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martedì 3 giugno 2014
mercoledì 20 marzo 2013
Bilderberg 2013: il meeting tornerà a Chantilly al Westfields Marriott dal 22 al 24 giugno
Il Bilderberg è stato definito come il più esclusivo e segreto club del mondo. Per essere ammessi, è necessario essere dirigenti di una grande banca, di una multinazionale o di un paese. Fin dalla sua prima riunione nel 1954, è stato frequentato dai migliori power-broker,dai più potenti leader finanziari e politici mondiali.
Ciò che richiedono gli organizzatori è che non ci sia nessun'altro, oltre i partecipanti ed il personale ausiliario, all'interno o sul parco dell'hotel quando è in corso la riunione. Il personale dell'hotel è limitato e deve giurare di mantenere la segretezza. Essi rimborsano i costi di polizia locali e statali che pattugliano fuori dalle mura e hanno le proprie guardie di sicurezza all'interno, sia in divisa che in borghese.
I partecipanti del Bilderberg sono stati "seguiti" da Spotlight e American Free Press ad ogni riunione per più di 30 anni. Durante questo periodo, i mezzi di informazione in Europa e in America si sono uniti nella copertura mediatica, tranne il Washington Post, il New York Times e il Los Angeles Times, impegnati a e mantenere i "voti di segretezza" per alcuni loro giornalisti partecipanti al Bilderberg. Del Bilderberg se ne è parlato ampiamente nei pressi di Washington l'anno scorso per la prima volta. Ma la convenienza del Dulles International Airport sta nell'ignorare. I dirigenti finanziari e i leader politici possono sempre spiegare di essere partiti per un "viaggio a Washington" cercando di nascondere la loro partecipazione al Bilderberg agli elettori.
Si è discusso tra i leader del Bilderberg per avere un incontro più piccolo quest'anno. La riunione della Trilaterale è sempre una "sessione congiunta" nel senso che i leader del Bilderberg ci partecipano.
Una fonte, che si è dimostrata affidabile per più di 20 anni, ha detto che membri influenti del Bilderberg come l'ex presidente della Banca Mondiale, James Wolfensohn, sono preoccupati per la crescente quantità di copertura mediatica di questi incontri. Molti altri partecipanti del Bilderberg gli hanno fatto eco, secondo l'insider.
Timothy Geithner, segretario al Tesoro degli Stati Uniti fino alle dimissioni del 25 gennaio 2013, è stato sentito mentre parlava del luogo della riunione, appena fuori Washington.
Nel corso degli anni, sempre più giornali hanno parlato del Bilderberg nelle loro pagine. Anche il Post è stato costretto a citare il raduno dello scorso anno dopo che se n'è parlato molto nelle pubblicazioni locali di Washington DC.
Il charman (presidente del consiglio d'amministrazione) del Post, Donald Graham, che aveva frequentato il Bilderberg con sua madre, Katharine Graham, da quando era giovane, si sentiva costretto a fingere ignoranza quando veniva "intervistato" dal suo giornale.
Fonte originale: americanfreepress.net / Traduzione di: Salvatore Santoru / Fonte:informazioneconsapevole.blogspot.co.uk
Tratto da: ecplanet.com
mercoledì 14 novembre 2012
PROF GREMBIULINI Monti festeggia un anno da premier: a cena con gli amici massoni Tra imbarazzi e silenzi, mezzo governo è andato al summit del gruppo Bilderberg. Mario in prima fila...
