mercoledì 5 novembre 2025

✅ I pro della separazione delle carriere

 



✅ I pro della separazione delle carriere


🧑‍⚖️ 1. Maggiore imparzialità del giudice

- Separare chi giudica da chi accusa rafforza il principio del giusto processo.

- Il giudice non avrà più una carriera condivisa con il PM, evitando possibili condizionamenti o affinità professionali.


🏛️ 2. Autonomia e trasparenza degli organi di governo

- Con due Consigli Superiori della Magistratura distinti, si riduce il rischio di commistioni e logiche correntizie.

- Il sorteggio dei membri togati mira a garantire indipendenza e neutralità.


⚖️ 3. Chiarezza dei ruoli

- I magistrati requirenti (PM) si concentreranno esclusivamente sull’azione penale.

- I magistrati giudicanti (giudici) si dedicheranno solo alla funzione di giudizio, senza possibilità di passaggio tra le due funzioni.


🔍 4. Maggiore fiducia dei cittadini nella giustizia

- Una netta distinzione tra chi accusa e chi giudica può rafforzare la percezione di equità e trasparenza del sistema.

- Si riduce il sospetto di “corporativismo” o di favoritismi interni alla magistratura.


📚 5. Allineamento con modelli europei

- Paesi come Francia e Germania già adottano sistemi con carriere separate.

- La riforma avvicina l’Italia a standard internazionali di organizzazione giudiziaria.

Referendum sulla separazione delle carriere: cosa cambia davvero nella giustizia italiana?


 🇮🇹 Referendum sulla separazione delle carriere: cosa cambia davvero nella giustizia italiana?


Nel 2026 gli italiani saranno chiamati a esprimersi su una riforma che potrebbe rivoluzionare il sistema giudiziario: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Ma cosa significa davvero? E quali saranno le conseguenze pratiche?


⚖️ Cos’è la separazione delle carriere?


Attualmente, in Italia, magistrati giudicanti (giudici) e requirenti (pubblici ministeri) appartengono alla stessa carriera. Possono passare da una funzione all’altra nel corso della loro vita professionale. La riforma proposta mira a creare due percorsi distinti e autonomi, con organi di autogoverno separati.


🧩 Cosa prevede la riforma


- Due Consigli Superiori della Magistratura: uno per i giudici, uno per i PM. Entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica.

- Sorteggio dei membri togati: i magistrati saranno scelti tramite sorteggio da elenchi di idonei, per evitare logiche correntizie.

- Alta Corte disciplinare: un nuovo organo indipendente giudicherà i magistrati in caso di condotte scorrette.

- Carriere non interscambiabili: chi entra come PM non potrà diventare giudice, e viceversa.


🎯 Obiettivi dichiarati


I promotori sostengono che la riforma garantisce maggiore imparzialità e tutela il principio del giusto processo. Separare chi accusa da chi giudica eviterebbe commistioni e influenze reciproche, rafforzando la fiducia dei cittadini nella giustizia.


🧭 Le critiche


Non mancano le perplessità:

- Rischio di indebolire l’autonomia dei PM, che potrebbero diventare più esposti a pressioni politiche.

- Il sorteggio come metodo di selezione solleva dubbi su competenza e rappresentatività.

- Effetti pratici ancora poco chiari: come cambierà il lavoro quotidiano nei tribunali?


🗳️ Il referendum: una scelta cruciale


La riforma, essendo costituzionale, sarà sottoposta a referendum confermativo. I cittadini decideranno se adottare un modello simile a quello francese, dove giudici e PM hanno carriere separate, o mantenere il sistema attuale.


📌 Conclusione


Il referendum sulla separazione delle carriere non è solo una questione tecnica: è una scelta di visione sul futuro della giustizia italiana. Informarsi, capire e partecipare sarà fondamentale per tutti.

mercoledì 23 luglio 2025

solidarietà a Giacomo Ghilardi sindaco di Cinisello Balsamo

L’associazione culturale Vox Populi esprime la propria solidarietà al primo cittadino di Cinisello Balsamo, condannando fermamente le vili minacce scritte da chi, con codardia, si nasconde dietro l’anonimato.

