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venerdì 14 dicembre 2012

LA GABBIA EUROPEA Ecco la ricetta degli inglesi: "L'Italia esca dall'euro, è il suo unico problema" Il quotidiano conservatore 'The telegraph': se c'è un paese nell'Ue che trarrebbe beneficio dal lasciare la moneta unica, è il nostro


Ecco la ricetta degli inglesi:
"Italiani, dovete uscire dall'euro. 
E' il vostro unico problema"
Qual è il tuo stato d'animo?
15
267
L'Italia è più ricca della Germania in termini pro capite, con circa 9.000 miliardi di euro di ricchezza privata...
C'è un giornale, in Europa, che canta fuori dal coro nell'accogliere la notizia di un ritorno di Silvio Berlusconi nel ruolo di candidato premier. La linea diffusa è quella, ad esempio, dell'Economist, che riprendendo il ritornello del musical "Mamma mia" titola "Mamma mia, here we go again" ("mamma mia ci siamo di nuovo") con sotto la faccia sorridente di Silvio Berlusconi. Chi esce dal coro è un altro giornale inglese, The telegraph. Lo fa sostendendo, come da tempo fa Berlusconi, che il vero problema dell'Italia e della sua economia sia l'euro. 
"La valuta sbagliata" - "L'Italia ha solo un grave problema economico. Ha la valuta sbagliata" scrive Ambrose Evans Pritchardsul quotidiano conservatore (i conservatori britannici vedono la moneta unica europea come la peste bubbonica e infatti ci girano al largo). "L'Italia è più ricca della Germania in termini pro capite, con circa 9.000 miliardi di euro di ricchezza privata. Il suo debito pubblico e privato combinato è al 265% del Pil, inferiore a quello di Francia, Olanda, Regno Unito, Stati Uniti o Giappone.Il paese si piazza in cima alla graduatoria dell'indice del Fondo Monetario Internazionale per "sostenibilità del debito a lungo termine" tra i principali paesi industrializzati, proprio perché ha riformato da tempo il sistema pensionistico sotto Silvio Berlusconi".
L'analista - The telegraph cita poi Andrew Roberts, analista di Royal Bank of Scotland, la prima banca britannica. Che afferma: l'Italia ha "un vivace settore delle esportazioni, e un avanzo primario. Se c'è un paese nell'Unione europea che potrebbe trarre beneficio dal lasciare l'euro e dal ripristino della competitività, è l'Italia". E cita pure uno studio di Bank of America, secondo il quale il nostro paese avrebbe da guadagnare più degli altri membri dell'Ue da un'uscita e dal ripristino di un controllo sovrano sulle leve di politica economica. Che è quello che va sostenendo Berlusconi quando parla di inflazione e di possibilità di stampare moneta per ripagare il debito limitando così i tassi d'interesse che il nostro paese si trova a pagare agli investitori stranieri (lo ha detto anche ieri da Vespa).

domenica 18 novembre 2012

FRANCESI PERMALOSI L'Economist attacca: La Francia esploderà e Hollande si infuria


Il settimanale britannico giudica fallimentare la politica del premier e in copertina titola: "Parigi è una bomba a orologeria pronta ad esplodere nel cuore dell'Europa"

Economist duro:
"La Francia è un 
pericolo per l'Ue"
Hollande furioso  
Il governo transalpino è risentito e allora scredita la rivista. Ma il dubbio resta. Parigi è davvero un pericolo per l'economia europea?
Non solo l'Italia, la Grecia, la Spagna e il Portogallo. L'Economist spara a zero sulla Francia di Francois Hollande e titola in un numero speciale: "Bomba a orologeria nel cuore d'Europa". Insomma i cugini stanno messi peggio di noi secondo il settimanale inglese. Ma a Hollande questa critica non va giù. E si infuria. Il settimanale mette in copertina una baguette farcita con un candelotto tricolore pronto ad esplodere. Ma ad esplodere è tutto il governo francese. Dure le reazioni. "La Francia non e' il malato d'Europa, e' la quinta potenza economica mondiale, che ha tutte le risorse e deve solo rilanciare la sua competitivita", ha dichiarato il ministro delle finanze Pierre Moscovici. Subito dopo a difendere la grandeur francese c'ha pensato il ministro dell'Industria, Arnaud Montebourg: "Onestamente The Economist non si e' mai distinto per un particolare senso di sconfinata giustizia". Montebourg aggiunge va giù duro contro la rivista e la definisce il Charlie Hebdo della City riferendosi al giornale satirico francese piu' volte al centro della bufera per le sue copertine satiriche sull'Islam. Critico anche il premier Jean Marc Ayrault: "Stiamo parlando di un giornale che fa ricorso agli eccessi per vendere copie. La Francia non e' per niente impressionata". 
http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/1123614/L-Economist-attacca---La-Francia-esplodera--e-Hollande-si-infuria--.html