - sorride -. Quando ero piccola e la mamma mi cantava la ninna nanna la pregavo di smettere». Martina Perri è di Bologna, ha solo 8 anni, ma una voce che ha lasciato a bocca aperta il pubblico stipato sui tre piani del centro commerciale. «Proprio brava», dicevano gli spettatori, stupiti della performance. Martina ha presentato «Amor Mio» di Mina, cantante preferita insieme alla contemporanea Adele. «Ho iniziato a tre anni e non ho più smesso - spiega alla fine dell’esibizione -. A scuola la maestra di musica mi chiede sempre di cantare». A tre anni e mezzo aveva già superato le prove del Coro Antoniano, ma «da subito ha sviluppato un’indole più da solista - ricorda la mamma Marica Previati -. È sempre stata una bambina molto musicale. È il dna, dato che mio marito da giovane cantava».
Gita di Pasquetta decisamente fuori porta per Rosoly Mary Purpura, 12 anni, a Sesto da Palermo con la famiglia. «Canta sempre, anche mentre sta mangiando a tavola - commentano i genitori, Anna e Giuseppe -. Ieri era agitata, ha fatto le prove davanti a noi, ci ha fatto ascoltare il pezzo che ha portato, Adagio». Grandi classici, con Whitney Huston, Lucio Battisti e il tributo a Dalla, ma anche i gettonatissimi Modà ed Emma Marrone. Keaneus Cortes, 11 anni, ha giocato in casa, nella sua Sesto, con «This is the moment» di Jekyll and Hyde Musical. «Per lui è un divertimento - concludono i genitori Emma e Nelson -. È un modo per far esprimere i loro talenti e i loro piaceri. Non sono le tramissioni televisive, Keaneus ha sempre cantato in casa».

lunedì 11 marzo 2013

Dopo freddo, neve e pioggia è emergenza buche


Le vie del centro di Sesto San Giovanni sono troppo rovinate, auto e moto in pericolo. In condizioni pessime il tratto Repubblica-don Minzoni e via Cesare da Sesto
di Rosario Palazzolo

Asfalto in pessime condizioni in via Cesare da Sesto, a Sesto San Giovanni
Asfalto in pessime condizioni in via Cesare da Sesto, a Sesto San Giovanni

Sesto San Giovanni, 10 marzo 2013 - Prima la neve, poi il ghiaccio, ora una settimana di pioggia ininterrotta. Nel Nordmilano è esplosa l’emergenza buche. E Sesto San Giovanni pare essere il Comune più colpito. Da settimane gli automobilisti sono costretti a fare i conti con la presenza di veri e propri crateri nei punti centrali delle strade, quelli che più di tutti vengono calcati dalle ruote delle auto. La situazione è peggiorata negli ultimi giorni complice la pioggia ininterrotta che ha letteralmente sfarinato pezzi d’asfalto, aprendo crateri profondi anche più di 10 centimetri. Vere insidie, perché quando sono pieni di acqua piovana si trasformano in pozze che all’occhio degli automobilisti possono apparire innocue, ma che sono causa di danni e pericolo. Simbolo di questa ondata di disagi è la via Cesare da Sesto, nel cuore di Sesto San Giovanni, che da settimane si è trasformata in un vero percorso di guerra.
Il tratto tra piazza della Repubblica e via Don Minzoni è in condizioni davvero deprecabili.L’asfalto si è cremato e frantumato in tanti sassolini che sono diventati loro stessi fonte di pericolo, perché al passaggio delle auto vengono schizzati con forza sulle vetture in sosta e sui pedoni che camminano sui marciapiedi. Simbolo di disagi ma anche di scarsa qualità. La strada era stata in parte riasfaltata poco più di un anno fa, quando sono stati eseguiti i lavori di riqualificazione di via Cesare da Sesto. Situazioni simili, se pure più circoscritte sono state registrate in viale Casiraghi, via Matteotti e in via Clerici, tra Sesto e Bresso. A Cinisello sono numerose le strade che hanno ceduto all’inverno rigido, ma al momento non sono stati registrati casi di grave emergenza come quelli sestesi. Questi cedimenti stanno diventando una consuetudine verso la fine dell’inverno. Certamente la causa è da ricercare nelle stagioni molto rigide di questi ultimi anni.

Le ripetute nevicate e l’utilizzo di sale per evitare la formazione di ghiaccio, finiscono per indebolire l’asfalto. A fare il resto ci pensano le piogge. In quasi tutti i comuni è necessario e urgente un piano d’emergenza per rattoppare le buche più insidiose. In molte strade sarebbe necessario procedere a una completa riasfaltatura, ma i Comuni devono fare i conti con i vincoli di spesa che rendono sempre più esigui i piani di manutenzione straordinaria delle strade comunali.
rosario.palazzolo@ilgiorno.net

lunedì 23 aprile 2012

ELEZIONI PER IL NUOVO SINDACO, LO STUPORE DEI QUOTIDIANI 'IL GIORNO' E 'IL GIORNALE': NONOSTANTE GLI SCANDALI CHE HANNO TRAVOLTO LA SINISTRA SESTESE QUEL SONDAGGIO DICE CHE...


Sesto San Giovanni -    "Il centrodestra indietro nonostante gli scandali che hanno travolto la sinistra" - "Certo che l'estate scorsa all'esplosione dell'inchiesta Falck non ci avrebbe scommesso nessuno". Così, nei giorni scorsi, i quotidiani nazionali 'Il Giorno' e 'Il Giornale' hanno commentato il sondaggio commissionato dal PD dalla SWG e i dati resi noti la settimana passata dal Partito Democratico secondo cui Monica Chittò, candidata del centrosinistra ed espressione, appunto, della Giunta indagata per lo scandalo delle presunte tangenti, vincerebbe al primo turno con un consenso quantificabile tra il 51% e il 55%. 
http://sestonotizie.it/leggi.php?artID=2363104