lunedì 17 marzo 2025

Svezia e Norvegia ripensano alla società senza contante: ritorno al cash

Negli ultimi anni, Svezia e Norvegia sono state pionieri nell'adozione di una società senza contante, dove i pagamenti digitali sono la norma. Tuttavia, la crescente minaccia di attacchi informatici ha portato entrambi i Paesi a riconsiderare questa tendenza. La sicurezza finanziaria, infatti, è diventata una preoccupazione centrale, soprattutto alla luce delle nuove minacce, tra cui gli attacchi hacker attribuiti a gruppi filo-russi. In Svezia, il Ministero della Difesa ha recentemente distribuito un opuscolo intitolato "If Crisis or War Comes", che consiglia ai cittadini di mantenere una scorta di contante per almeno una settimana. Il governo ha anche suggerito l'importanza di diversificare i metodi di pagamento per aumentare la resilienza nei confronti di eventuali emergenze. Questo segnale si inserisce in un contesto più ampio, dove l'uso esclusivo di strumenti digitali potrebbe esporsi a vulnerabilità, soprattutto in tempi di crisi geopolitiche. Similmente, la Norvegia ha introdotto nuove leggi che obbligano i rivenditori ad accettare contante. In risposta alle preoccupazioni riguardanti la sicurezza dei pagamenti digitali, il governo ha raccomandato ai cittadini di tenere una riserva di denaro contante, per evitare inconvenienti in caso di interruzione dei sistemi elettronici. Queste modifiche segnano un interessante punto di svolta nelle politiche finanziarie dei due Paesi. Sebbene la digitalizzazione dei pagamenti abbia indubbiamente portato benefici in termini di comodità e efficienza, è evidente che il contante sta tornando come una forma di protezione contro le minacce esterne. L'equilibrio tra l'innovazione tecnologica e la necessità di garantire la sicurezza dei cittadini sta diventando una priorità fondamentale. Il ritorno al contante in Svezia e Norvegia non implica un completo abbandono dei pagamenti digitali, ma piuttosto una riflessione sulla necessità di mantenere opzioni di pagamento tradizionali come garanzia contro la vulnerabilità delle tecnologie moderne.

lunedì 10 febbraio 2025

Il 10 febbraio si celebra la Giornata del Ricordo


 












Il 10 febbraio di ogni anno si celebra la Giornata del Ricordo, istituita per onorare le vittime delle foibe, gli italiani uccisi e deportati in seguito alla Seconda Guerra Mondiale, durante le violenze che seguirono la fine del conflitto, in particolare nelle zone dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia. Questa giornata è dedicata a riflettere su un capitolo doloroso della storia italiana, spesso poco conosciuto o trascurato.


Il contesto storico


Le foibe sono delle cavità naturali che furono utilizzate dai partigiani jugoslavi per gettarvi i corpi di migliaia di italiani, in gran parte civili, ma anche soldati e militari, accusati di collaborazionismo con il regime fascista. L'occupazione jugoslava di queste terre avvenne dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, a seguito dei trattati di pace che ridisegnarono i confini dell'Europa. La guerra e l'ideologia comunista che la accompagnava portarono a una serie di massacri, deportazioni e violenze indiscriminate.


Le vittime delle foibe, oltre a essere brutalmente uccise, venivano spesso gettate in queste cavità naturali, dove i corpi restavano sommersi per decenni, senza una sepoltura dignitosa. Gli eventi si inquadrano in un periodo di grande instabilità e di tensioni etniche, dove la politica di pulizia etnica dei partigiani jugoslavi, fortemente influenzata dal clima di vendetta contro le forze fasciste, si sfogò soprattutto sugli italiani, ma anche su alcuni slavi che non sostenevano il nuovo regime.


Le vittime e il ricordo


Le vittime delle foibe non erano solo soldati o combattenti, ma anche molti civili innocenti, tra cui donne e bambini, che furono accusati di essere complici del fascismo o di appartenere a una "razza" considerata nemica. Il tragico destino di queste persone è stato per molti anni taciuto o dimenticato, in parte a causa della difficoltà di fare chiarezza in un periodo storico segnato dalla Guerra Fredda e dalle divisioni ideologiche.


La verità storica è emersa solo lentamente, grazie anche alle testimonianze dei sopravvissuti, che hanno raccontato i racconti di sofferenza, di esilio e di tragedia vissuti dalla comunità italiana nelle zone balcaniche. Molti di loro furono costretti a lasciare le loro case e a emigrare in Italia, dando vita a una diaspora che ha segnato profondamente le loro vite e quelle delle generazioni successive.


