lunedì 2 aprile 2012

Eurispes lancia l'allarme: Due famiglie su tre non arrivano a fine mese


SITUAZIONE ALLARMANTE, E UNA "SORPRESA": IN BARBA ALLA TANTO DECANTATA LOTTA ALL'EVASIONE, AI "BLITZ MEDIATICI" DELLA GUARDIA DI FINANZA, CRESCE IL SOMMERSO: MA MONTI NON AVEVA "LA RICETTA GIUSTA" PER SCONFIGGERE L'EVASIONE?!? 


Il rapporto Eurispes fotografa una situazione allarmante: quasi 500mila nuclei non riescono a pagare il mutuo. Cresce l'economia del sommerso, allarme liquidità per le micro imprese


Due famiglie su tre non arrivano a fine mese e almeno mezzo milione di nuclei italiani ha problemi a pagare il mutuo. A dirlo è il rapporto Eurispes, secondo cui, tra l'altro, aumenta a povertà "in giacca e cravatta"
Sempre più lavoratori, cioè, non riescono a fare la spesa e devono fare la fila davanti a mense e dormitori per i poveri. "Il ceto medio si trova a subire non più la sindrome della quarta settimana, ma quella della terza settimana", rivela l'indagine, secondo cui per avere una vita dignitosa una famiglia media (2 adulti e 2 bambini) hanno bisogno di 2523 eruo al mese.
In un contesto simile aumenta anche il credito al consumo: vi ricorre un italiano su quattro per poter arrivare alla fine del mese. Nel 2008 con questo metodo sono stati erogati quasi 94 miliardi di euro e tra il 2002 e il 2001 complessivamente è cresciuto più del 100%. Per non parlare dei mutui: crescono gli insolventi e il debito complessivo ha superato i 12 miliardi di euro.
A un potere d'acquisto sempre più basso, si accompagna una crescita del mercato del sommerso, che nel 2010 ha generato almeno 529 miliardi di euro e nel 2011 circa 540 miliardi, pari al 35% del pil ufficiale e paragonabile al prodotto interno lordo "di Finlandia, Portogallo, Romania e Ungheria messi insieme".
Se questo non bastasse, la Cgia di Mestre lancia l'allarme anche per le micro imprese, quelle cioè che hanno meno di 20 addetti. Otto aziende su dieci infatti, risentono del cosiddetto credit crunch, la stretta creditizia da parte delle banche. Negli ultimi 3 mesi solo il 24,6% degli intervistati ha dichiarato di aver richiesto un prestito. A causare le difficoltà di accesso al credito, ci sono sopratutto l’aumento dei costi bancari, le procedure di erogazione troppo lunghe, le richieste di garanzie eccessive e tassi di interesse troppo alti.
fonte

E' DECISO: IL WEB SARA' CENSURATO.ECCO COME [Editoriale]


editoriale di nocensura.com


Negli ultimi anni abbiamo assistito a numerosi tentativi di censurare il web, provenienti da tutto l'arco parlamentare. Se ancora non ci sono riusciti, lo dobbiamo alla grande mobilitazione spontanea di milioni di cittadinie sopratutto al fatto che i partiti temono (anzi: sanno bene) che mettere la propria firma su una legge liberticida di questo tipo - in barba alla costituzione e ai diritti fondamentali dell'uomo - gli farebbe perdere numerosi consensi.


Negli ultimi mesi in parlamento sono state avanzate due proposte di legge che avrebbero di fattocensurato la rete: la legge proposta dal leghista Fava e un'altra, avanzata dal senatore PDL Alessio Butti. La "minaccia-Fava è stata sventata, mentre quella targata Pdl non è ancora stata discussa. Ma probabilmente non sarà questa la legge che tapperà la bocca ai blog scomodi. La censura della rete non arriverà dal parlamento, o meglio non "direttamente", per i motivi illustrati in precedenza.


