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giovedì 25 ottobre 2012

"Ma quali schizzinosi! Basterebbe un posto pagato"


di Rosario Palazzolo
Disoccupazione (Ansa)
Disoccupazione (Ansa)
Cinisello Balsamo, 25 ottobre 2012 - I giovani del Nord Milano? Schizzinosi mai. Sebbene qualcuno di loro non sia nemmeno a conoscenza delle polemiche esplose intorno alla frase pronunciata recentemente dal ministro del Lavoro Elsa Fornero, quelli che in questi giorni stanno affollando i banchetti della «Settimana del lavoro» organizzata al centro commerciale Auchan fino a domenica, hanno una sola parola d’ordine: «Ci va bene qualsiasi lavoro, purché ci dia da vivere».
Curriculum alla mano sono giovani, ma anche mamme e lavoratori di mezza età ad affollare i banchetti di questo insolito salone del lavoro organizzato nel cuore del centro commerciale cinisellese. L’idea è venuta al direttore di Auchan Carlo Crivelli che ha pensato al suo centro commerciale come a un luogo ideale di incontro tra domanda e offerta lavorativa. Al suo appello hanno aderito due istituti professionali come il Mazzini e il Centro di formazione professionale Mazzarello, l’Agenzia per la Formazione e il Lavoro del Nordmilano, l’Associazione Imprenditori Nordmilano, la Confederazione superiore di Enti di Alta Formazione Universitaria e l’agenzia di lavoro Interinale Umana.

Insomma, una piazza nella quale domanda e offerta si confrontano, ma soprattutto chi cerca lavoro può trovare un consiglio, una dritta, o solamente l’opportunità di lasciare un curriculum in buone mani. «Sono settimane che sto girando nei negozi a lasciare curriculum, ma ancora non ho trovato nulla — racconta Anna Coratella, 18 anni —. Qualcuno ti ascolta e ti da consigli, altri prendono il curriculum e non dicono nulla».

Disposto a tutto Antonio Sarica, che studia da meccanico e sogna di poter creare siti internet. «Provo a bussare a tutte le porte, ma mi sa che tornerò anche quest’anno a fare uno stage gratuito da meccanico». È arrivata da Milano Caterina Tacconi, studentessa al primo anno di università: «Sto cercando di capire come funziona l’ingresso nel mondo del lavoro — spiega —. Ma intanto approfitto per chiedere un lavoretto part time per i fine settimana che mi aiuti a sostenere le spese universitarie».
All’agenzia interinale Umana Laura Nozza istruisce gli aspiranti lavoratori e raccoglie curriculum: «Ne arrivano ogni giorno di più, quasi sempre si tratta di uomini in cerca di un lavoro da operai». Il vicepresidente dell’Associazione Imprenditori Nordmilano, Salvatore Belcastro sottolinea la forza di una simile iniziativa: «In una piazza come questa, noi imprenditori siamo in grado di capire meglio le richieste che vengono dalla popolazione, ma anche di esprimere le esigenze delle aziende. Il dialogo con gli istituti professionali e le agenzie per il lavoro consente a tutti di commisurare il lavoro alle reali esigenze delle imprese».