Il significato della Giornata del Ricordo


La Giornata del Ricordo non è solo una commemorazione delle vittime delle foibe, ma un'occasione per riflettere sui rischi dell'odio etnico e della violenza politica. Ricordare queste tragedie è essenziale non solo per fare giustizia alle vittime, ma anche per costruire un futuro di pace e di convivenza tra i popoli. La memoria storica è un elemento fondante per la costruzione di una società che si basi sulla comprensione reciproca e sul rispetto delle differenze.


Inoltre, la Giornata del Ricordo è un momento per sensibilizzare le giovani generazioni sui pericoli del revisionismo storico e per garantire che episodi come le foibe non vengano mai più dimenticati, affinché tragedie simili non si ripetano in futuro. La storia delle foibe ci insegna quanto sia importante preservare la memoria, affinché l'umanità non cada negli stessi errori del passato.


Conclusioni


Il 10 febbraio è una giornata di riflessione, un'opportunità per ricordare le sofferenze di un popolo che ha vissuto il dramma dell'esodo, della violenza e della morte in nome di ideologie totalitarie. La Giornata del Ricordo ci invita a non dimenticare le vittime delle foibe, ma anche a celebrare la nostra capacità di perdono e di riconciliazione. Solo attraverso la memoria condivisa, il rispetto per tutte le vittime e la promozione della pace, possiamo costruire una società più giusta e umana.

giovedì 25 maggio 2023

PRONTA LA NUOVA SQUADRA DEL SINDACO GIACOMO GHILARDI

 


A una settimana dalla rielezione, il primo cittadino vara la nuova squadra tra conferme e new entry

Il sindaco di Cinisello, Giacomo Ghilardi (al centro) e la nuova giunta
Il sindaco di Cinisello, Giacomo Ghilardi (al centro) e la nuova giunta

Cinisello Balsamo (Milano), 24 maggio 2023 - "Volevo presentarmi con la canzone di Vasco 'Io sono ancora qua', ma ho preferito la nuova hits di Jovanotti 'Evviva' perché rappresenta meglio il mio stato d'anImo". Dopo solo una settimana dalla vittoria al primo turno, il sindaco uscente Giacomo Ghilardi presenta la nuova squadra "che accompagnerà non me ma la città per i prossimi 5 anni. Non vogliamo perdere tempo ma tornare subito a lavorare".

Ghilardi tiene per sé le deleghe al Bilancio e alla programmazione del Pnrr, al Personale e alla Comunicazione. Nel ruolo di vicesindaco viene confermato Giuseppe Berlino, record di preferenze ed esponente di spicco di FdI: a lui Commercio, Marketing territoriale, Mobilità e Protezione civile. Tra le conferme anche la leghista Daniela Maggi, alla quale restano la Cultura, le Politiche giovanili e le Pari opportunità "e si aggiunge l'Ufficio Europa per lavorare sui bandi", il civico Riccardo Visentin con l'assessorato alla Centralità della persona, alle Politiche abitative che vede l'aggiunta del Welfare, e Maria Gabriella Fumagalli (FdI) che resta salda all'Educazione, alla Formazione e al Lavoro.

Tra le new entry la civica del sindaco, prima forza politica della città. Alla nuova lista vanno ben 3 assessorati, realizzando quasi un monocolore nella Giunta Ghilardi bis. Riccardo Malavolta, classe 1972, responsabile dello Sviluppo e dell'Organizzazione di Rete Ferroviaria Milano, eredita le deleghe alla Sicurezza, che erano dell'ex comandante della stazione dei carabinieri Bernardo Aiello, restato fuori dalla squadra di governo nonostante il buon risultato personale nella tornata elettorale. A Malavolta anche le deleghe all'Ambiente, allo Sport e ai Servizi al cittadino.

Francesco Scaffidi, nome storico della politica cittadina con 15 anni di esperienza in consiglio regionale, prende le deleghe ai Servizi cimiteriali e ai Lavori pubblici, quest'ultima in capo al sindaco nel primo mandato. Infine, Fabrizia Berneschi, avvocato civilista classe 1971, diventa il nuovo assessore al Governo del Territorio, Innovazione tecnologica, Patrimonio ed Energia.

"Tutti gli assessori sono del territorio e si troveranno a confrontarsi per lavorare al meglio e per fare di Cinisello una città sempre più sicura, più bella, dove la gente vuole venire a vivere - sottolinea Ghilardi -. Prima dell'estate presenteremo punto per punto io programma elettorale, per entrare nel dettaglio dei singoli temi". Le linee guida del nuovo Piano di Governo del Territorio e lo studio di fattibilità per piazza Gramsci saranno i primi due punti su cui la Giunta si impegna a lavorare dai prossimi mesi. "Sono le nostre priorità e già stamattina abbiamo fissato una nuova riunione per il progetto Entangled che ha ottenuto da Regione 15 milioni di euro per riqualificare la Crocetta, con un investimento mai visto prima per un singolo quartiere".

