venerdì 3 maggio 2013

Da Sesto a Milano portandosi la bici in metropolitana: si potrà dal 4 maggio


Da Sesto San Giovanni a Milano in metrò, portandosi dietro la bicicletta. Una bella novità per i pendolari sestesi che dal 4 maggio potranno evitare di lasciare la propria amata due ruote alle fermate della ferrovia sotterranea, col rischio di non trovarle più.
Il trasporto delle biciclette sui mezzi pubblici, partito in via sperimentale lo scorso 25 ottobre sulle linee M2 e M3 della metropolitana, dal 4 maggio entrerà in una nuova fase con l’estensione anche alle linee M1, M5 e ai tram 7 e 31.
A partire da questa data i ciclisti potranno portare gratuitamente la propria bici su tutta la rete metropolitana dal lunedì al venerdì, dall’inizio del servizio alle ore 7, dalle 10.30 alle 16 e dalle 20 sino al termine del servizio; il sabato e la domenica l’accesso per le bici sarà gratuito per tutto il giorno.
Non solo metrò: le bici potranno salire, per la prima volta nella storia del trasporto pubblico milanese, a bordo delle linee tram 7 e 31 (linea da e per Cinisello Balsamo).Per i mezzi di superficie il trasporto sarà consentito dall’inizio del servizio alle 7 e dalle 20 al termine delle corse; tutto il giorno il sabato e la domenica.
La sperimentazione verrà sospesa, secondo il regolamento ATM, nel mese di dicembre.





Estate ragazzi 2013

CENTRI RICREATIVI ESTIVI
INCONTRO PER LE FAMIGLIE
Il giorno 8 maggio 2013 alle ore 17.30, presso la Sala dei Paesaggi di Villa Ghirlanda sarà illustrato il programma delle “vacanze in città”.
Dal 9 al 31 maggio 2013 saranno aperte le iscrizioni per i
CENTRI RICREATIVI ESTIVI
per bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni.
La raccolta delle iscrizioni avverrà presso gli sportelli del Punto in Comune - Sportello del Cittadino di via XXV Aprile n. 4, secondo il calendario con le modalità illustrate nel foglio informativo allegato alla domanda d’iscrizione.
Per informazioni e modulistica:
PDF - 356.4 Kb
Lettera alle famiglie

 

giovedì 2 maggio 2013

Arriva la nuova banconota da 5 euro


Arriva la nuova banconota da 5 euro

Aria di rinnovamento per le nostre banconote. Oggi è stata rilasciata la prima banconota della serie Europa e riguarda il taglio da cinque euro. Sarà più arduo falsificarle.

redazione
 
giovedì 2 maggio 2013 20:03


 
 
Sarà più difficile da falsificare grazie agli ultimi ritrovati della tecnologia anticontraffazione, come la nuova filigrana sulla quale si staglia il volto di Europa, la principessa fenicia che, secondo la mitologia, fu rapita da Zeus. È la nuova banconota da cinque euro, presentata dal presidente della Bce, Mario Draghi, lo scorso gennaio ed entrato oggi ufficialmente in circolazione nell'unione monetaria.

La banconota, spiega un comunicato di Bankitalia, è il risultato dei progressi tecnologici realizzati in questo ambito dopo l'introduzione della prima serie, oltre dieci anni fa.

Nel biglietto sono state integrate alcune caratteristiche di sicurezza nuove e avanzate. La filigrana e l'ologramma recano il ritratto di Europa, il cui nome battezza la nuova serie di banconote. Contro i falsari, più che al favore degli antichi dei, l'Eurosistema si affida però a strumenti più concreti come il "numero verde smeraldo", l'elemento più evidente, che cambia colore passando dal verde smeraldo al blu scuro e produce l'effetto di una luce che si sposta in senso verticale.

Sui margini destro e sinistro della banconota sono percepibili dei trattini in rilievo che ne agevolano il riconoscimento, soprattutto per le persone con problemi visivi. Queste caratteristiche di sicurezza, che saranno incluse in tutti i nuovi biglietti, sono facili da verificare applicando il metodo "toccare, guardare, muovere".