Politici, amministratori, economisti, europeisti, imprenditori di stato, top manager: ecco chi si è attovagliato con la lobby più potente della finanza mondiale...
di Brunella Bolloli
Attovagliati con vista mozzafiato sui tetti di Roma, i potenti del mondo hanno brindato ai loro affari e, forse, anche a un anno di governo Monti. Più che una cena sembrava un consiglio di amministrazione con i big della finanza, dell’imprenditoria e dell’industria venuti apposta nella Città Eterna per decidere le sorti dell’Europa (chi commissariare e chi no) e dell’Italia in particolare. Sessione straordinaria dell’esclusivo club Bilderberg, conclave dei grandi e potenti uomini d’affari che ogni anno, dal 1954, sceglie una località per i suoi meeting internazionali. Più che una loggia una lobby, anche se i maligni ironizzano su grembiulini (come nella massoneria) e burattinai occulti, forse perché il club è protetto da una massiccia e impenetrabile cortina di mistero e i temi trattati riguardano i destini del pianeta. Gli aderenti sono gli unici a conoscere date e luoghi dei summit, comunicare con la stampa è vietato. Sarà per questo che avere conferma della partecipazione del nostro premier, Mario Monti, è un’impresa. Dopo una giornata di rimpalli e silenzi, alla fine da Palazzo Chigi arriva la conferma: il premier è andato alla cena e ha tenuto una breve relazione (“speach”) sulle questioni economiche e i temi dell’eurozona. Il nostro premier è uno dei pochi italiani ammessi al Bilderberg. Figura negli elenchi da quando era docente di Economia alla Bocconi, poi Commissario europeo (una volta è andata anche Emma Bonino ma ora non più), da rettore ed è rimasto da premier. Anzi. Pare che Super Mario non si perda una riunione del prestigioso consesso. È sulla lista Bilderberg da protagonista. Al pari di Paolo Scaroni, Ad di Eni e soprattutto di Franco Bernabè, presidente della Telecom Italia e gran cerimoniere della tre giorni romana. È targata Telecom, infatti, la regia dell’evento con cena da mille euro a testa sulla Terrazza Caffarelli preceduta da una visita guidata ai Musei capitolini, per l’occasione chiusi al pubblico nell’ala del Palazzo dei Conservatori.
E, del resto, quando ricapita di avere in Italia i pezzi da novanta del business internazionale? Il sobrio Monti, che ieri ha ricevuto Cameron e ha parlato al telefono con Obama, deve averne approfittato per festeggiare il suo primo anno al governo. Invito esteso alla sua squadra di ministri, sebbene trovarne uno che dica «sì, ci vado» è impossibile. Perché la regola aurea è che l’invito al Bilderberg non si smentisce mai né si conferma, ma il «no comment» è assertivo. A parte, dunque, Enrico Mentana, che ha smentito di esserci, l’elenco comprende: Lilli Gruber ed Enrico Letta (forse sono andati insieme alla cena dopo Otto e mezzo), Rodolfo De Benedetti di Cir, Alberto Nagel di Mediobanca, Mauro Moretti delle Ferrovie, Fulvio Conti, Angelo Cardani, Enrico Cucchiani di Intesa, la presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, Gabriele Galateri e altri, circa un centinaio di persone. Perché oltre ai big italiani la lista dei super potenti comprende: Tom Enders, ceo della Eads, Marcus Agius di Barclays, il canadese Edmund Clark boss della Td Bank, Kenneth Jacobs numero uno di Lazard e pure l’americano capo dell’Alcoa Klaus Kleinfeld, che spera di non essere contestato dopo la chiusura dell’impianto in Sardegna. Perché è ovvio che tra i nostri rappresentanti del governo e i super boss stranieri ci sono parecchie questioni da discutere, sulla pelle degli italiani. Conflitto di interesse per Monti? Di sicuro Francesco Storace, leader della Destra, è categorico: «Il premier non vada alla riunione di Bilderberg». Critica anche Giorgia Meloni. Blitz dei ragazzi della Giovane Italia fuori dall’Hotel de Russie: «Vogliamo sapere perché 130 personalità influenti si accordino per decidere le sorti degli stati. Monti ha il dovere morale di riferire il Parlamento sugli esiti di questo incontro, perché è una vergogna che un premier partecipi a riunioni segrete, nelle quali si influenzano i futuri dei popoli a guadagno della tecnocrazia e della finanza». E dopo la cena, oggi riunione segretissima. Top secret anche quella.
