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mercoledì 5 dicembre 2012

SE SEI FELICE TU LO SAI BATTI LE MANI – ANDATO IN ONDA LUNEDI’ SERA A QUINTA COLONNA


Sanguisughe, di Mario Giordano

Come si fa a non essere felici? Le primarie del Pd sono state un successo,  nel Pdl non si parla d’altro: si faranno o non si faranno? Battiamo le mani e pazienza se per 7 italiani su 10  questo sarà un Natale all’insegna della crisi, pazienza se 2 su 10 non faranno nemmeno regali.  E le tredicesime sono azzerate dall’Imu. Regalatevi le primarie e siate felici
Se sei felice tu lo sai batti le mani (canzone per bambini)
Come si fa non essere felici? L’Inps rivela che il 77 per cento dei pensionati, dopo aver versato contributi per un’intera vita,  incassa meno di mille euro al mese.  In compenso c’è chi soltanto per aver fatto politica qualche anno incassa 17mila euro al mese. Un vitalizio vi sembra un assurdo privilegio? Ebbene sappiate che ci sono in Italia almeno 200 superprivilegiati che di vitalizi ne prendono non uno ma due.  Se siete felici battete le mani: loro avranno i soldi, ma voi avete le primarie
Se sei felice tu lo sai batti le mani
Come si fa non essere felici?  Paris dell’Unto,ex  macchina da voti del Psi, prende due vitalizi: 8455 euro come ex parlamentare e 9000 euro come ex consigliere regionale (in tutto 17mila euro al mese). Il banchiere Giuseppe Guzzetti, presidente delle Casse di Risparmio, incassa oltre al suo ricco stipendio due vitalizi: 4725 euro come ex parlamentare e 8000 euro come ex consigliere regionale (quasi 13mila euro al mese).  L’ex rivoluzionario Mario Capanna prende due vitalizi (9.700 euro al mese). E poi Giulio Maceratini (15mila euro al mese), Nicola Mancino (oltre 10mila euro), Pietro Bassetti (8mila euro al mese) e ancora Alfredo Vito, Elio Veltri, Mariotto Segni e Antonio Bassolino. Tutti uguali: hanno una vita sola, ma ben due vitalizi. E voi? Battete le mani e consolatevi con le primarie
Se sei felice tu lo sai batti le mani
Come si fa a non essere felici? Abbiamo scoperto che continuiamo a pagare gli stipendi ai consiglieri del Lazio, comprese rimborso viaggi e gettoni di presenza in aula, anche se l’aula è chiusa. Ma non basta: ora scopriamo che ci tocca pure continuare a pagare le fatture di Fiorito. Stanno arrivando in questi giorni in Regione: 3.300 euro di rata per il Suv, 319 euro di multa per eccesso di velocità, 600 euro di spese al bar… E la Polverini? Mentre aspetta le elezioni resta in carica, fa delibere e distribuisce soldi ai pioggia ai suoi amici.  Ma perché non si è ancora votata una nuova Giunta in Lazio? Non fatevi domande. Ma  siate felici e accontentatevi di votare per le primarie.
Se sei felice tu lo sai batti le mani
Come si fa a non essere felici?  Abbiamo votato le primarie del Pd, adesso voteremo quelle del Pdl. Battete le mani e non lamentatevi più. Il taglio alle spese delle province? La riforma si svuota in Parlamento. La riduzione delle Province? La riforma si svuota Parlamento. La riduzione degli stipendi degli onorevoli? Sparita nel nulla. Il taglio del numero dei parlamentari? Macché stanno pensando di nominarne 90 in più. Altro che taglio ai costi, gli sprechi della politica continuano: all’Unione Europea si discutono i tagli del bilancio, ma intanto si scopre che hanno comprato 42.789 bottiglie di vino pregiato per le loro cantine. Poi dicono che da Bruxelles escono norme da ubriachi. Per forza. Ma voi siate felici  e battete le mani. Ebbrezza per ebbrezza non abbiamo nulla da invidiare: loro si bevono il vino, noi ci beviamo persino le primarie.

martedì 4 dicembre 2012

Pmi senza soldi, a rischio le tredicesime


“La stretta creditizia ha lasciato senza soldi le pmi e, tra il fitto numero di impegni finanziari e di scadenze fiscali previste per il mese di dicembre, sono a rischio i pagamenti delle tredicesime”.

L’S.O.S. è lanciato dal segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi, che, in questi giorni, ha riscontrato un elevato numero di segnalazioni pervenute da molti piccoli imprenditori che si trovano in difficoltà per la mancanza di liquidità.

“Non siamo in possesso di alcuna statistica in grado di dimensionare l’entità del fenomeno, tuttavia – prosegue Bortolussi – le segnalazioni giunte in queste ultime settimane presso i nostri uffici sono state numerosissime. Da sempre il mese di dicembre presenta un numero di scadenze fiscali e contributive molto onerose. Detto ciò, è probabile, vista la scarsa liquidità a disposizione, che molti piccoli imprenditori decideranno di onorare gli impegni con il fisco e di posticipare il pagamento della tredicesima, mettendo in difficoltà, loro malgrado, le famiglie dei propri dipendenti”.

Il quadro generale, ricorda la CGIA, è molto pesante: dall’inizio di quest’anno la contrazione dei prestiti bancari erogati alle imprese è stata di 26,7 miliardi di euro (pari al -2,7%), mentre le sofferenze in capo al sistema imprenditoriale sono aumentate di 8,7 miliardi di euro (pari al +10,9%) (*). Se consideriamo che la produzione industriale è scesa del 6,5% e gli ordinativi del 10,4% (**), appare evidente che la situazione in capo alle imprese, soprattutto quelle di piccola dimensione, sia peggiorata drammaticamente.

“I più fortunati – conclude Bortolussi – sono riusciti ad avere un piccolo prestito bancario grazie al fatto che hanno il negozio o il capannone di proprietà. Diversamente, chi non è in grado di offrire nessuna garanzia non ha alcuna chance di ottenere un finanziamento e l’unica strada percorribile è quella di dilazionare le uscite”.

(*) in entrambi i casi il periodo di riferimento è dicembre 2011-settembre 2012
(**) in entrambi i casi il periodo di riferimento è gennaio-settembre 2011/gennaio- settembre 2012
http://www.controlacrisi.org/