Visualizzazione post con etichetta Uomst. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Uomst. Mostra tutti i post

giovedì 20 gennaio 2011

UNITA' DI MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI, LA VITTORIA DI SESTO: IL SERVIZIO RESTA IN CITTA'

Sesto San Giovanni -    Si aprono importanti spiragli per l’Unità Malattie Trasmissibili Sessualmente di Sesto San Giovanni: durante la riunione di ieri con i sindaci del distretto sanitario, l’Asl Milano ha infatti presentato il "Documento di programmazione e coordinamento dei servizi sanitari" nel quale si parla chiaramente di "Apertura del servizio ambulatoriale MTS nel Comune di Sesto San Giovanni dedicati in particolare agli utenti dei distretti 6 e 7" e di "mantenimento delle attività di prevenzione e screening dell’HIV e delle MTS". "Per noi è stata una notizia sicuramente positiva – ha dichiarato il Sindaco di Sesto San Giovanni Giorgio Oldrini. La nostra opposizione al trasferimento dello sportello in viale Jenner, infatti, era molto ferma a causa dei disagi notevoli che questo avrebbe comportato per i numerosi utenti di questo servizio. Siamo felici di aver portato a casa un risultato così importante, anche grazie alla forte mobilitazione delle amministrazioni comunali interessate, delle associazioni e dei cittadini. Credo che il confronto, anche aspro, che c’è stato tra i nostri comuni e l’Asl sia stato positivo, perché ha permesso a noi di esprimere appieno le ragioni del nostro rifiuto al trasferimento e all’Asl di comprendere fino in fondo la portata negativa della sua soppressione". Esiste ancora un punto non risolto, ossia la somministrazione agli utenti dell’UMTS dei farmaci necessari alle loro cure, che ad oggi non è ancora prevista dal documento di programmazione. "In realtà – ha concluso Oldrini – siamo già d’accordo di parlare di questo tema in una prossima riunione tra Regione, Asl Milano e Asl Monza. E’ chiaro che faremo di tutto perché, anche in questo caso, la cosa si risolva nel migliore dei modi possibili"

giovedì 2 dicembre 2010

Fiaccolata in difesa del centro: "La chiusura è inaccettabile" Duecento manifestanti sono scesi in piazza per salvare l'Unità sestese di malattie sessualmente trasmissibili. L'ambulatorio nell'ultimo anno ha seguito ben 500 pazienti, supportati da tutti i punti di vista


medici (foto Germogli)
medici (foto Germogli)
Sesto San Giovanni, 2 dicembre 2010 - Fiaccole in mano e cartelli a tracolla, quasi 200 persone, tra utenti, rappresentanti di diverse associazioni e amministratori locali, hanno sfilato ieri sera per le strade del centro, in difesa dell’Unità di malattie a trasmissione sessuale. Dalla piazza del Comune, il corteo ha raggiunto la sede del servizio, in viale Matteotti, per ribadire il proprio «no» alla chiusura prevista a fine dicembre. Una scelta, quella della Asl di Milano, che risulta a tutti incomprensibile.
Dati alla mano: solo nell’ultimo anno, l’ambulatorio ha seguito oltre 500 persone. «Sotto tutti i punti di vista — sottolinea un operatore — psicologico, di accompagnamento alle terapie, medico. Per questi pazienti, particolarmente fragili, perdere il loro punto di riferimento sarebbe devastante». Oltre al virologo, l’Uomts conta su un’equipe composta anche da dermatologo, ginecologo, assistente sociale. Senza dimenticare i progetti speciali portati avanti sul territorio, come quello sulla prostituzione e la prevenzione, con test gratuiti anonimi.

«L’UOMTS è l’unico servizio che è rimasto all’Asl di Monza e Brianza — ha spiegato Nicola Delussu, della Rete salute e territorio —. L’Asl di Milano contesta la distribuzione dei farmaci, riconducendola solo agli ospedali, ma non c’è nessun vincolo ostativo, tant’è che il servizio, a Muggiò, continuerà a farlo. Hanno dato due mesi di proroga, ma solo per dirottare i pazienti». I sindaci del Nord Milano affilano le armi in vista del prossimo incontro: «Nel passaggio da un’Asl all’altra ci era stato assicurato che nessun servizio territoriale sarebbe stato chiuso», ha ricordato l’assessore sestese Alessandro Pozzi, con i colleghi Siria Trezzi (Cinisello Balsamo), Giovanni Cocciro (Cologno Monzese) e Rita Parozzi (Bresso).
La consigliera regionale Sara Valmaggi ha già sollecitato l’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani, «perché incontri una delegazione di utenti e operatori». E la senatrice Fiorenza Bassoli presenterà un’interrogazione al ministro. «Questo è uno scempio in nome del risparmio — ha detto Giampaolo Liuzzo, presidente del progetto Ist-Intellingenza sessualmente trasmessa —. Intelligenza significa non chiudere ma potenziare strutture come quella sestese».
di Patrizia Longo
http://www.ilgiorno.it/sesto/