.liberoquotidiano.itmartedì 13 novembre 2012
Il Club Bilderberg si riunisce a Roma per un incontro straordinario
di Italo Romano
Avete capito bene. Domani a Roma si riunirà in tutta fretta il gruppo Bilderberg. Almeno secondo quanto riportato dal sito Dagospia.
Per 61° sessione dei lavori del segretissimo gruppo è stata scelto come luogo di incontro Roma, la capitale dell’Italia, la capitale di uno dei paesi caduto nella mani della grande finanza internazionale e pronto a cedere, come più volte auspicato dai massimi vertici del governo tecnocratico, quote della propria sovranità per annettersi alla prossimo venturo Stato centralizzato europeo.
L’incontro dei potenti del mondo, dove si discuteranno i destini dei così detti Piigs e del loro probabile commissariamento, si terrà nel prestigioso Hotel de Russie, in via del Babuino, angolo Piazza del Popolo, in pieno centro, venendo meno alla tradizione che vuole l’ubicazione delle riunioni del gruppo para-massonico in luoghi isolati, segreti e difficilmente raggiungibili.
Forse la drammaticità del momento ha imposto questa scelta o forse la spregiudicatezza e la necessità di provocare una qualche reazione per scatenare disordini da usare come scusa per l’adozione di talune decisioni ha fatto optare gli organizzaro per una locazione straordinaria. Ipotesi. Nulla di più.
Addirittura, spulciando sul sito web del Bilderberg non si trova alcun cenno a riguardo di questo blitz romano.
Proprio il centro di Roma sta ospitando in questi giorni il Festival del Cinema, quindi la zona è invasa di turisti, curiosi, attori, giornalisti e televisione da tutta Italia. Proprio questo potrebbe avvalorare l’ipotesi sopra esposta.
Non contenti dell’affollato “palcoscenico”, i partecipanti alla misteriosa riunione delBilderberg, si concederanno addirittura un pomeriggio da turisti, recandosi, insieme alla proprie blindatissime scorte, ai Musei Capitolini che per l’occasione chiuderanno al pubblico alle 17, per permettere ai facoltosi padroni del mondo una visita guidata a partire dalle 19, con conseguente paralisi di tutta l’area per l’intera durata del tour.
Non era mai capitato. Sembra una cosa fatta di proposito per farsi notare, per indispettire e far infuriare la gente. Cosa vorranno dirci? Cosa vuole dimostrare questo gesto eclatante?
Forse, vuole dimostrare che dopo un pò di anni che il nome Bilderberg ha circolato nel web, facendo quindi capolino nella grande massa, ci hanno abituato al loro agire e adesso lo fanno allo scoperto, sapendo che non ci sarà alcuna reazione particolare, se non la solita indignazione a tempo determinato.
Anche questa è un’ipotesi. Nulla di più.
Esisterebbe anche un preventivo che fa il conto della visiti guidata dei circa 80 partecipanti e si agirerebbe intorno e forse anche oltre, i 100 mila euro, poco più di 1000 euro ad invitato. Roba di extralusso, in netta antitesi con la linea di austerità dettata dal governo tecnico di Mario Monti.
Lo stesso Monti che prenderà parte a questa pomposa riunione, insieme al ministro dell’istruzione Francesco Profumo, Elsa Fornero e Paola Severino. Oltre a loro, a “rappresentare” il “nostro” paese ci sarà l’immancabile Giuliano Amato, Enrico Letta, l’ex sindacalista della CGIL il ferroviere Mauro Moretti, Alberto Nagel, ad di Mediobanca, Angelo Cardani, presidente di Agcom, Federico Ghizzoni ad di Unicredito, Enrico Cucchiani di Intesa, Fulvio Conti dell’Enel, la presidente della Rai Anna Maria Tarantola, il neo presidente della CIR Rodolfo De Benedetti il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, il solito Gabriele Galateri, Ferruccio De Bortoli, l’habitué Lilli Gruber, la new entry Chicco Mentana e Franco Bernabè, proprietario dell’emittente La7 per la quale lavorano i due famosi giornalisti.
