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mercoledì 26 dicembre 2012

In piazza Primo maggio il presepe dei ferrovieri


In piazza Primo maggio il presepe dei ferrovieri

Alla stazione dei treni di Sesto San Giovanni i dipendenti delle Ferrovie dello Stato hanno allestito un gran presepe in una delle sale aperte al pubblico della stazione di piazza Primo maggio.
Una tradizione che si ripete ogni anno e che vuole anche essere un promemoria per chi corre a prendere il treno, è pendolare tra lavoro e casa, cerca riparo dal freddo di questo inverno. Un invito a fare una sosta e pensare al vero senso del Natale.
Il presepe è visitabile fino al 6 gennaio.

giovedì 20 dicembre 2012

Santa Claus, caldarrostai, vetriniste Ecco tutti i lavori delle Feste Vecchi mestieri legati al Natale offrono a disoccupati e precari la possibilità di guadagnare qualcosa

Santa Claus, caldarrostai, giostrai 
Ecco tutti i lavori delle Feste

Vetriniste, commesse last minute, Babbi Natale e caldarrostai. Sono solo alcuni dei mestieri legati al Natale che, come ogni anno,vengono presi d'assalto da precari e disoccupati per guadagnare qualcosa in vista delle festività. Anche se, tra il freddo e la crisi, a farla da padrone tra luci sfavillanti e allestimenti raffinati sono solo strade vuote, c'è chi non si arrende e, pur di mettersi in tasca qualche euro, si cala, è il caso di dirlo, nei panni del personaggio simbolo delle feste. "Mi piace vestire i panni di Babbo Natale - dice Giorgio a Labitalia - e così anche quest’anno, a piazza Navona, lavoro e metto in campo la mia professionalità, a servizio soprattutto dei più piccoli"."Sono un artista di strada - sottolinea - regolarmente iscritto al registro degli artisti di strada, che elenca le persone che nelle piazze e strade del centro storico intrattengono turisti e passanti come mimi, statue viventi, musicisti, pittori, giocolieri e maghi. Dietro la barba si può nascondere chiunque: per questo i controlli dei vigili non mancano e io giro con i documenti di autorizzazione sempre in tasca. Certo - ammette - la crisi si fa sentire, ma tra un gioco di magia e una foto di gruppo qualche offerta ci scappa sempre e  si svolta la giornata".
Giostrai - E nella girandola dei mestieri natalizi non poteva mancare Diana  che da anni fa girare, a piazza Navona a Roma, la fantasia di grandi e piccini. "Questa giostra - dice a Labitalia - entra in funzione solo nel periodo natalizio. E’ un pezzo raro: è stata realizzata in Germania nel 1860". "Fino a qualche anno fa - racconta Diana  - dall’8 dicembre al 6 gennaio c'era la fila per salire sulla giostra.  Ora però sono sempre di più i bambini che 'trascinanò i genitori a   pagare un giro che non supera i 5 euro".
Mister fortuna - E c'è anche chi tra un pacchetto e l’altro riesce ad essere solidale nel pieno rispetto dello spirito natalizio. Stesso punto di vendita natalizio, come ogni anno, per Anjad, storico venditore di caldarroste di via del Corso, originario del Bangladesh, che però quest'anno registra incassi molto magri. Una crisi, dunque, che però alimenta i guadagni di 'mister fortuna', alias Carlo, il veterano delle vendite dei biglietti della lotteria di fine anno del centro storico di Roma. "Con il mio banchetto - confida a Labitalia - ci ho cresciuto due figli e li ho anche fatti studiare. Tutti si fermano: ricchi, poveri, anziani, ragazzi, italiani e stranieri. Nessuna differenza, tutti vogliono vincere e cambiare vita". "La crisi - sottolinea - non è riuscita a scalzare la dea bendata. I miei guadagni sono comunque diminuiti perchè sono state tolte tutte le lotterie che prima si svolgevano durante l'anno. Certo, con la vendita di biglietti dell'autobus e di 'gratta e vinci' guadagno qualcosa anche durante gli altri mesi dell'anno, ma prima era tutta un'altra cosa. Ma non mi lamento e sono qui per vendere il prossimo biglietto vincente". Vada come vada, dunque, tra lotterie, travestimenti e regali, anche quest'anno sotto l'albero qualche lavoro si riesce ancora a trovare.
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1148209/Santa-Claus--caldarrostai--vetriniste--Ecco-tutti-i-lavori-delle-Feste.html

domenica 16 dicembre 2012

DERIVA PREOCCUPANTE La crisi a Natale ci fa ladri Senza soldi ora gli italiani rubano


Aumentano i furti sotto le feste. Secondo Coldiretti si ruba di tutto. Dagli smartphone ai vini pregiati ai cioccolatini. Ruba anche chi lavora nei negozi

A Natale la crisi ci fa ladri
Senza soldi, ora gli italiani rubano
Una deriva preoccupante. Simbolo di una crisi che rende sempre più poveri
Tempo di crisi. Tempo di furti. Gli italiani hanno pochi soldi nelle tasche. Il Natale che arriva è uno dei più poveri che si ricordino negli ultimi anni. E allora c'è chi scopre la necessità del furto. Insomma la crisi ci fa ladri. Secondo uno studio di Coldiretti  la crisi spinge al record di 689 milioni di euro in prodotti rubati dagli scaffali durante le festività natalizie. I dati parlano di un aumento del 3,2 per cento dello shopping con furto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'anno scorso eravmo più onesti. Quest'anno con la crisi alle stelle, ognuno si procura fortuna come può. "E' proprio nel periodo di Natale che - sottolinea la Coldiretti - si registra nei supermercati il massimo dei furti dell'anno a causa dell'affollamento che rende piu' facile sfuggire ai controlli. Ma il clima delle feste - precisa la Coldiretti - fa anche aumentare la voglia di correre maggiori rischi per accaparrarsi oggetti da regalo". Gli italiani rubano un pò di tutto. Quest'anno tra le categorie di prodotti piu' a rischio ci sono alcolici, alimentari abbigliamento femminile e accessori moda, giocattoli, profumi e confezioni regalo di prodotti di salute e bellezza, dispositivi elettronici come smartphone e tablet, prodotti da bagno per uomo, confezioni regalo di DVD e console, articoli elettrici come articoli per ferramenta/fai-da-te, orologi, gioielli, cioccolate e dolciumi.

Ladro dal palato fine - Sul cibo si ruba con classe. Il ladro italiano ha il palato fine. "Tra i prodotti alimentari svettano - precisa la Coldiretti - i vini pregiati, gli spumanti e gli altri alcolici, ma anche formaggi come il parmigiano reggiano e il grana padano, i salumi, i diversi tipi di patè confezionati e le specialità regionali. In realtà ad essere responsabili dei furti - sottolinea la Coldiretti - sono per il 62 per cento i clienti, ma per il 30 per cento i dipendenti e per l'8 per cento i fornitori. In Italia il costo medio dei furti subiti dai punti vendita e' pari a 29,79 euro per famiglia". Insomma rubano in tanti. Guadagno in pochi. E' l'Italia di Monti.
liberoquotidiano.it