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domenica 14 ottobre 2012

Blitz di Monti: nessun comune potrà togliere il contratto a Equitalia


Sbarrare la strada a chiunque possa sostituirsi alla società di riscossione pubblica guidata da Attilio Befera. Monti si impone, come sottolinea Libero in un articolo di Bechis, per tenere Equitalia in tutta Italia contro i sindaci che volevano sostituirla
Nell`ultimo comma dell`articolo 9 del decreto legge che taglia i costi delle Regioni. Ha l`aspetto innocente di una proroga di soli sei mesi, durante i quali Equitalia continuerà a gestire i contratti in essere per la riscossione dei tributi degli enti locali. Da mesi molti comuni si stavano organizzando in proprio (avevano annunciato le disdette dei contratti di Equitalia per primi i comuni veneti), e l`Anci aveva pure bandito una gara per la convenzione con un nuovo soggetto in grado di sostituire Equitalia.
Secondo la legge esistente infatti dal primo gennaio 2013 ogni ente locale avrebbe potuto decidere in proprio le modalità di riscossione de-equitalizzandosi secondo lo slogan coniato da numerosi sindaci. L`arrivo della proroga di sei mesi significa che per l`anno prossimo non se ne farà nulla, e nella migliore delle ipotesi si andrà a quello successivo. Ma il testo della proroga ha una perentorietà inattesa che lascia intendere che la direzione è tracciata
Un blitz che ci fa vergognare una volta di più di questo esecutivo

martedì 21 agosto 2012

Assurdo: 11 miliardi di beni sequestrati alle mafie che lo Stato non sfrutta


E’ Franco Bechis su Libero a svelare l’ennesima assurdità di uno Stato incapace di recuperare soldi che sono già a disposizione. Parliamo dei beni sequestrati alle mafie
  • C`è un tesoretto che vale più di 10 miliardi di euro, e secondo stime provvisorie supera addirittura gli 11 miliardi. È nelle mani dello Stato, che in gran parte non può farsene nulla: non può tenerlo, non può mantenerlo e non lo può nemmeno vendere.
  • l`Agenzia ha oggi in gestione 3.470 beni immobili di ogni tipologia: ville, capannoni industriali, appartamenti, terreni, box auto etc… Oltre a questi gestisce 305 «beni aziendali», e fra questi ci sono
    35 gruppi industriali con le loro partecipazioni e un consistente ulteriore patrimonio immobiliare.
  • Che cosa fa l`Agenzia con tutto questo patrimonio? Poco o nulla. I beni non possono essere né ristrutturati nè valorizzati perché non ci sono i fondi necessari: vive di un ordinario stanziamento di 4,2 milioni di euro annui
  • Quel patrimonio per legge può essere affidato a onlus, ad enti pubblici o associazioni di categoria. Ma in moltissimi casi questo non è nemmeno possibile: «1.570 unità immobiliari risultano gravate da ipoteca e, pertanto, secondo la vigente normativa sono difficilmente destinabili sia al patrimonio dello Stato sia a quello degli enti territoriali»
  • L`unica sarebbe venderli a privati, risolvendo per altro un problema di finanza pubblica evidente a tutti. Ma la legge oggi lo vieta, e l`idea di cambiare quelle norme fa alzare barricate a tutto il fronte antimafia
  • quella modifica ci vuole e bisognerebbe procedere alla vendita dei beni sul libero mercato e senza limiti, consentendo all`erario di incassare le relative somme
In Parlamento ci sono alcune proposte di legge in tal senso. Già Maroni ci aveva provato ottenendo in cambio le barricate della sinistra che evidentemente vuole mantenere questo enorme spreco. La loro paura è che la mafia si possa ricomprare gli immobili. A parte che è improbabilem ma è meglio che lo Stato non ottenga nulla o che recuperi molti soldi?