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giovedì 9 agosto 2012

Altro che "100% naturale", il tabacco Pueblo contiene pericolosi pesticidi


Il Pueblo è uno dei tabacchi più venduti in Italia poiché presentato come trinciato di tabacco naturale al 100% e senza additivi. Senza additivi, ma con pesticidi, ben 15 secondo l'inchiesta del sito ilsalvagente.it. Per l'esattezza, nel campione analizzato, sarebbero presenti 9 insetticidi, 3 fungicidi, 2 nematocidi (contro i parassiti "nematodi") e un diserbante.
La difesa della Poschl Taback -  Interviene subito un responsabile del controllo qualità della Poschl Tabak, azienda tedesca che produce il Pueblo: "Tutte le tracce rilevate nelle vostre analisi derivano da sostanze legali e accreditate le cui concentrazioni sono ben al di sotto dei limiti previsti dalla legge"
La controanalisi - Controllando un altro campione del tabacco, il professore di Chimica degli Alimenti Alberto Ritieni ha dichiarato: "I livelli quantitativi e la grande varietà delle sostanze attive che abbiamo riscontrato nel campione di tabacco hanno suscitato un notevole interesse scientifico. Se questa stessa situazione fosse stata osservata in un qualsiasi alimento, vegetale o non, avrebbe destato oltre all'interesse scientifico anche una forte preoccupazione dal punto di vista tossicologico e della sicurezza dell'alimento, facendoci attivare una serie di conseguenti azioni di controllo e di verifiche analitiche della filiera". 

L'esposto del Codacons all'antitrust  "L'associazione chiede formalmente all'Autorità della concorrenza e del mercato di intervenire  affinché svolga ogni opportuna indagine e adotti tutti i provvedimenti ritenuti opportuni in ordine alle condotte descritte a garanzia della tutela dei consumatori in particolare  al fine di determinare se sussista il carattere ingannevole della pubblicità del prodotto Pueblo, procedendo a prendere tutti gli opportuni provvedimenti, e ove ne ricorrano i presupposti applicando le relative sanzioni" 


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mercoledì 11 aprile 2012

Le lobby del tabacco testano sui cani i danni alla salute provocati dalle sigarette



I beagle in foto vengono costretti a respirare tabacco per buona parte della giornata. Alcune holding del tabacco infatti testano sui cani i danni provocati dalle proprie sigarette.

Secondo Marine Gramat, che ha denunciato pubblicamente su Facebook questa pratica, alcune aziende coinvolte in questa pratica sarebbero "American spirit", "Benson & Hedges", "Pueblo", "Che", "Yuma", e altri.

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