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domenica 30 giugno 2013

Militari israeliani violentano bambini palestinesi



La cosa era nota da tempo, ma adesso ad inchiodare pubblicamente lo Stato di Israele è un dossier dell’Onu. Sono bambini dai 9 ai 15 anni, con l’unica colpa di aver resistito all’artiglieria dei militari e poliziotti israeliani lanciando sassi contro i blindati dell’esercito. 7mila di loro, tra il 2002 e il 2013 sono stati torturati, subendo abusi sessuali, picchiati e minacciati di morte nelle democratiche galere israeliane. Ma Israele non vede e non sente. È questo l’agghiacciante bilancio pubblicato dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, che ha formalmente accusato il governo di Benjamin Netanyahu di ripetute violenze contro i piccolissimi prigionieri.
Quasi tutti loro sono stati arrestati durante incursioni notturne, venivano bendati e caricati sui mezzi dell’esercito. Il più delle volte, poi, trasferiti senza preavviso in altre carceri e senza comunicarlo alla famiglia, che perdeva le loro tracce. Veri e propri metodi da Cile di Pinochet, per esercitare sui giovanissimi violenze psicologiche, al fine di estorcere una confessione. malmenati in cella, violentati e spinti alla confessione con la minaccia di fare del male ai loro familiari. Spesso lasciati senza cibo, né acqua e senza la possibilità di andare in bagno. A confermare le accuse delle Nazioni unite, ci sono anche le confessioni di molti soldati israeliani, che hanno ammesso le violenze.

«Profonda preoccupazione circa i maltrattamenti e le torture ai bambini palestinesi arrestati, processati e detenuti da parte della polizia e dei militari israeliani», scrive il gruppo di lavoro dell’Onu, nel dossier pubblicato di recente. «Metodi – scrive ancora l’Onu – perpetrati dal momento stesso dell’arresto, passando per la fase del trasferimento e gli interrogatori. Lo scopo è quello di ottenere una confessione, anche in maniera del tutto arbitraria. Ad ammetterlo sono stati diversi soldati israeliani». Secondo le leggi di Israele, i minori palestinesi possono essere arrestati e condannati fino a 20 anni di reclusione, con l’accusa di aver lanciato sassi contro i blindati dei militari.


Fonte: http://www.controlacrisi.org

mercoledì 12 dicembre 2012

Israele, rabbini: e' consentito uccidere bambini palestinesi



Israele, rabbini: e' consentito uccidere bambini palestinesi


Tel Aviv - Il Consiglio dei Rabbini in Cisgiordania chiede al regime israeliano di dare ordine di uccidere i civili in Libano e a Gaza e di non avere pieta' per i piccoli palestinesi perche’ secondo la Torah l’uccisione dei bambini durante la guerra sarebbe lecito!
"La Torah da’ il consenso di uccidere i bambini e le donne in tempi di guerra …", recita l'appello, trasmesso dal canale 7 della tv israeliana. Tale nozione ovviamente non fa parte degli insegnamenti della religione ebraica e non esiste nella Torah ma e' un tentativo per dare giustificazione religiosa alle azioni criminali di Israele.
In risposta alla richiesta dei nostri utenti.
La notizia e' stata riportata da piu' media della regione e tutti chiariscono che il comunicato del Consiglio dei Rabbini della Cisgiordania e' stato letto al canale 7 della tv israeliana. In Iran ha riportato la notizia, per esempio, il quotidiano Kayhan, ed una miriade di siti web ed agenzie come Fars news.
Dalla nostra ricerca risulta che e' impossibile che una notizia cosi' ampiamente diffusa non sia verita'.
Tantomeno da Israele sarebbe arrivata una smentita. Inoltre ci sono numerosi casi affini nel passato e persino testi recenti che attestano la stessa cosa e pertanto la notizia e', fino a prova contraria, completamente veritiera; purtroppo!



Fonte: http://italian.irib.ir/notizie/palestina-news/item/116689-israele,-rabbini-e-consenso-uccidere-bambini-palestnesi