Inserito nella lista degli ospiti vi era anche il governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, che per la delicatezza dei temi che verranno trattati, che in un certo senso lo coinvolgono istituzionalmente, ha fatto sapere al francese Henry de Castries, presidente del Bilderberg, che seguirà prudenzialmente gli sviluppi dei lavori da Francoforte per evitare con la sua presenza a Roma inevitabili strumentalizzazioni.
Avrebbero invece declinato l’invito: Squinzi, Montezemolo, Della Valle, Mario Greco, John Elkann e Renato Pagliaro.
Staremo a vedere. Anche se i “grandi” media ancora una volta hanno deciso di tacere in merito alle riunioni del gruppo Bilderberg.
lunedì 29 ottobre 2012
domenica 17 giugno 2012
L'incognita di Valter Veltroni al meeting Bilderberg del 1996
Navigando sul web alla ricerca di notizie interessanti, mi sono imbattuto in un articolo de ilcorsivoquotidiano.net che elencava i nominativi dei partecipanti italiani ai meeting del Bilderberg club. Mi ha colpito molto, e ha suscitato la mia curiosità il fatto che l'avvocato dell'On. Valter Veltroni avrebbe scritto alla redazione di tale testata intimando la cancellazione del nominativo del suo assistito da tale elenco, minacciando azioni di natura legale se non lo avesse fatto.
Di seguito riporto uno stralcio estratto dall'articolo in questione de ilcorsivoquotidiano.net che potete leggere integralmente all'indirizzo: http://ilcorsivoquotidiano.net/2011/06/13/bilderberg/
In merito ad un avviso giunto nella nostra redazione multimediale, l’avv. dell’On. Veltroni chiede l’immediata rimozione del nome del suo assistito da questa lista poichè non ha mai partecipato a nessuna riunione del gruppo Bilderberg.
Questo il testo della richiesta:
Ho ricevuto mandato dall’On. Walter Veltroni di diffidarVi all’immediata rimozione del Suo nome dall’elenco sopra pubblicato, in quanto falso e profondamente lesivo del suo onore e della sua reputazione. Infatti lo stesso non ha mai partecipato al “gruppo Bildeberg”, nè è mai appartenuto ad alcuna loggia massonica o organizzazione segreta. Vi invito, pertanto, ad escludere il nome di Walter Veltroni dall’elenco indicato e a ripristinare la verità dei fatti, informandoVi che in caso contrario sarò costretto, mio malgrado, a tutelare i diritti del mio assistito nelle sedi competenti. Avv. Luca Petrucci
La redazione de ilcorsivoquotidiano.net di seguito spiega di aver rimosso il nome dell'On. Veltroni dall'elenco per evitare qualsiasi tipo di problema, e ha redatto una "lettera aperta" ai propri lettori per illustrare la "diffida" ricevuta, elencando numerose fonti dal quale la redazione ha ripreso la notizia circa la partecipazione di Veltroni al meeting 1996 del club Bilderberg. La lettera aperta la potete leggere al seguente indirizzo: http://ilcorsivoquotidiano.net/2011/11/18/diffida-corsivo-quotidiano-walter-veltroni-bilderber/
Come potete osservare nei link riportati nell'articolo de "ilcorsivoquotidiano" (che sono solo una parte di quelli che è possibile trovare effettuando una ricerca su google, in italiano ma anche in inglese e altre lingue europee) sono numerosi i siti web - italiani ed esteri - secondo il quale Valter Veltroni nel 1996 avrebbe partecipato alla riunione del club Bilderberg.
Nel 1996 le riunioni del Bilderberg erano avvolte da una cortina di segretezza superiore a quella odierna, ormai limitata ai contenuti del meeting (sappiamo che si riuniscono, "chi, dove e quando" ma non sappiamo di cosa parlano) con l'elenco dei partecipanti che viene rilasciato addirittura dall'organizzazione stessa del meeting, sul sito ufficiale. Inizialmente delle riunioni del Bilderberg non si sapeva praticamente niente, e se la questione è venuta a galla, lo dobbiamo all'attivismo dello spagnolo Daniel Estulin, autore del libro "Il club Bilderberg - La storia segreta dei padroni del Mondo" e pochi altri attivisti.