Ecco come tapperanno la bocca alle voci libere del web
Il "governo tecnico" di Monti, "specializzato" in leggi odiose e impopolari - visto che non si pone i "problema" di perdere consensi, in quanto nominato appositamente per questo su indicazione (ordine?) di BCE & company, potrebbe censurare il web in modo "indiretto" ovvero tramite AGCOM, cioè  la famosa"Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni" a cui il parlamento potrebbe "armare la mano" aumentandone i poteri e affidandogli  la facoltà di stabilire leggi e regolamenti riguardanti la materia, web compreso, come spiega in modo esaustivo l'articolo "Il buco nero dell'informazione" di Claudio Messora.


"La via sovranazionale"
Visto che il "problema" del web libero preoccupa praticamente tutti i governi del mondo, i poteri forti potrebbero imboccare la "via sovranazionale", in modo che la legge sia "calata dall'alto" senza che nessun governo/partito nazionale se ne assuma la diretta responsabilità.In questa direzione va la famigerata "ACTA", questione che abbiamo affrontato e approfondito nelle scorse settimane


In un modo o nell'altro, purtroppo, il web sarà censuratoPossiamo scommetterci. Questo perché internet sta assumendo un ruolo sempre più centrale, e i "poteri forti" del sistema non possono certo ammettere che sia utilizzato contro di loro. Fino a quando i blog di "controinformazione" erano un fenomeno di "nicchia" non suscitava alcuna preoccupazione in quei poteri che hanno a disposizione i grandi media e le TV. Ma ora l'insieme dei blog liberi è diventato consistente e sopratutto non controllabile, una "macchina" composta da tanti piccoli ingranaggi indipendenti che lavorano all'unisono per un obiettivo comune, come i "tanti piccoli colibrì che tutti insieme spensero l'incendio" e questo fa paura: il successo dei referendum di Giugno 2011, promossi in pratica solo dai blog liberi, ne sono una dimostrazione.


staff nocensura.com

Vedi anche:

Ecco come i centri sociali hanno assaltato CasaPound: il video degli scontri a Roma


Il 23 marzo scorso, nel quartiere di Casal Bertone a Roma, alcuni militanti della sinistra assaltarono il Circoloro Futurista, struttura occupata da CasaPound Italia. Ecco il video

Dopo l'assalto dei collettivi di sinistra a Casal Bertone ai danni di CasaPound, c'è unvideo che fa luce sugli scontri del 23 marzo scorso nel quaritere periferico di Roma.
Un video che conferma le dichiarazioni di Cpi rilasciate il giorno dell'assalto: "Trecento militanti di estrema sinistra, armati di mazze, caschi e bastoni hanno assaltato, anche a colpi di bombe carta, il Circolo Futurista Casal Bertone a Roma, struttura occupata di CasaPound Italia, che proprio oggi festeggia i cinque anni di vita".
Sono volati sassi, bottiglie e bastoni, alcuni cassonnetti sono stati rovesciati e sono stati lanciati fumogeni. Gli scontri sarebbero durati qualche decina di minuti e sarebbero terminati grazie a una carica di polizia.
Nel pomeriggio di quel giorno, due ragazzi di un collettivo avevano denunciato di essere stati aggrediti da un gruppo di giovani armati di caschi e bastoni accusando "quelli di CasaPound". I ragazzi di Casapound al contrario avevano sostenuto che ad essere stata aggredita "nella tarda mattinata di oggi" era stata la madre di uno di loro in via Portonaccio: "La signora era in macchina, quando si è vista circondare da alcuni estremisti di sinistra, che hanno tentato di impedirle di passare e preso a calci la vettura. Poi, quando è riuscita a passare, gli antifascisti le hanno lanciato contro alcuni bastoni, che hanno colpito la macchina. Allontanandosi gli aggressori si sono imbattuti in due militanti di CasaPound e ne è nato un tafferuglio, conclusosi comunque senza feriti".