Comunicato stampa del 24 maggio 202

martedì 14 febbraio 2023

Come sarà il nuovo Consiglio regionale della Lombardia:

Come sarà il nuovo Consiglio regionale della Lombardia: i candidati che hanno ottenuto più preferenze

A un giorno dalle elezione, ecco chi è riuscito ad aggiudicarsi i 78 seggi in Consiglio regionale: i nomi di tutte le coalizioni e partiti.


continua su: https://www.fanpage.it/milano/come-sara-il-nuovo-consiglio-regionale-della-lombardia-i-candidati-che-hanno-ottenuto-piu-preferenze/

https://www.fanpage.it/

venerdì 10 febbraio 2023

10 febbraio giorno del ricordo

 


Vox Populi ricorda i Martiri delle Foibe

Vox Populi ricorda i Martiri delle Foibe.

Oggi è stata inaugurata a Cinisello Balsamo la lapide in loro Memoria.

Grazie al Sindaco Giacomo Ghilardi per essersi fatto promotore di un'iniziativa così importante per tutti gli Italiani.

Onore ai Martiri








lunedì 13 giugno 2022

Elezioni comunali Sesto San Giovanni 2022, risultati: ballottaggio Di Stefano – Foggetta

 


domenica 5 giugno 2022

Referendum 12 giugno 2022

 Referendum 12 giugno 2022, la spiegazione dei 5 quesiti: le ragioni del Sì e del No

Il 12 giugno 2022 gli italiani sono chiamati a votare per i referendum abrogativi sulla Giustizia: ecco il testo e la spiegazione dei cinque quesiti e cosa cambia nel concreto se si vota Sì o No.
A cura di Annalisa Cangemi
Il prossimo 12 giugno si vota per le elezioni amministrative e per il referendum sulla giustizia, proposto da Lega e dai Radicali. Tutti gli italiani maggiorenni saranno chiamati a votare per i cinque quesiti referendari, e dovranno scegliere se votare Sì o No. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23 di domenica 12 giugno 2022, con lo spoglio delle schede elettorali che verrà effettuato alla chiusura dei seggi.

continua su: https://www.fanpage.it/politica/referendum-12-giugno-2022-i-5-quesiti-e-la-spiegazione-cosa-significa-votare-si-o-no/
https://www.fanpage.it/

martedì 17 maggio 2022

Elezioni comunali 2022, i candidati sestesi

 

Ad ufficializzarlo è stato il Consiglio dei Ministri. Nello stesso giorno si voterà anche per i questiti ammessi per il Referendum sulla Giustizia. In caso di ballottaggio, i sestesi saranno chiamati a scegliere il loro sindaco nel secondo turno, previsto per la giornata di domenica 26 giugno, due settimane dopo il primo turno.

I candidati sindaco sono:


Roberto Di Stefano, sindaco uscente


Paolo Vino, candidato sindaco dei Giovani Sestesi e della Lista Popolare X Vino Sindaco


Michele Foggetta, candidato sindaco centro sinistra


Massimiliano Rosignoli, candidato sindaco Sesto liberale


Silvio La Corte, candidato sindaco della coalizione per la sinistra


giovedì 10 febbraio 2022

10 febbraio Onore ai Martiri delle Foibe!

  10 febbraio

Onore ai Martiri delle Foibe!
Presso i Giardini Norma Cossetto, Martiri delle Foibe di Cinisello Balsamo
si è celebrata la giornata loro dedicata.
Grazie al Sindaco Giacomo Ghilardi per il toccante discorso e ai rappresentanti della giunta presenti per la sensibilità dimostrata in questi anni nei confronti dei nostri connazionali troppo a lungo dimenticati!



martedì 1 febbraio 2022

Marò, Latorre: oggi primo giorno da uomo e militare libero

 

Archiviato il procedimento contro i marò accusati di aver sparato a due pescatori indiani

Di Lorenzo Bianchi Archiviazione. Con questa pietra tombale si chiudono i dodici anni passati dal 15 febbraio del 2012, il giorno nel quale i fucilieri di marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (nella foto) furono accusati dagli indiani di aver ucciso due pescatori del Kerala che a bordo di un piccolo scafo, il Saint Antony,