Ovviamente, non avendo visto personalmente l'On. Veltroni partecipare al meeting in questione, non possiamo escludere che la notizia della sua partecipazione sia una bufala: è possibile che un sito abbia lanciato erroneamente la notizia, e gli altri la abbiano ripresa, divulgandola di blog in blog... non siamo in grado di escludere questa eventualità.
Tuttavia ci siamo chiesti come mai, se Valter Veltroni non ha partecipato al meeting, si è diffusa questa notizia: e francamente, non riusciamo a trovare una risposta alla nostra domanda. Analizzando gli elementi in nostro possesso, non crediamo che si tratti di un "complotto" contro di lui, per screditarlo, visto che la notizia viene riportata anche da siti esteri che non ne avrebbero motivo e/o interesse, inoltre anche Enrico Letta, vice-presidente del PD, il partito di Veltroni - di cui in passato lo stesso Veltroni ha avuto le "redini" in mano ed è stato candidato premier - ha partecipato all'ultimo recente meeting, senza - evidentemente - grandi problemi.
Facendo una approfondita ricerca, un nostro "collaboratore-segugio", ha rinvenuto un documento, datato 1996, che risulta esser stato rilasciato dall'associazione American friends of Bilderberg inc. e rivolto a William J.Perry che all'epoca ricopriva l'incarico di "Segretario della Difesa" del Pentagono: il Ministro della Difesa degli Stati Uniti, per intenderci. Il documento, classificato come "confidenziale", riporta proprio l'elenco dei partecipanti al meeting Bilderberg, e a pagina 4, tra i partecipanti italiani, troviamo nuovamente il nome di Valter Veltroni.
Di seguito vi proponiamo il documento: (a pagina 4 il nome di Veltroni)Bilderberg 1996
Fonte documento: http://www.scribd.com/doc/21128511/Bilderberg-1996
Il mistero su "perché molte fonti sostengono che Veltroni non ha partecipato al Bilderberg se non è così", si infittisce...
Su Youtube circola anche un video dove alcuni ragazzi rivolgono a Veltroni alcune domande, tra cui "che cos'è il club Bilderber" alla quale l'On. Veltroni "non lo so cos'è il club Bilderberg".
Anche il video in questione sostiene che Veltroni ha partecipato al Bilderberg, ma non specifica da quale fonte avrebbe appreso la notizia.
Chiudiamo, ponendoci alcune domande:
- Perché Veltroni considera "lesivo" e si arrabbia al punto da chiedere la rettifica a un blog, minacciando querele, quando viene accostato al club Bilderberg, alla cui recente riunione ha partecipato, ufficialmente, anche il suo compagno di partito Enrico Letta, vice presidente del PD, secondo il quale non c'è niente si strano nelle stesse riunioni?
- Perché circola tutto questo materiale che sostiene che Veltroni avrebbe partecipato al Bilderberg, se lui sostiene di non averlo mai fatto?
Alessandro Raffa per nocensura.com
lunedì 4 giugno 2012
Chi sono questi partecipanti del Bilderberg non identificati? ESCLUSIVO

Editoriale a cura di Alessandro Raffa per nocensura.com
Finisce nella giornata di oggi il "meeting 2012" del Bilderberg group, la riunione a porte chiuse dei potenti del mondo, che secondo autorevoli personalità si riuniscono per decidere le sorti del mondo. I mass media hanno dato pochissimo risalto all'evento, gli argomenti trattati nelle riunioni sono coperti da un fittissimo segreto, ma ormai il fatto che il "gruppo Bilderberg" si riunisca non è più un segreto, tanto che sul loro sito rendono nota al mondo la lista dei partecipanti, un escamotage necessario per cercare di far passare le riunioni come "un convegno qualsiasi", seppur riservato ai membri di una certa elité.
