mercoledì 15 dicembre 2010

Trasporti pubblici "Cara Moratti, siamo stufi di aspettarti"

La linea rossa arriva a Cinisello, ma a quale prezzo? Un biglietto da 2,05 euro, contro quello da 1 euro che attualmente bisogna pagare arrivando a Milano. Conviene secondo voi? Dite la vostra e votate il sondaggio


Cinisello Balsamo, 15 dicembre 2010 - «Cara sindaco Moratti,oggi siamo in una fase delicata per la programmazione del trasporto pubblico locale e i risultati che i cittadini vedono non fanno onore alla pubblica amministrazione». È questo il tono della missiva che ieri mattina il sindaco di Cinisello Balsamo Daniela Gasparini ha scritto alla collega milanese Letizia Moratti. Una lettera che, pur con toni garbati, biasima il costante disinteresse del primo cittadino milanese rispetto al destino del sistema dei trasporti del Nord Milano, che una legge regionale del 1998 affida all’indirizzo e alla gestione del Comune capoluogo.
Proprio qualche giorno fa, il sindaco milanese aveva nuovamente declinato una richiesta di incontro che le era stata avanzata dal sindaco di Sesto San Giovanni Giorgio Oldrini per discutere insieme a tutti i sindaci del Nord Milano, le prospettive di riorganizzazione dei servizi. «Sono tante e così importanti le questioni aperte, che non si può più attendere oltre — spiega Daniela Gasparini —. Ogni discussione sarebbe vana se al tavolo non ci fosse il Comune di Milano che è titolare per legge della programmazione e della gestione del trasporto».
E in effetti, per il Nord Milano, quello dei trasporti rappresenta uno dei nodi cruciali. A cominciare dalla gestione strategica dei nuovi capolinea della metropolita: la linea 1 arriverà entro quattro anni a Cinisello-Bettola. La linea 5 sarà entro il 2012 a Bignami, a poche centinaia di metri dal confine con Sesto. Linea 3 avrà il suo nuovo capolinea a un passo da Cormano e Bresso. Tutto questo impone il ridisegno del trasporto locale su gomma, l’avvio di una vera politica di interscambio che consenta ai pendolari di lasciare le auto ai confini del Nord Milano per accedere alle nuove linee metropolitane.
Ma soprattutto impone un ripensamento tariffario, riassetto a una situazione che da troppi anni appare squilibrata (si pensi ai biglietti del metrò di Sesto che a una sola fermata da Milano lievitano di oltre 50 centesimi). Nella lettera recapitata ieri mattina, la Gasparini ricorda alla collega Moratti che proprio i comuni del Nord Milano negli anni scorsi avevano vinto un ricorso al Tar contro il Comune di Milano colpevole di non aver concordato con le amministrazioni locali dell’hinterland il piano dei Trasporti che ha una valenza quasi provinciale (riguardando 31 comuni).
«Occorre chiudere i contenziosi — scrive — e rifare il Piano Triennale dei Trasporti, affrontando la grande difficoltà dei trasferimenti finanziari della Regione per il trasporto pubblico. E proprio per questo non capisco il tenore della sua lettera — afferma —. Chiedere tempo vuole dire perdere tempo utile a ricercare soluzioni a uno dei problemi più gravi per i cittadini dell’area milanese. Per questo chiediamo che ci sia un’autorità metropolitana in grado di fare politiche di sistema efficienti e che Milano sia più consapevole del suo ruolo metropolitano». Nel rinnovare l’invito a un incontro con tutti i sindaci, Gasparini non risparmia un passaggio polemico: «Lei sembra non aver colto l’importanza primaria e strategica di una gestione unitaria e coordinata delle politiche della mobilità e del trasporto pubblico».
di Rosario Palazzolo

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