La nuova serie riporta gli stessi disegni della prima serie (ispirata al tema "Epoche e stili") e gli stessi colori dominanti. Gli altri tagli saranno introdotti in ordine ascendente nel corso dei prossimi anni. Al principio la prima serie circolerà insieme ai nuovi biglietti, ma sarà gradualmente ritirata dalla circolazione e infine dichiarata fuori corso.

UNA CASTA INTOCCABILE Magistrati, ok all'aumento dello stipendio: le toghe guadagneranno 8 mila euro in più


Il Cav nel 2010 bloccò l'incremento del 5% della busta paga fino al 2015. Ma la Corte Costituzionale (e Monti) sbloccano tutto e riempiono le tasche dei magistrati

Non c'è crisi per le toghe:
si aumentano lo stipendio
di 8mila euro (grazie a Monti)
Qual è il tuo stato d'animo?
7

di Ignazio Stagno
Si può tagliare tutto in mome dell'austerity. Ma non toccate gli stipendi dei magistrati. Quelli devono crescere nonostante il blocco agli aumenti che la finanziaria del 2010 aveva previsto per le buste paga delle toghe. Una sentenza della Corte Costituzionale ha ribaltato la deciusone dell'allora ministro dell'Economia Giulio Tremonti che aveva chiuso i rubinetti delle casse togate fino al 2015. La decisone fu presa dal governo Berlusconi per risparmiare qualcosa nelle casse dello stato strozzate da spread e debito pubblico. Il provvedimento prevedva un blocco dell'aumento del 5 per cento per 5 anni. I giudici sono subito entrati in guerra con ricorsi al Tar e richiami alla Corte costituzionale che li ha accontentai.
Via libera all'aumento - Oggi, con un decreto del presidente del Consiglio, firmato Mario Monti si dà semaforo verde all'aumento degli stipendi con retroattività fino al 2012. Una decisone quella della Corte Costituzionale che testimonia come la busta paga delle toghe sia ritenuta inviolabile. A sostenerlo è proprio la Corte Costituzionale.
Salario sacro - Per la Corte il blocco dell'aumento è un attentato all'indipendenza dei giudici, "una violazione del principio di indipendenza della magistratura, in quanto le decurtazioni dello stipendio, incidendo sullo status economico del giudice, creerebbero una sorta di dipendenza del potere giudiziario dal potere legislativo ed esecutivo, i quali finirebbero con il controllare, in maniera arbitraria, la magistratura e, quindi, a comprometterne l’indipendenza". Dunque le buste paga dei magistrati sono intoccabili e inviolabili. Così grazie alla sentenza e al decerto del Loden un magistrato che nel 2011 guadagnava 174 mila euro all'anno, ora ne guadagnerà 182 mila. Insomma 8 mila euro in più in tempo di crisi non sono pochi.
Se le cose vanno male, si guadagna di più - Inoltre le toghe godranno ancora di un “indennità giudiziaria”. Si tratta di un importo fisso che tutti i magistrati percepiscono in misura eguale, cioè a prescindere dal grado di carriera che, stando al legislatore, viene corrisposta in relazione agli oneri che gli stessi incontrano nello svolgimento della loro attività. Secondo la Corte questa indennitàcostituisce “compenso all'attività dei magistrati di supplenza alle gravi lacune organizzative dell'apparato della giustizia”. L'indennità corrisponde ad un sesto della busta paga. La percepiscono tutti. Pure chi non lavora in condizioni disagiate. La magistratura potrebbe dunque non avere nessun interesse ad avere una giustizia efficiente perchè sistemate le carenze verrebbe meno il diritto ai quattrini perchè si possa far fronte alle carenze strutturali.
Precedente Amato - Eppure, già nel 1992, Giuliano Amato aveva messo mano alla busta paga dei magistrati. Anche quello era un periodo di austerity. Le cose erano andate per il verso giusto. ora invece le toghe si aggrapopano allo stipendio con le barricate. Sono state accontentate. La busta paga, come la legge, non è uguale per tutti.