rosario.palazzolo@ilgiorno.net

martedì 28 agosto 2012

Caro trasporti, Cinisello "sconta" gli abbonamenti L'iniziativa del Comune


La giunta del sindaco Daniela Gasparini ha varato anche uno stanziamento straordinario di 150mila per i rimborsi degli abbonamenti annuali
di Rosario Palazzolo
Daniela Gasparini, sindaco di Cinisello Balsamo (Spf)
Daniela Gasparini, sindaco di Cinisello Balsamo (Spf)
Cinisello Balsamo, 28 agosto 2012 — Per i pendolari la nuova stagione lavorativa si apre con il rincaro dei mezzi pubblici. Ma per i cinisellesi, che sono utilizzatori abituali di autobus e tram, l’autunno potrebbe portare anche un forte sconto, grazie a un inedito contributo messo in campo dall’Amministrazione. Con l’approvazione del bilancio 2012, avvenuto con forte ritardo poco prima delle vacanze, la giunta del sindaco Daniela Gasparini ha varato anche uno stanziamento straordinario di 150mila euro da destinare al rimborso di una quota dell’abbonamento ai mezzi pubblici. Unariduzione fino al 30% che su un abbonamento annuale del valore di circa 450 euro, potrebbe arrivare a toccare quota 100 euro.
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L’idea per la verità era stata proposta un paio di anni fa dal vicepresidente del consiglio comunale Ciro Cesarano, ma è stata accolta solamente quest’anno, grazie a un insperato reperimento di fondi. «L’intervento - ha spiegato l’assessore ai Trasporti Davide Veronese - riguarderà esclusivamente gli abbonamenti annuali in quanto il nostro scopo è quello di incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico in maniera costante. Sarà destinato sia agli studenti che ai lavoratori».
Non sono stati ancora indicati tempi certi per l’avvio dell’iniziativa. Si attende infatti di definire un accordo con l’Atm. Un’iniziativa simile è stata già varata dal Comune di Cormano, che da circa 3 anni offre un contributo ai pendolari della sua città. Opportuna e per molti versi meritevole - visti i tempi di tagli - questa iniziativa rappresenta però solamente una pezza a un sistema del trasporto locale che fatica ad ammodernarsi, come osserva lo stesso assessore cinisellese: «Ho partecipato a numerosi tavoli convocati dalla Regione che avevano come tema la rimodulazione del sistema tariffario dei trasporti. Come Comune abbiamo avanzato diverse proposte per adeguare il costo del biglietto ai chilometri effettivamente percorsi. Ma alla fine non si è mai giunti a risultati apprezzabili».
di Rosario Palazzolo

mercoledì 22 agosto 2012

Una strada o un giardino per ricordare Antonio Crisafulli



Ieri mattina, nella prima riunione post vacanziera dell’amministrazione comunale di Sesto, la giunta del sindaco Monica Chittò ha formalmente deciso di dedicare un luogo pubblico al poliziotto morto il 12 agosto scorso
di Rosario Palazzolo

Antonio Crisafulli, il poliziotto morto il 12 agosto scorso mentre cercava di aiutare delle persone coinvolte in un incidente stradale
Antonio Crisafulli, il poliziotto morto il 12 agosto scorso mentre cercava di aiutare delle persone coinvolte in un incidente stradale

Sesto San Giovanni, 22 agosto 2012 - Una via, forse un giardino o una struttura pubblica. Sicuramente un luogo che possa ricordare in modo pubblico l’ispettore Antonio Crisafulli e diventare simbolo del sacrificio di tutte quelle persone che nella vita hanno saputo aiutare chi si trovava in difficoltà.
Ieri mattina, nella prima riunione post vacanziera dell’amministrazione comunale di Sesto, la giunta del sindaco Monica Chittò ha formalmente deciso di dedicare un luogo pubblico al poliziotto morto il 12 agosto scorso mentre, fuori dal servizio e in viaggio per le vacanze, cercava di portare soccorso ai passeggeri di un’auto che si era ribaltata lungo l’autostrada Adriatica, nella zona di Fano. «La decisione è di dedicare all’ispettore Crisafulli un luogo pubblico che serva a ricordare il suo gesto e i suoi valori civili», ha spiegato Chittò. «Abbiamo deciso di non farlo noi come Giunta. Abbiamo incaricato la Commissione toponomastica di individuarne uno consono. Non abbiamo dato indicazioni di alcun tipo, affinché la Commissione decida in modo autonomo».

