sabato 25 maggio 2013

Se i funerali diventano la Festa dell'Unità



Seimila persone per l'ultimo saluto a Don Gallo. Bandiere rosse, pugni alzati e fischi per l'omelia di Bagnasco

commenti 

12:5025 Maggio
Da Bagnasco al transessuale Regina, da Paolo Ferrero ad Alba Parietti. Migliaia di persone per i funerali del prete dei No Global. L'omelia di Bagnasco interrotta da fischi e "Bella Ciao"

CASTA DEMOCRATICA


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Bersani si tiene l'auto blu
Fuoco amico de L'Espresso
contro l'ex segretario Pd

Il settimanale di De Benedetti fa le pulci a Pier: ora è un "semplice" deputato, perchè allora si tiene vettura e scorta?

VOX POPULI RICORDA GIOVANNI FALCONE


CALCIO, PRO SESTO: MISSIONE COMPIUTA! LA "SQUADRA C" DEI 2001 E' IN SEMIFINALE. I RAGAZZI DI MISTER RONDENA TRASCINATI DAL SUPER-CAPITANO MATILDE FADINI. UN APPLAUSO A TUTTA LA SQUADRA: IMPECCABILI! L'ESEMPIO DI ANDREA VIGANO' E MATTIA ZEZZO


Sesto San Giovanni -    Missione compiuta! La "squadra C" dei 2001 della Pro Sesto supera 1-0 i padroni di casa della Limbiatese e approda meritatamente alle semifinali del Torneo della Città di Limbiate. Il gol partita porta la firma di Niccolò Spano che, con una freddezza "alla Balotelli", trasforma un rigore nettissimo, concesso per un fallo di mano di un difensore avversario. Nel fango di Limbiate, come in una partita vera, la squadra di mister Rondena, ha anche potuto contare anche sul supporto di un pubblico numeroso e come non mai caloroso. La partita è stata tirata e combattuta con i biancocelesti (sabato sera in tenuta gialla) trascinati dal capitano Matilde Fadini (prezioso "rinforzo" che ha confermato, più che mai, grande carattere e ottime qualità tecniche - NELLA FOTO) e dall'altro "rinforzo" Gaetano Sardo, vero punto di riferimento nella fase offensivo. Imprendibile, come sempre, Amed Faied. Così come, mai domo, è apparso sulla fascia destra il biondissimo italo-finlandese Aleksi Alberto Riva. Ma un grande applauso lo meritano anche gli altri ragazzi scesi in campo: Nicolas Sala, Andrea Impiombato, Michelangelo Bianco, Francesco Bortoluzzi, Francesco Ciamprone, Ali Jafari, Matteo Glorini, Samuele Mansi, Matteo Preda, Francesco Gallizzi, Andrea Minettie e mister Rondena. Tutti impeccabili! Una particolare e importante citazione la meritano, infine, Andrea Viganò, (insuperabile difensore che in più di un'occasione ha "dato una mano" ai compagni della "squadra C") reduce da un lieve infortunio ma comunque seduto in panchina a sostenere la squadra e il portiere Mattia Zezzo (con l'immancabile papà Eugenio) pronto a scendere in campo nel caso in cui Nicolas Sala avesse avuto problemi. 

venerdì 24 maggio 2013

Ai giardini del lavoro di Sesto un cippo per ricordare il poliziotto eroe Crisafulli


Un cippo commemorativo per ricordare l’ispettore di Polizia Antonino Crisafulli, in forza al commissariato di Sesto San Giovanni, scomparso lo scorso agosto durante il tentativo di prestare soccorso alle vittime di un incidente stradale in autostrada, fuori dall’orario di servizio, mentre si stava recando con la sua famiglia in vacanza.
Sara’ posato, in attesa dell’ok della Prefettura per l’intitolazione dei giardini stessi, nell’area verde di piazza del Lavoro
Il 23 ottobre dello scorso anno, la Giunta comunale di Sesto ha deliberato l’intitolazione del giardino di piazza del Lavoro all’ispettore di Polizia Antonino Crisafulli, inoltrando la richiesta di autorizzazione al Prefetto di Milano secondo la legge in vigore, che richiede tale autorizzazione per l’intitolazione di vie e piazze a persone scomparse da meno di dieci anni.
L’Amministrazione, in attesa del “si’” da parte di corso Monforte, ha deciso di procedere con un atto simbolico per ricordare la figura dell’ispettore, attraverso la posa del cippo.
L’amministrazione comunale – ha dichiarato l’assessore Rita Innocenti, presidentessa della Commissione Toponomastica – mantiene la forte volontà di ricordare l’ispettore Crisafulli e il suo gesto di eroismo, cominciando con l’accogliere con favore la proposta di due cittadine sestesi che hanno offerto di realizzare una installazione artistica in sua memoria da posare nel giardino di piazza del Lavoro“.
Se ci fosse, inoltre, una raccolta firme in città e si creasse un movimento d’opinione, probabilmente la Prefettura accelererebbe i tempi per esprimersi sull’intitolazione.