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mercoledì 14 agosto 2013

L'INCHIESTA DI LIBERO Ecco i cinquanta ospedali migliori e i peggioriLo studio di Agenzia per i servizi sanitari e ministero sulleprestazioni delle strutture: il Nord è virtuoso, ma anche il Centro...

13/08/2013
Ecco i 50 migliori ospedali
E quelli da evitare
Qual è il tuo stato d'animo?
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L’ospedale civile“Madonna del Soccorso” di San Benedetto del Tronto ha un primato: vanta il più basso tasso di mortalità nei primi trenta giorni successivi al ricovero per infarto miocardico acuto: il 2,2 per cento.  Ad appena due ore di macchina, spostandosi dalle Marche al Lazio, si incontra  invece la struttura che registra i risultati peggiori: al “San Giovanni Evangelista” di Tivoli il 24,6 per cento dei malati muore entro il primo mese.  La media nazionale è del 10,3 per cento.  Alle Marche spetta un’altra medaglia: l’ospedale “Bartolomeo Eustacchio” di San Severino  ha il tasso minore di mortalità nei  30 giorni successivi al  ricovero per un ictus: l’1,5 per cento. La maglia nera dista quattro ore di macchina: è il barese (frazione Carbonara) ospedale “Di Venere”, dove il tasso sale al 37,4 per cento,  contro una media nazionale dell’11,6. Lo studio sullo stato di salute degli ospedali italiani è stato fatto dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas), in collaborazione con il ministero della Salute. Un’analisi che ha incrociato i dati del Sistema informativo ospedaliero, l’immenso archivio in cui confluiscono le informazioni su tutti i ricoveri registrati in Italia, e quelli dell’Anagrafe tributaria. Il risultato è un elenco puntiglioso dei pregi e dei difetti del nostro sistema sanitario.

Sul quotidiano in edicola oggi, 13 agosto 2013, trovate tutte le tabelle 

con le classifiche dei dieci migliori e peggiori ospedali 


Gli indicatori - Oggi Libero pubblica la lista dei dieci migliori e dei  dieci peggiori ospedali in riferimento a cinque dei 45 indicatori presi in esame dall’Agenas. Oltre all’infarto miocardico acuto e all’ictus, si è presa in considerazione  la mortalità a un mese dal ricovero dopo l’innesto di un bypass aortocoronarico. Con questa operazione si sostituisce un tratto di arteria coronaria ostruita con un segmento alternativo di vena o arteria. L’esito a breve termine (30 giorni, appunto) dell’intervento è un importante indice di qualità. Per trovare l’ospedale migliore, anche qui bisogna restare nell’Italia centro-adriatica. Non più le Marche, come per ictus e infarti, ma l’Abruzzo, con il “Mazzini” di Teramo, che però condivide il primato (lo 0,5 per cento di decessi contro una media nazionale del 2,45) con la palermitana casa di cura “Villa Maria Eleonora”. Mentre i peggiori risultati sono quelli dell’azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, con il 16,1 per cento di decessi.
Altro indicatore preso in esame: i giorni di degenza successivi a un intervento chirurgico di colecistectomia laparoscopica. Mediamente ne sono necessari quattro. I tempi si dimezzano in due strutture piemontesi, due toscane, una veneta, una marchigiana, una lombarda; mentre raddoppiano in  due strutture abruzzesi, due laziali, una piemontese, una pugliese. 
Infine,  ci siamo soffermati sul tempo d’attesa per un intervento chirurgico in seguito alla frattura del collo del femore. In questi casi i tempi non sono una variabile secondaria: non è soltanto in questione il disagio personale del paziente. In effetti, specialmente per  le persone  anziane, che sono interessate con una certa frequenza dalla rottura del femore, una lunga attesa prima dell’intervento corrisponde a un aumento del rischio di mortalità e di disabilità. La soluzione ideale è che il paziente con femore rotto venga operato entro 24 ore dall’ingresso in ospedale. Ad oggi, c’è una sola struttura in Italia a garantire questa tempistica ed è l’ospedale “San Francesco d’Assisi” di Oliveto Citra, in provincia di Salerno. 
Solo altri otto ospedali riescono a garantire l’operazione entro 48 ore: tre in Lombardia, tre nella Provincia autonoma di Bolzano, uno in Veneto e uno in Toscana. E se campano è il record positivo,  campano è anche quello negativo: ben 31 giorni di attesa per chi bussa alla porta dell’ospedale “Landolfi” di Solofra, Avellino. Da notare: tra l’una e l’altra struttura, cioè tra un giorno d’attesa e un mese d’attesa, c’è meno di un’ora di macchina.
Qualche sorpresa - I dati sono in parte sorprendenti per chi è affezionato ai luoghi comuni: non è raro infatti trovare strutture di eccellenza al Centrosud. Anche se è vero che al Sud si concentrano in genere le strutture con le prestazioni più negative. La vicinanza di ospedali virtuosi e pessimi all’interno di una stessa area geografica  è un altro fattore degno di nota. Solo qualche esempio: la Campania ospita una struttura ottima per chi è colpito da un infarto a Battipaglia (il“Santa Maria della Speranza”: mortalità dopo 30 giorni al 3,2 per cento) e una pessima a Santa Maria Capua Vetere (il “San Giuseppe e Melorio”: mortalità al  21,8 per cento). Dopo un ictus, nell’ospedale    “SS. Antonio e Margherita” di Tortona si ha solo il 6 per cento delle possibilità di morire nei primi trenta giorni di ricovero, ben al di sotto della media nazionale dell’11,6 per cento, ma all’ospedale “Santo Spirito” di Casale Monferrato la percentuale sale al 24,5 per cento. Tra le due strutture c’è poco più di mezz’ora di automobile. In Veneto tra l’ospedale di Conegliano e quello di Vittorio Veneto la distanza,   in macchina,  è ancora minore: nel primo la percentuale di decessi è del 20,3 per cento, nel secondo è del 5,4 per cento. 
Prima di leggere le tabelle in questa pagina e nelle seguenti, due avvertenze, legate entrambe allo scrupolo di chi ha elaborato i dati. La prima: l’Agenas preferisce non parlare di «classifiche, graduatorie, pagelle, giudizi» bensì di «strumenti di valutazione (…) finalizzati al miglioramento dell’efficacia e dell’equità nel Servizio sanitario nazionale».  Seconda avvertenza: nelle liste  spesso non compaiono ospedali i cui dati pure sono stati raccolti, e che magari si piazzerebbero anche nelle parti alte. La scelta è dell’Agenas, che giudica, in quei casi, troppo alto il rischio d’errore, attribuendo magari alla qualità o all’inefficienza dell’ospedale interessato ciò che invece è imputabile alla sorte. Il dato viene   quindi  giudicato statisticamente non  significativo e noi lo omettiamo. 
Ultima precisazione: i valori si riferiscono al 2011 e sono “aggiustati”, cioè corretti in modo da tener conto di fattori che potrebbero alterare i risultati,  non rendendoli confrontabili: l’età e il genere del paziente, la gravità delle sue condizioni di salute, la presenza di altre malattie... (1.Continua)
di Alessandro Giorgiutti

