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venerdì 30 agosto 2013

UN';ALTRA MAZZATA Service Tax, il balzello comunale che ci faràrimpiangere l'Imu

Service Tax,
tassa che fa 
rimpiangere
l'odiata Imu 
Qual è il tuo stato d'animo?
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Abolita l'Imu, arriva laService Tax.  Ma che cos'è questo nuovo balzello che adesso fa tremare gli italiani? Un'imposta che ingloberà anche la tassa sui rifiuti. Sarà riscossa dai Comuni e sarà costituita da due componenti: gestione dei rifiuti urbani e copertura dei servivi indivisibili. La prima parte, che si chiamerà Tari, (e prenderà il posto della Tares sarà pagata da chi occupa a qualunque titolo, locali o aree che producono rifiuti urbani. Le aliquote, legate alla metratura, saranno parametrate dal Comune nel rispetto del principio secondo cui "chi inquina paga". La seconda componente, detta Tasi, sarà a carico di chi occupa fabbricati. Il Comune potrà scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale. Sarà a carico sia dell'inquilino che del proprietario. Lo Strato fisserà un limite verso l'alto per le aliquote per evitare di accrescere il carico sui contribuenti. Solo con l'introduzione della tassa di servizio, cioè dal 2014, arriverà per le imprese l'attesa deducibilità dell'imposta sui beni strumentali, come i capannoni o sui locali utiizzati dagli enti no profit. 

La protesta degli inquilini - La Sevice Tax, dunque, si abbatterà anche sugli inquilini. "Scaricare, anche parzialmente, i costi dell’operazione Imu sugli inquilini è inaccettabile. Questa   misura, se attuata, avrebbe un effetto moltiplicatore del costo   dell’abitazione con il risultato di aumentare in maniera esponenziale  gli sfratti per morosità che lo stesso decreto tenta di arginare”. Ad affermarlo in una nota congiunta sono Sunia, Sicet e Uniat   annunciando che avvieranno incontri con il Governo e gruppi   parlamentari con l’obiettivo “di adeguare le risorse alle effettive   necessità; rendere semplici ed immediate le misure a favore di  cittadini con sfratto per morosità incolpevole ed inquilini a basso   reddito; accentuare il vantaggio fiscale per i contratti concordati   per contribuire ad abbassare il livello insopportabile degli attuali   affitti; rilanciare l’offerta di edilizia in affitto, sia pubblica che  in partenariato. Unica risposta ai lavoratori precari, ai giovani,   alle famiglie a basso reddito”.   Sunia, Sicet e Uniat, comunque, valutano “positivamente”   alcune delle misure adottate dal Governo “sugli sfratti per morosità  incolpevole, sul fondo di sostegno all’affitto e sulle agevolazioni ai  contratti concordati. Sono interventi che, seppur troppo limitati   nelle risorse messe a disposizione, rispondono all’esigenza di   affrontare le gravi emergenze del sistema abitativo. Rimane l’esigenza  di affrontare in maniera strutturale la politica abitativa   abbandonando l’illusione, confermata da altre misure presenti nel   decreto, che sia la proprietà della casa la linea con la quale   affrontare il disagio abitativo”

sabato 3 marzo 2012

Sono 53 le nuove tasse di Monti, in soli 100 giorni di governo

http://www.qelsi.it/

Dall’Imu all’incremento delle rendite catastali, dall’aumento dell’addizionale regionale Irpef al bollo sui conti, dalle imposte sulle attività finanziarie detenute all’estero all’imposta di bollo sulle attività finanziarie “scudate”, dall’addizionale erariale alla tassa automobilistica regionale alle tasse sulle barche e sugli aerei, dall’aumento delle accise su gasolio, benzina e gpl all’aumento dell’Iva. E ancora: l’aumento della tassa sui rifiuti, la tassa sul Tfr, l’aumento delle accise sul tabacco trinciato, il rincaro del canone Rai, il rincaro dei pedaggi autostradali, l’aumento delle bollette di luce e gas. Fino alle ultime tre gabelle: l’Imu sugli immobili commerciali della Chiesa, lo sblocco del tetto sulle aliquote delle imposte locali, il bollo dell’uno per mille sui conti di deposito bancari e postali e i certificati di deposito che erano rimasti esenti dal pagamento nella precedente manovra finanziaria di dicembre.
In tutto sono 53 le nuove tasse introdotte dal governo Monti. Le ha elencate tutte il giornalista Franco Bechis in un suo articolo pubblicato sul quotidiano Libero.
Sul totale, particolarmente elevato, pesa il fatto che nell’elenco sono riportate tutte le autostrade che hanno aumentato il pedaggio: in tutto sono 20.
In ogni caso, in soli 100 giorni di governo resta un numero di tasse introdotte o aumentare particolarmente elevato. Una vera stangata.
Lo stesso Franco Bechis scrive:

Così le 50 stangate di Monti che erano contenute nella manovra di dicembre sono già diventate 53, e si pecca per difetto. Perché nell’ultimo decreto legge varato dal consiglio dei ministri venerdì scorso sono decine gli articoli che prevedono un inasprimento del prelievo fiscale sui cittadini. Una ventina incrementano sanzioni amministrative e decrementano agevolazioni fiscali (cioè aumentano le tasse) in una lunga casistica esaminata a cavallo fra evasione ed elusione, dai confini assai estesi e un pizzico labili.
E ancora:
Come maggiori tasse sono anche quelle che d’ora in avanti potranno mettere gli enti locali su imprese e cittadini del proprio territorio. A dicembre il governo aveva regalato alle Regioni (punendo i contribuenti) un innalzamento dell’Irpef di propria competenza, portando l’ali – quota minima prevista dallo 0,9% all’1,23%. Caso clamoroso di violazione delle norme dello Statuto del contribuente, perché quella tassa che è andata a colpire anche redditi assai bassi è stata retroattiva al primo gennaio 2011. Così il prelievo è già scattato sulle buste paga nel mese di gennaio o al più tardi in questo mese di febbraio. Ora arrivano due novità dal fisco locale: la prima è sulla Tares, per cui si affida alla Agenzia del Territorio la valutazione della superficie catastale su cui applicare il nuovo tributo comprensivo di tassa sui rifiuti e vari servizi locali. La seconda novità è quella dello «sblocco» dei tributi comunali e regionali, perché tutte le tasse territoriali erano state congelate fino alla piena attuazione del federalismo fiscale, anche per non fare confusione con i nuovi tributi lì previsti. Con lo sblocco possono aumentare tutte le aliquote delle imposte locali, meno quelle- relative al 2012- che erano già state formalizzate in decisioni pubblicate fra il primo di gennaio e la data del decreto legge sulla semplificazione fiscale.