Il nuovo organo istituzionale è stato costituito dal sindaco appena prima della pausa estiva ed è composto dall’assessore alla Cultura Rita Innocenti e da due consiglieri comunali: Eros De Noia (Idv) per la maggioranza, e Angela Tittaferrante (Sesto nel Cuore) per l’opposizione. «Appena saranno rientrati dalle vacanze, riceveranno l’incarico e si metteranno al lavoro per arrivare al più presto ad una decisione». Intanto, il presidente del consiglio comunale Ignazio Boccia ha annunciato che il primo consiglio comunale si aprirà con un minuto di silenzio in ricordo di Antonio Crisafulli.rosario.palazzolo@ilgiorno.net

venerdì 17 agosto 2012

«Crisafulli, eroe moderno» L’onore dei funerali di Stato




Sesto, ultimo saluto al poliziotto investito domenica sulla A14 mentre soccorreva una famiglia di francesi. Il questore Marangoni ai figli dell'ispettore: "Siate orgogliosi di lui"
di Rosario Palazzolo

Il feretro di Antonino Crisafulli esce dalla chiesa di Santo Stefano (Spf)
Il feretro di Antonino Crisafulli esce dalla chiesa di Santo Stefano (Spf)
Sesto San Giovanni, 17 agosto 2012 - Un bambino che chiede silenzio per poter ricordare il papà. Che prega San Pio, sperando che possa prendersi cura di lui ora che è al cospetto del Signore. Un bambino che chiede attenzione per la madre, distrutta dal dolore. È stata affidata ai sentimenti semplici di Andrea, 12 anni, figlio primogenito di Antonio Crisafulli (foto), l’omelia delle esequie di Stato per l’ispettore di polizia di Sesto San Giovanni, falciato domenica mattina sulla A14 a Fano, mentre cercava di portare soccorso ad una famiglia francese, intrappolata nella vettura cappottata sulla corsia opposta.
A far riecheggiare i suoi pensieri nella basilica di Santo Stefano, nel cuore di Sesto, è stato il cappellano della Polizia di Stato don Fabio Fantoni. Lasciando la retorica, il prete ha preferito ricordare il colloquio intercorso con il piccolo Andrea, all’indomani della morte del papà. «Andrea chiede silenzio, perché questo è il funerale di suo papà, una persona che ha fatto tanto - ha spiegato il sacerdote - e nella vita più che parlare è nostro dovere fare le cose».
In una basilica gremita come mai ci si sarebbe aspettati a metà agosto, l’ispettore Antonio Crisafulli è stato salutato per l’ultima volta ieri pomeriggio con gli onori di un funerale di Stato.Un riconoscimento che lascia intendere che la sua morte sarà considerata «per causa di servizio»,benchè il poliziotto fosse formalmente in ferie domenica scorsa, quando ha deciso di scavalcare il guard rail per salvare una famiglia intrappolata tra le lamiere.
Ad attenderlo c’erano i colleghi del commissariato, molti dei quali rientrati prima dalle vacanze per essere al suo fianco un’ultima volta. C’erano il vice capo della Polizia, Nicola Izzo, il vice prefetto di Milano, Vittorio Zappalorto, il questore Alessandro Marangoni, i sindaci di Sesto San Giovanni e di Lissone, Monica Chittò e Concetta Monguzzi, oltre a Giovanni Miasi, primo cittadino del piccolo comune messinese di Roccalumera dove Antonio Crisafulli era nato cinquant’anni fa.
Centinaia di uomini di tutti i corpi delle forze dell’ordine ma soprattutto una miriade di cittadini comuni hanno reso omaggio ad un uomo che non avevano mai conosciuto, ma che con il suo gesto è entrato nel cuore di molti. Era presente anche il vice console francese Pascale Gay Gressin, per sottolineare la gratitudine del suo popolo a Crisafulli.
La bara è stata avvolta in una bandiera tricolore, come si conviene ad un eroe. Il questore Alessandro Marangoni, visibilmente commosso, ha preso la parola al termine della celebrazione religiosa. «Andrea, Cristian - ha detto riferendosi ai figli - ricordate vostro papà con orgoglio, perché lui è un eroe, un eroe moderno. E sono certo che ogni volta che sarete in difficoltà lui saprà essere accanto a voi. Noi siamo orgogliosi di essere suoi colleghi perché ci ha dato un esempio di come una professione difficile deve essere vissuta ogni giorno fino in fondo, anche a costo di un sacrificio così estremo». Crisafulli è stato poi tumulato a Senago, nella tomba di famiglia della moglie.