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venerdì 7 settembre 2012
Parte del carteggio su Mussolini "desecretato" e reso disponibile agli studiosi
Una parte dei carteggi riguardanti Benito Mussolini, che per 60 anni sono stati chiusi nei faldoni dell’Archivio centrale dello Stato, sono stati resi accessibili agli studiosi. Si tratta di lettere che Claretta Petacci indirizzava al suo consorte Benito Mussolini, che Il Giornale ha pubblicato nei giorni scorsi: Quando il vero Duce era Claretta e La lettera di Claretta al Duce
Sarebbe interessante conoscere il contenuto delle due valigie di documenti che Mussolini trasportava quando fu catturato, il 27 Aprile 1945 a Dongo. Documenti che il Duce trasportava gelosamente, si parla di lettere di Churchill che a suo dire avrebbero scatenato un putiferio nello scenario internazionale, e permesso di comprendere la natura di alcune sue scelte. Che quei documenti in particolare avrebbero riguardato Churchill non ci sono dubbi, e secondofonti citate dal Corriere sarebbero stati venduti dai partigiani agli uomini dei servizi segreti inglesi, che li avrebbero fatti sparire. Ma la vicenda è avvolta dal mistero, visto che Churchill nel 1949 avrebbe passato l'estate in Italia alla ricerca dello scottante cartaceo, che per molti anni sono state oggetto di indagini e ricerche, e fanno discutere ancora oggi, a distanza di oltre sessant'anni. Sul contenuto di quelle quelle valigie sono state avanzate molte ipotesi, tra una rivelazione e l'altra, spesso dimostratesi bufale. Alle "valigie del Duce" sono stati dedicati persino dei libri (il libro di Gaetano Contini, "La valigia di Mussolini - i documenti segreti dell'ultima fuga del Duce" è disponibile qui) ma probabilmente la verità dei fatti non la sapremo mai.
Staff nocensura.com
sabato 28 aprile 2012
Churchill critico sulla fucilazione di Claretta Petacci
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Churchill critico sulla fucilazione di Claretta Petacci
Roma, 11 mag. – (Adnkronos) – Winston Churchill non approvò né tanto meno apprezzò ”il modo con il quale un popolo civile come quello italiano aveva fatto fuori Mussolini”. L’ex premier britannico ”non discuteva la necessità della fucilazione, ma discuteva Piazzale Loreto e, soprattutto, l’inutile fucilazione di Claretta Petacci”.
E’ quanto emerge dal resoconto inedito di un incontro tra Arnoldo Mondadori e Churchill, stilato dallo stesso editore milanese, avvenuto il 24 ottobre 1955 a Roquebrune in Costa Azzurra, ospiti della villa del giornalista Emery Reves. Il documento integrale di quell’incontro è stato ritrovato negli archivi della Fondazione Mondadori a Milano, di cui ora dà conto Enrico Mannucci sulla rivista ‘Nuova Storia Contemporanea’, diretta dal professor Francesco Perfetti. Reves aveva fatto da tramite fra l’editore italiano e lo statista britannico per i diritti di pubblicazione delle ‘Memorie’ di Churchill. Così Mondadori, forte di quell’amicizia, gli aveva chiesto di organizzare un colloquio per avere notizie circa l’ennesima ”ultima lettera” indirizzata da Benito Mussolini al ”caro Winston” e affidata il 24 aprile 1945 a un un ufficiale delle SS, Franz Spoegler, che in realtà era un agente dei servizi segreti nazisti incaricato di controllare l’amante del duce, Claretta Petacci. Interpellato sulla possibilta’ che Churchill avesse ricevuto da Spoegler, il quale aveva avuto da Mussolini l’incarico di consegnargli, nei fatali giorni del 1945, una lettera a lui indirizzata, l’ex capo del governo di Londra rispose che molto desiderava ”conoscere il testo di questa lettera ma che, naturalmente, non avrebbe mai ricevuto Spoegler”.
Nel corso della conversazione con Mondadori, annotò lo stesso Arnoldo nell’appunto conservato a memoria futura, Churchill su Mussolini espresse un giudizio ”in un certo senso affettuoso, o per lo meno assolutorio”, mentre si infuriò a sentire nominare Adolf Hitler, definito ”un criminale comune”.
E’ quanto emerge dal resoconto inedito di un incontro tra Arnoldo Mondadori e Churchill, stilato dallo stesso editore milanese, avvenuto il 24 ottobre 1955 a Roquebrune in Costa Azzurra, ospiti della villa del giornalista Emery Reves. Il documento integrale di quell’incontro è stato ritrovato negli archivi della Fondazione Mondadori a Milano, di cui ora dà conto Enrico Mannucci sulla rivista ‘Nuova Storia Contemporanea’, diretta dal professor Francesco Perfetti. Reves aveva fatto da tramite fra l’editore italiano e lo statista britannico per i diritti di pubblicazione delle ‘Memorie’ di Churchill. Così Mondadori, forte di quell’amicizia, gli aveva chiesto di organizzare un colloquio per avere notizie circa l’ennesima ”ultima lettera” indirizzata da Benito Mussolini al ”caro Winston” e affidata il 24 aprile 1945 a un un ufficiale delle SS, Franz Spoegler, che in realtà era un agente dei servizi segreti nazisti incaricato di controllare l’amante del duce, Claretta Petacci. Interpellato sulla possibilta’ che Churchill avesse ricevuto da Spoegler, il quale aveva avuto da Mussolini l’incarico di consegnargli, nei fatali giorni del 1945, una lettera a lui indirizzata, l’ex capo del governo di Londra rispose che molto desiderava ”conoscere il testo di questa lettera ma che, naturalmente, non avrebbe mai ricevuto Spoegler”.
Nel corso della conversazione con Mondadori, annotò lo stesso Arnoldo nell’appunto conservato a memoria futura, Churchill su Mussolini espresse un giudizio ”in un certo senso affettuoso, o per lo meno assolutorio”, mentre si infuriò a sentire nominare Adolf Hitler, definito ”un criminale comune”.
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