mercoledì 1 dicembre 2010

UNITA' DI MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI, I SINDACI DEL NORD MILANO PROSEGUONO LA LORO BATTAGLIA: DEVE RIMANERE A SESTO



Sesto San Giovanni -    Va avanti la battaglia dei Sindaci del Nord Milano per opporsi alla chiusura della UO di Malattie Sessualmente Trasmissibili di Sesto San Giovanni, che opera su un bacino d’utenza di circa 270.000 abitanti del Nord Milano. Cinisello, Bresso, Cologno Monzese, Cormano, Cusano e Sesto San Giovanni programmano, in occasione della giornata mondiale contro l’AIDS, un Consiglio Comunale in cui ribadiranno le loro volontà sul mantenimento a Sesto della struttura sanitaria UOMST, che con la sua equipe di operatori sanitari occupa da 15 anni un ruolo chiave nella prevenzione e nella cura delle malattie infettive, in particolare quelle trasmissibili sessualmente come epatiti, sifilide, gonorrea e HIV. Il servizio è considerato una realtà d’eccellenza sul territorio, e lo dimostra il fatto che gli utenti che accedono quotidianamente alla struttura di viale Matteotti provengono da fuori Provincia e da fuori Regione. "L’ASL di Walter Locatelli – dichiara l’assessore Alessandro Pozzi - ha stabilito, seguendo più un principio aziendalistico che quello sociale e sanitario, che nella nuova configurazione del Nord Milano un servizio territoriale importante e strategico come la UOMST venga trasferito a Milano, nella sede di viale Jenner, causando un grave disagio ai tanti utenti che chiedono quotidianamente supporto alla struttura e in un momento storico in cui le statistiche epidemiologiche italiane riferiscono di due casi di HIV ogni giorno. Principi come quelli della valorizzazione dei servizi territoriali diffusi e l’autonomia della Conferenza dei Sindaci rischiano di venire meno con questa decisione dell’ASL e della Regione Lombardia di chiudere la UOMST e lasciare questa fragile utenza priva del supporto psicologico e sociale che il servizio garantisce." "I Comuni del Nord Milano non sono dei quartieri di Milano – continua l’Assessore ai servizi alla persona Alessandro Pozzi, e a cui fanno eco gli Assessori Silvia Trezzi di Cinisello e Rita Parozzi di Bresso – I distretti 6 e 7 sono Comuni che rispondono a dei Sindaci e che hanno un proprio territorio, propri cittadini e proprie specificità. Trasferire la UOMST a Milano equivale a togliere un servizio ai sestesi e al Nord Milano, e per di più lo si sta facendo con una modalità inadeguata, vale a dire con un modulo che avvisa l’utenza di recarsi nella struttura di viale Jenner o in quella di Muggiò. Non si tiene conto assolutamente del disagio psicologico dei pazienti, del loro rapporto con i medici e con gli educatori che ne hanno seguito il percorso. Una delle difficoltà più evidenti che si verranno a creare con questo trasferimento – continua Pozzi - sarà che il presidio di viale Jenner dovrà farsi carico, come sta facendo oggi il Comune di Sesto, di quei casi e di quei pazienti, pur non avendo alcun aumento di personale" La Conferenza dei Sindaci del Nord Milano, pur riconoscendo la titolarità della sede di viale Jenner, chiederà all’ASL di Milano che a Sesto San Giovanni venga mantenuta l’Unità Operativa di Malattie a Sessualmente Trasmissibili, garantendo così un presidio di tutela e di sostegno. La sede di via Matteotti, secondo i Sindaci del Nord Milano, deve continuare a dare ai suoi pazienti sostegno psicologico e assistenza sanitaria, e non ridursi a un servizio informativo o di smistamento che dirotti gli utenti in gravi difficoltà di salute a Milano o a Muggiò. 
http://sestonotizie.it