Non tutti sanno però, che fino a qualche anno fa, le cose erano molto, molto diverse. I membri del Bilderberg non rendevano noto nessun dettaglio, ne sui partecipanti, ne sulla location dove si svolgevano i meeting. Volevano riunirsi nel segreto più totale e assoluto, e anche se muovere centinaia di personalità di quel calibro nell'indifferenza non era facile, per un periodo ci sono riusciti.
Ma qualcuno gli ha "rotto le uova nel paniere". Sono centinaia i militanti "anti nwo" che ogni anno si radunano nei pressi dei meeting per contestare i partecipanti, ma uno di questi si è spinto ben oltre, facendo perdere il sonno a Rockfeller in persona. E' Daniel Estulin (1) autore del celebre libro "Il club Bilderberg - La storia segreta dei padroni del Mondo" che per lunghi anni ha indagato sui meeting, intervistando il personale degli alberghi dove si riunivano, persone vicine ai partecipanti, e persino ex partecipanti "pentiti" che hanno testimoniato circa la natura oscura degli obiettivi del gruppo. Il libro di Estulin è una testimonianza di grandissimo valore, la cui lettura la consiglio caldamente a tutti.
Dopo questa necessaria premessa, veniamo al dunque:
Nonostante la lista dei nominativi dei partecipanti sia stata ufficializzata, sembra che abbiano partecipato anche altre personalità, attualmente non identificate, non presenti nell'elenco ufficiale:
Alcuni militanti sono riusciti a fotografare le auto, che a folle velocità sfrecciano davanti ai contestatori per accedere all'albergo dove si tiene il meeting. FARE FOTOGRAFIE ALLE VETTURE è PROIBITISSIMO, TANTO CHE UN GIOVANE CHE LO HA FATTO è STATO ARRESTATO.
MA NONOSTANTE LA REPRESSIONE DELLA POLIZIA E I VETRI OSCURATI DEI VEICOLI, SONO DISPONIBILI ALCUNE FOTO, PUBBLICATE IN ESCLUSIVA DAL SITO THEINTELHUB.COM, CHE VI PROPONIAMO DI SEGUITO.
CHI SONO? E COME MAI LA PRESENZA DI QUESTE PERSONE NON è STATA UFFICIALIZZATA? Che non si tratti di "personale di servizio" ma di ILLUSTRI PERSONALITA', è evidente, visto che viaggiano sui sedili posteriori di lussuose berline con autista...
CHI SONO? E COME MAI LA PRESENZA DI QUESTE PERSONE NON è STATA UFFICIALIZZATA? Che non si tratti di "personale di servizio" ma di ILLUSTRI PERSONALITA', è evidente, visto che viaggiano sui sedili posteriori di lussuose berline con autista...
Oltre alle persone NON IDENTIFICATE le cui foto sono pubblicate sopra, ovviamente sono stati fotografati anche alcuni partecipanti la cui presenza era stata ufficializzata nell'elenco. Di seguito alcune foto.
Heather Reisman – Founder and chief executive of the Canadian retail chain Indigo Books and Music.
Josette Sheeran – Vice chair of the World Economic Forum.
Alison Redford – Premier of Alberta, Canada.
Kevin Warsh – Visiting fellow at Stanford University’s Hoover Institution and former Federal Reserve Board of Governors Member.
Jacob Wallenberg (and his wife) – Swedish Banker and Industrialist.
Henri de Castries - Chairman and CEO of AXA (France)
Cheng Li – Director of Research and Senior Fellow, John L Thornton China Center, Brookings Institution.
Ying Fu – Vice Minister of Foreign Affairs. (China)
Ying Fu – Vice Minister of Foreign Affairs. (China) Photo by Hannah Borno.
