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lunedì 8 febbraio 2016

ALLE URNE, ALLE URNE

ALLE URNE, ALLE URNE
Aria di “primarie” in alcune città dove in primavera si voterà, e quindi per il centrosinistra verranno scelti i candidati a sindaco. Meglio se alle urne “casalecce” ci sarà un’orda di stranieri residenti (a 4 euro a testa ben vengano!), saranno bene accetti in quanto dimostreranno la famosa democrazia renziana, oltre il fatto che faranno bene vedere come il consenso popolare si stringa ancora intorno al pd…
D’accordo, vincerà Pinco Pallino, che sopirà come al solito i rancori dei perdenti, chiedendo loro di unirsi a lui (o a lei) nel governo cittadino. Ma forse è il momento di chiedersi se vincere e governare siano la stessa cosa, visto il degrado imperante sul tutto il suolo italiano, al di là di chi ha la maggioranza vincente di destra o di sinistra. In poche parole trionfa quello o quell’altro, ma chi detta legge (e quindi governa) è la malavita più o meno organizzata, più o meno nativa o straniera, con l’avallo degli stessi amministratori che, non sapendo dove sbattere la testa (sintomo certo di incapacità a governare, appunto) cercano invano di accontentare tutti e così si affannano a … non fare nulla con i risultati evidenti. Che se poi dovesse esistere per uno strano miracolo chi si lascia prendere dai pruriti per ripulire o migliorare la città, arriva subito l’impedimento, se non il veto del solito prefetto solerte o, in caso di svista dello stesso subito è pronta ad osteggiare tutto la magistratura o la corte costituzionale, o … l’Unione Europea. Già, come dicevo non basta vincere per governare e dal dopoguerra in poi, anche a livello nazionale non si è mai riusciti a farcela, ma solo a rabberciare situazioni preesistenti, in modo da renderle apparentemente più moderne. “Governare gli italiani non è solo difficile, ma è soprattutto inutile” sentenziava più o meno un personaggio storico che non voglio menzionare, ma che pure almeno ci ha provato a governare questo magma che è la nostra società (che non legge “magma”, ma “mangia” e si comporta di conseguenza). Quindi continuate a svolgere il vostro bel tema sulle primarie, illudetevi di essere “alla page” con questo vostro strumento (inventato da voi, beninteso) di democrazia.
Ma in fondo voi di centrosinistra, come tutto il centrodestra, come i grillini, che vi riempite la bocca di popolo e di stato che ne sapete???



lunedì 3 dicembre 2012

Primarie PD, altro che successo: ha votato solo l'apparato, vediamo i numeri


Il seguente articolo può essere considerato la "continuazione" di questo: Primarie PD: nonostante l'imponente macchina mobilitata dal sistema Renzi ha perso... se non lo avete letto vi consigliamo di farlo prima di proseguire...


Se analizziamo i numeri delle primarie del centrosinistra emerge chiaramente come la maggioranza dei partecipanti siano persone che fanno parte "del sistema" o che ci orbitano intorno, e ben pochi "liberi cittadini".

In Italia sono moltissime le persone che "vivono di politica", direttamente o indirettamente (basta pensare che i dirigenti delle ASL - nella sola Toscana, con meno di 4 milioni di abitanti, ce ne sono 500 - vengono nominati dai governatori...)

Pensiamo solamente agli eletti nelle istituzioni, ai quali dobbiamo sommare familiari e amici:

In Italia oltre ai 1.000 deputati ci sono ben 1.117 consiglieri regionali, 8.094 sindaci ai quali si sommano 120.500 consiglieri e 35.254 assessori: comunali e provinciali. 

Circa la metà di questi sono dei partiti di centrosinistra.

Se ai circa 75.000 eletti sommiamo i parenti stretti (facciamo 7 persone tenendoci bassi) e gli amici (almeno 5 amici: ma spesso i politici grazie al clientelismo ne hanno molti di più) arriviamo quasi a un milione di persone;

A questi sommiamo tutti i "nominati" nei vari Consigli di Amministrazione e nelle "partecipate"; solo nella provincia di Pisa, che ha 400mila abitanti, ci sono circa 200 "carrozzoni" dove vengono "parcheggiati" a spese del contribuente i politici "trombati" o beneficiari di accordi politici tra le varie "correnti": "noi sosteniamo la candidatura di tizio a coordinatore ma tu ci dai...".Consideriamo anche tutti coloro che devono il proprio posto di lavoro alla nomina diretta di un politico: come avviene nei ruoli chiave delle ASL.

Si parla di almeno altre 200.000 persone, di cui almeno 100.000 riconducibili al centrosinistra, alla quale dobbiamo sommare i parenti...

Mettiamo poi in conto coloro che a questi eventi devono partecipare "per riconoscenza", perché magari hanno beneficiato di "raccomandazioni" o "favori" vari, oppure coloro a cui fa comodo mantenere buoni rapporti con il politico locale: una mentalità ben radicata negli italiani. Conosco personalmente commercianti che fanno la tessera a tutti i partiti; nei piccoli centri succede più spesso di quanto si pensi, la burocrazia è farraginosa, e un amico in Comune può sempre fare comodo...

Quante persone possono essere?

Al di la delle "celebrazioni" di rito (se pensiamo che Alfano ha "festeggiato" persino la pesante disfatta in Sicilia...) la verità è che le primarie hanno coinvolto ben pochi cittadini "liberi", mentre è stata una vera e propria "adunanza" dell'apparato di un partito potentissimo, che rappresenta vari poteri forti e che dopo ogni tornata elettorale riceve centinaia di milioni di euro di finanziamenti pubblici; Il PD ha beni e immobili per un valore di circa 1 miliardo di euro, accumulati anno dopo anno, ricevendo cospicui finanziamenti e persino donazioni.

Ovviamente su 60 milioni di cittadini c'è ancora una parte, sempre più risicata, che sostiene il partito attivamente, ma persino la maggioranza dei loro stessi elettori sono delusi: qualcuno li vota "perchè Berlusconi è peggio", per "tradizione" o per "coerenza" (c'è chi ha sempre votato e sempre voterà un determinato partito, indipendentemente da tutto: come se ciò fosse sinonimo di "coerenza"...) o semplicemente perché segue l'indicazione del marito (moglie) o dell'amico/a...


Staff Nocensura.com