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giovedì 17 gennaio 2013

Il bisonte Storace di nuovo alla carica Impressiona ma diverte pensare che Storace sia l'anagramma di Socrate



Impressiona ma diverte pensare che Storace sia l'anagramma di Socrate

Impressiona ma diverte pensare che Storace sia l'anagramma di Socrate. Un breve giro di lettere e il filosofo della cicuta si tramuta nel politico dell'olio di ricino. Francesco Storace fece la gavetta nel vecchio Msi, attivista e autista, poi redattore del Secolo d'Italia con gli scarponi e assetto da battaglia. Ma, quando la fiamma si ridusse al lumicino, lui inventò Fini a mezzo stampa, perseguitò i media per strappare a morsi e a trovate qualche spazio al suo leader; si fece largo a gomitate e battute, con toni ruvidi ma spiritosi.
Romanesco con l'aggravante ciociara, ingiustamente noto come Epurator, Storace si rivelò una miscela curiosa di lieve e greve, frizzanti calembour e cariche da bisonte. Non pochi a sinistra confessavano simpatia per quel burlino, così franco, così ciccio. Fu presidente della Vigilanza Rai assai interventista, poi fu eletto governatore del Lazio: chi fu deluso, con ragione, dal suo operato, lo paragoni ai predecessori e ai successori e lo rivaluterà. Poi diventò ministro della Salute, cioè guappo del rione Sanità e fu segato, ma le accuse si sono rivelate infondate. Storace ebbe il coraggio, quando fu sciolta An, di salvare la destra e la fiamma dalla disonorevole scomparsa.
Con Berlusca fu leale ma autonomo, mai cortigiano. Oggi torna candidato alla Regione e sfida Zingaretti, figlio del Partito e fratello di Montalbano, l'attore. Storace, invece, i partiti e i film se li fa da sé, fra Bud Spencer e la Ciociara, magari in tandem con la Mussolini, che si è riconciliata con lui.
http://www.ilgiornale.it/news/interni/875374.html

giovedì 22 novembre 2012

Sanguisughe, di Mario Giordano

Alla Regione Lazio stanno arrivando le fatture di Fiorito: 3.300 euro per la rata mensile del Suv sequestrato dalla Guradia di Finanza, 9mila euro per i viaggi formato lusso a Porto Cervo e affini, 319 euro per le multe che l’ex capogruppo ha preso correndo veloce da un ristorante all’altro, 600 euro per il conto ancora da saldare al bar del Consiglio Regionale. A noi che cosa interessa? Nulla. Se non fosse che quel conto continuiamo a pagarlo noi.

venerdì 26 ottobre 2012

CLAMOROSO: I CONSIGLIERI DEL LAZIO NON LAVORANO DA UN MESE. E CONTINUANO A PRENDERE STIPENDIO, RIMBORSI CHILOMETRICI E DIARIA PER LA PRESENZA IN UN’AULA DOVE NON VANNO MAI…



giovedì 4 ottobre 2012

E INVECE IN SICILIA VENGONO TUTTI RICANDIDATI


Mentre nel Lazio viene arrestato Fiorito, in Sicilia i responsabili dello sfascio economico della Regione vengono premiati: su 90 deputati uscenti, rivela il Fatto quotidiano, almeno 76 saranno ricandidati. Visto come sono andati i conti, evidentemente, ci si può fidare di loro. Il fallimento è assicurato