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lunedì 28 aprile 2014

Malato d’amianto, carattere di ferro: "Sono un sopravvissuto allafabbrica"




sabato 18 gennaio 2014

AMIANTO: IMPORTANTE SENTENZA



Il prof. Giancarlo Ugazio, socio onorario del nostro Comitato, durante una assemblea nella nostra sedeIl prof. Giancarlo Ugazio, socio onorario del nostro Comitato, durante una assemblea nella nostra sede
 
Riceviamo e pubblichiamo. 
 
Vittoria per l'ONA.
 
L'INAIL riconosce come asbesto correlate soltanto le seguenti patologie: 
 
a) Placche e ispessimenti pleurici con o senza atelettasia rotonda (j92);
 
b) Mesotelioma pleurico (c45.0);
 
c) Mesotelioma pericardico (c45.2);
 
d) Mesotelioma peritoneale (c45.1);
 
e) Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo (c45.7);
 
f) Tumore polmonare (c34);
 
g) Asbestosi (j61). 
 
Il Prof. Giancarlo Ugazio ha censurato scientificamente le tabelle dell'INAIL, e i suoi lavori sono stati depositati presso il Tribunale di Terni dall'Avv. Ezio Bonanni, che in data 14.01.2014, con sentenza comunicata in data odierna, 15.01.2014, ha ottenuto la condanna dell'INAIL alla liquidazione della rendita in favore della vittima dell'amianto. 
 
Nei prossimi giorni l'ONA chiederà un incontro urgente ai ministri competenti per chiedere la revisione delle tabelle dell'INAIL, palesemente errate. 
 
Proseguono i lavori di organizzazione della conferenza internazionale amianto, che si terrà il prossimo 20.03.2014 presso la Camera dei Deputati, e il successivo 21.03.2014 con gli stati generali delle vittime dell'amianto. 
 
Occorre una forte mobilitazione per abbattere la casta politica che sta mettendo in macerie il nostro paese, per ottenere finalmente, secondo l'insegnamento del nostro direttore del dipartimento patologie ambientali, prof. Giancarlo Ugazio, la prevenzione primaria, come rimozione di ogni cancerogeno negli ambienti di lavoro e di vita. 
 
La mobilitazione è fortemente voluta dall'Avv. Ezio Bonanni, e pertanto i prossimi 20 e 21.03.2014 dovranno affluire da tutta Italia le vittime dell'amianto per manifestazioni pacifiche e non violente.
 
 
Si allega il comunicato stampa dell'ONA in data odierna.
Osservatorio Nazionale Amianto - sentenz
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mercoledì 18 dicembre 2013

MORTI D'AMIANTO ALLA PIRELLI


Si è aperto oggi il terzo processo contro i dirigenti della Pirelli di Milano responsabili della morte di decine di operai. Il nostro Comitato si è costituito parte civile. Fra gli imputati eccellenti del Consiglio d’amministrazione anche il Presidente dell’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro. Pubblichiamo l’articolo dell’ agenzia giornalistica di Redattore sociale 
 

Accusato di aver provocato 50 tumori, presiede l’Airc da 8 anni

Si apre oggi il terzo processo contro la Pirelli per l’esposizione all’amianto degli operai di due stabilimenti. Tra gli imputati Piero Sierra, consigliere d’amministrazione dell’azienda e dal 2005 presidente dell’associazione italiana ricerca sul cancro

11 dicembre 2013

MILANO - Si apre oggi il terzo processo contro la Pirelli per l'esposizione all'amianto degli operai che lavoravano negli stabilimenti milanesi di viale Sarca e via Ripamonti. Cinque i nuovi casi portati in tribunale dal pubblico ministero Maurizio Ascione, che rappresenta l'accusa anche per gli altri due processi in corso. Imputati sono sempre gli stessi 10 dirigenti della Pirelli, membri del consiglio di amministrazione negli anni che vanno dal 1979 al 1989. Tra questi anche Piero Sierra, 79 anni, che dal 2005 è presidente dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), oltre che essere ancora presente nel consiglio di amministrazione delle principali sedi Pirelli nel mondo. I dirigenti sotto accusa devono rispondere di lesioni e omicidio colposo, per non aver adottato sistemi di prevenzione e di protezione dei dipendenti dalle esposizioni alle fibre di amianto.
http://www.comitatodifesasalutessg.com

lunedì 29 aprile 2013

Il Comitato per la difesa della salute di Sesto: “Centinaia i partecipanti alla manifestazione del 27 aprile”


Dal Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio di Sesto San Giovanni riceviamo e pubblichiamo:
Centinaia di lavoratori e vittime dell’amianto hanno manifestato il 27 aprile a Sesto San Giovanni, sotto la pioggia, per ricordare tutti i lavoratori assassinati in nome del profitto e contro lo sfruttamento degli esseri umani e la distruzione della natura.
Il corteo – partito dalla nostra sede, il Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” dopo aver raggiunto la lapide in via Carducci posta dai lavoratori in ricordo dei compagni morti che recita: A PERENNE RICORDO DI TUTTI I LAVORATORI MORTI A CAUSA DELLO SFRUTTAMENTO CAPITALISTA ORA E SEMPRE RESISTENZA – si è fermato per commemorarli.
Il presidente del nostro Comitato, dopo aver commemorato tutte le vittime dello sfruttamento e chiesto un minuto di silenzio, ha ricordato come in Italia le cifre dei morti sul lavoro e di lavoro siano da bollettino di guerra ha ricordato che “ogni anno ci sono 4mila morti causati dalle patologie asbesto correlate, 120mila nel mondo (una ogni 5 minuti) mentre altre migliaia di esseri umani (lavoratori e cittadini) vengono uccisi a causa di infortuni e malattie professionali e inquinamento).
Concludendo il suo intervento Michele Michelino ha affermando che in “una società civile non si può accettare che sia normale che si continui a morire per il profitto. I diritti vanno conquistati e difesi ogni giorno e la lotta contro lo sfruttamento e per la giustizia sociale continua”. Sono stati liberati dei palloncini bianchi a rappresentare i morti causati dall’amianto e dallo sfruttamento.
Il corteo è poi proseguito fino al Centro di Iniziativa Proletaria dove si è tenuta un’assemblea aperta sulla strada in cui hanno preso la parola i rappresenti delle associazioni e dei comitati.
Quest’anno – per la prima volta dal 1997, dopo 16 anni dal giorno in cui abbiamo messo la lapide in ricordo dei nostri morti – erano presenti anche l’amministrazione comunale di Sesto con il Vicesindaco Claudio Zucchi e una delegazione della CGIL regionale“.