- "Il club Bilderberg" - La storia segreta dei padroni del Mondo. di Daniel Estulin http://www.nocensura.com/2012/03/il-club-bilderberg-la-storia-segreta.htmlUn po' di notizie sul Bilderberg dal libro di Estulin
- Daniel Estulin denuncia il progetto criminale del club Bildeberg" http://www.nocensura.com/2012/02/daniel-estulin-denuncia-il-progetto.htmlVIDEO INTERVISTA e approfondimenti
Alessandro Raffa per nocensura.com
domenica 3 giugno 2012
USA - Manifestante fotografa l'auto di un partecipante al bilderberg: arrestato!
Vicino all'hotel dove si riuniscono i potenti del mondo in occasione del bilderberg, come ogni anno non mancano i contestatori. Uno di questi fotografa l'auto in corsa di un partecipante. La polizia chiama altri uomini: lo circondano, e lo portano via in manette... arrestato!
Vedi l'elenco dei partecipanti - italiani e non - al bilderberg 2012
venerdì 1 giugno 2012
Bilderberg 2012, sorpresa: ci sono anche Lilli Gruber e Enrico Letta
Franco Bernabè, Fulvio Conti, John Elkann ma anche Lilli Gruber ed Enrico Letta partecipano al Bilderberg 2012
, in programma dal 31 maggio al 3 giugno a Chantilly, Virginia, USA.
Con una mossa a sorpresa, insolita, quasi a voler lasciar intendere che non c'è niente di strano e di segreto, il sito ufficiale del Meeting Bilderberg ha pubblicato un comunicato stampa ed un elenco dei partecipanti1 prima dell'inizio della conferenza del 2012, in programma dal 31 maggio al 3 giugno a Chantilly, Virginia, USA.
Il comunicato stampa del Bilderberg spiega come la "conferenza si occuperà principalmente di questioni politiche, economiche e sociali, come le relazioni transatlantiche, l'evoluzione del paesaggio politico in Europa e negli Stati Uniti, l'austerity e la crescita nelle economie sviluppate" ma anche della "cyber sicurezza, delle sfide energetiche, del futuro della democrazia, della Russia, della Cina e del Medio Oriente".
Naturalmente, viene precisato che "l'incontro è privato al fine di incoraggiare la discussione franca e aperta" e che il Bilderberg è solo un "forum dove partecipa un'ampia sezione dei cittadini più importanti (del mondo, ndr) che si riuniscono per tre giorni al fine di portare avanti una discussione informale e off-the-record su argomenti di interesse vigente".
Quasi una adunata di filantropi, insomma.
Tra i 145 partecipanti del Bilderberg 2012 c'è anche qualche rappresentante per l'Italia, sempre pronta naturalmente a contribuire allo sviluppo dell'umanità.
Scorrendo la lista, stilata in rigoroso ordine alfabetico, si scopre quindi che quest'anno i "rappresentanti italiani" al Bilderberg sono Franco Bernabè, presidente e CEO di Telecom Italia (le compagnie di telecomunicazioni a questi "forum" sono spesso ben accolte), Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel e John Elkann, presidente della Fiat. Ma non solo. Un po' a sorpresa appare poi il nome di Lilli Gruber, giornalista di La7 TV (di proprietà Telecom Italia) e "miracolosamente" (citando una sua famosa missiva indirizzata al premier Mario Monti2 quando si insediò a Palazzo Chigi) anche quello di Enrico Letta, deputato del Partito democratico nonché vicesegretario nazionale del PD.
Di cosa parleranno i nostri dirigenti di aziende, giornalisti e politici probabilmente difficilmente si saprà (con certezza), anche se qualcuno apprezzerebbe di sicuro se alla Camera venisse proposta una interrogazione parlamentare per chiarire per esempio in che veste un rappresentante del popolo italiano è presente al Bilderberg, e per l'interesse di chi.
Ad altri invece, scoprendo la partecipazione di Lilli Gruber al Bilderberg, sarà tornata in mente l'intervista che fece a Mario Monti3 (da oggi una sorta di collega, visto che è stato membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg), quando domandò innocentemente al premier: ma lei è un massone? La risposta ormai probabilmente la conoscono tutti.
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