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martedì 25 febbraio 2014

SATIRA


Quando l’anno scorso Maurizio Crozza venne contestato da alcuni spettatori a San Remo, pur non parteggiando personalmente per Silvio Berlusconi devo confessare che provai molta soddisfazione, avvedendomi dell’imbarazzo e del timore di questo dominatore della platea …
Eppure Crozza è, lo riconosco senza ombra di dubbio, un comico molto preparato, che non lascia nulla al caso, un vero professionista che molte volte ha allietato le serate di tutti con la sua satira pungente e la sua autoironia.
Però quella sera ha “toppato”, dando l’impressione di lanciare puro veleno, non di ironizzare per divertimento, come ha QUASI sempre fatto. Anche Luciana Litizzetto fa ridere, ma la sua è satira un po’ da caserma, con trivialità ed atteggiamenti che mal si penserebbero in una signora che in passato è stata anche un’insegnante scolastica … Anche lei ha momenti che creano ilarità frammentati a velenose allusioni che denotano una totale mancanza di rispetto per chi esce fuori dai canoni del suo pensiero. Nulla da eccepire, visto che da una certa parte è sempre stato così …
Ma questo rancore di lui e di lei appare molto più colpevole ai miei occhi sapendo che entrambi devono la loro notorietà, insieme a tanti altri, proprio alle reti Mediaset dell’odiato cavaliere con trasmissioni che vanno dall’ormai preistorico “Mai dire gol” a “Zeling”, e vogliano dimostrare con la loro faziosità di disconoscere quel loro esordio, come volere sputare sul piatto dove si è mangiato e abbondantemente. Certamente nella loro bravura non c’è posto per la riconoscenza … Amen

martedì 15 ottobre 2013

Il caso La Rai dice no a Crozza, 25 milioni sono troppi anche per la Tv di Stato Il maxi-contratto per l'arrivo del comico da La7 sembrava cosa fatta. Ma le polemiche hanno spinto viale Mazzini alla marcia indietro


La Rai dice no al Crozza show: 
25 milioni sono troppi
Retromarcia: Maurizio Crozza non arriverà in Rai. Addio, almeno per il momento, al suo contratto milionario. Forse niente tv e tanto teatro; forse chiuderà per meno soldi: ad ora si sa solo che quel contratto per un programma da 25 milioni di euro non sarà mai firmato. Sembrava che la trattativa fosse stata già chiusa e invece la sorpresa è arrivata nel pomeriggio: il mensile Prima Comunicazione, bibbia per gli addetti ai lavori, scrive sul suo sito che tutto è saltato per colpa delle polemiche legate all'ingaggio del comico. Crozza, infatti, avrebbe guadagnato parecchio: 5 milioni di euro per una cinquantina di puntate in Tv da 70 minuti ciascuna. Inoltre, l'accordo prevedeva che il programma sarebbe stato prodotto a "scatola chiusa" dalla Itc200 che è la casa di produzione di Beppe Caschetto, noto manager di molti artisti Rai, tra cui Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Insomma, tutte le condizioni che erano state poste non sono piaciute ai vertici Rai che hanno fatto saltare tutto all'ultimo minuto. 
FONTE