sabato 27 aprile 2013

SABATO 27 APRILE CORTEO CITTADINO PER NON DIMENTICARE LE VITTIME DELL'AMIANTO

Sesto San Giovanni -    A Sesto San Giovanni domani, sabato 27 aprile, alla vigilia della Giornata Mondiale per le vittime di Amianto, il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio organizza un corteo: si parte alle ore 16 dal centro di Iniziativa Proletaria "G.Tagarelli" di via Magenta 88, e si arriva alla lapide di via Carducci posata in ricordo degli operai e dei cittadini morti per amianto alla Pirelli, Breda Falck, Ansaldo, Marelli. 
http://sestonotizie.it/leggi.php?artID=2857258

lunedì 24 settembre 2012

Da Sesto San Giovanni a Casale Monferrato: le vittime dell’amianto si preparano per la conferenza nazionale di Venezia del 22-24 novembre

amianto

Casale Monferrato è diventata la città simbolo, a livello mondiale, delle vittime dell’amianto. La sentenza del 13 febbraio al tribunale di Torino lo ha evidenziato. Le condanna dell’ETERNIT va  oltre i 3000 morti e malati considerati, l’epidemia a Casale prosegue con  40/50 vittime/anno.
Ma proprio a Casale, nei giorni scorsi, è stata presentata da parte dei Ministri della Salute, dell’Ambiente e del Lavoro, la Conferenza Nazionale sull’amianto che si terrà a Venezia nei giorni 22/23/24 novembre a Venezia. Un’iniziativa che vede coinvolte anche associazioni di Sesto San Giovanni e lavoratori ed ex lavoratori di Sesto.
Il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, che ha particolarmente accolto la proposta della sua celebrazione da parte delle associazioni, dei movimenti e dei sindacati, unitamente aidirettori generali del Ministero Fabrizio Oleari e Giuseppe Ruocco, nonché al prof. Benedetto Terracini, ha presieduto la riunione pomeridiana delle associazioni dove sì sono enucleati gli argomenti oggetto della Conferenza e la metodologia del suo svolgimento.
Il giudizio è stato unanimente positivo, nella misura in cui seguiranno azione concrete, definite dalla conferenza, e messe in atto prima della chiusura dell’attuale legislatura (primavera 2013), perchè l’immane tragedia provocata dal massiccio impiego dell’amianto, a scopo di profitto, abbia una  soluzione definitiva:
  • Perché le vittime dell’amianto, a partire dagli esposti non professionali, possano essere adeguatamente risarcite;
  • Perché la ricerca biomedica verso la diagnosi precoce e le cure delle più gravi malattie da amianto, in primis il mesotelioma, possa avere un grande impulso, sotto la sorveglianza del Ministero della Salute e in un quadro nazionale ed europeo;
  • Perché sia svolta la sorveglianza sanitaria degli ex esposti con le medesime modalità in tutte le Regioni;
  • Perché le bonifiche dei siti contaminati, vengano effettuate a partire dai siti di interesse nazionale, con relativo stanziamento dei denari necessari, quindi con le indicazioni dovute per le loro modalità,  perché si proceda alla chiusura di tutte le cave di pietre verdi (ofioliti);
  • Perché gli Enti Previdenziali – INPS e INAIL – riconoscano le malattie professionali e i benefici di legge a tutti gli aventi diritto (compresi i militari ex esposti), senza differenziazioni territoriali e senza dovere ricorrere ai Tribunali, come grandemente avviene;
  • Perché, infine, venga istituita la Procura Generale Nazionale sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, a garanzia dell’uguaglianza dei cittadini e dei lavoratori.
Hanno partecipato alla presentazione della Conferenza e all’incontro delle associazioni: l’Associazione Famigliari vittime dell’Amianto di Casale Monferrato  unitamente a tutte le associazioni del territorio; l’Associazione Italiana Esposti Amianto; Medicina Democratica- Movimento di lotta per la salute; Cgil-Cisl-Uil, l’Associazione Famigliari e Vittime dell’amianto di La Spezia; l’associazione Contramianto di Taranto, l’Afeva di Bari; il Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio di Sesto San Giovanni, Il Comitato Amianto Sicilia, La Lega Ambiente, l’Associazione Nocaveallamianto di Parma, l’Istituto scientifico Ramazzini di Bologna, l’Associazione vittime dell’Amianto di Broni;  la Fiom, il Civ-Inail; molti esperti nel campo dell’amianto: epidemiologi, clinici, ingegneri, giuristi e in particolare il senatore Felice Casson, l’ex senatore Antonio Pizzinato, il Procuratore della Repubblica Raffaele Guariniello.