giovedì 18 luglio 2013

Sanità, 13 mesi di attesa per una mammografia

Un anno di attesa per una visita urologica o pneumologica, nove mesi per un ecodoppler o una colonscopia. A lanciare l'allarme è il Tribunale per i diritti del malato


giovedì 5 luglio 2012

Tagliano gli ospedali Ecco la lista di chi chiude


Verranno sacrificale le strutture con meno di 120 posti letto. Ma il ministro frena: "Nessuna imposizione da Roma"

Circa 30mila posti letto in meno negli ospedali pubblici italiani, con un rapporto di 3,7 posti letto per mille abitanti contro gli attuali 4,2. E’ quanto prevede la bozza del dl sulla spending review. Il testo prescrive che "le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano, entro il 30 novembre 2012, provvedimenti di riduzione dello standard dei posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a carico del servizio sanitario regionale, ad un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie, adeguando coerentemente le dotazioni organiche dei presidi ospedalieri pubblici".  In sostanza, i posti letto passeranno da 252mila a 222mila. Conseguentemente a tale riduzione, anche attraverso una verifica, sotto il profilo assistenziale e gestionale, della funzionalità dei piccoli ospedali pubblici "è promosso l’ulteriore passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all’assistenza in regime ambulatoriale, favorendo l’assistenza residenziale e domiciliare". Ma il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, anticipa le polemiche e frena: "Nessuna chiusura automatica di ospedali verrà imposta da Roma". Il ministro spiega che "è sicuramente necessaria una riorganizzazione della rete ospedaliera che porti a una riduzione di costi di gestione e ad una maggiore appropriatezza delle prestazioni, in vista di un più stretto rapporto tra ospedale e territorio".
Ecco la lista degli ospedali che chiudono: 
PIEMONTE
Ospedale Oftalmico, Torino
Ospedale Evangelico Valdese, Torino
Ospedale Amedeo di Savoia, Torino
Presidio Sanitario Ausiliatrice, Torino
Centro Ortopedico di Quadrante, Omegna
Presidio di Caraglio, Caraglio

LOMBARDIA
Irccs San Giovanni di Dio, Brescia
C.tro Broncopneumopatie Inrca, Casatenovo
presidio di riabilitazione villa Beretta, Costa Masnaga
Fondazione S.Maugeri, Lissone
Istituto Scientifico, Pavia

PROVINCIA AUTONOMA BOLZANO
Ospedale di base, Vipiteno

PROVINCIA AUTONOMA TRENTO
Presidio ospedaliero San Lorenzo, Borgo Valsugana
Presidio ospedaliero, Tione di Trento
Presidio ospedaliero, Cavalese

VENETO
Istituto Codivilla - Putt, Cortina d'Ampezzo
Associano la nostra Famiglia Ircss Medea, Conegliano
Ospedale Fatebenefratelli, Venezia
Irccs Istituto Oncologico Veneto, Padova

FRIULI VENEZIA GIULIA
Ospedale Civico Immacolata Concezione, Maniago

LIGURIA
Ospedale San Giuseppe, Cairo Montenotte
Ospedale Sant'Antonio, Recco
Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro, Genova
Fondazione Salvatore Maugeri, Genova
Ospedale Evangelico internazionale, Genova

EMILIA ROMAGNA
Bobbio, Bobbio
Irst Srl Istituto Scienficio Romagnolo, Meldola

TOSCANA
Presidio "Maria Maddalena", Volterra
Spdc Pisano, Pisa
Fondazione Stella Maris - Calambrone, Pisa
Centro riabilitazione motoria Inail, Volterra
Auxilium Vitae Volterra Spa, Volterra
Ospedale di Portoferraio, Portoferraio
Servizio Psichiatrico diagnosi e cura, Siena
Presidio Amiata Senese, Abbadia San Salvatore
Ospedale del Casentino, Bibbiena
Ospedale della Valtiberina, Sansepolcro
Centro riabilitazione Terranuova Spa, Montevarchi
Ospedale civile, Castel del Piano
Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, Impruneta

UMBRIA
Servizio Psichiatrico diagnosi e cura, Perugia
Servizio Psichiatrico diagnosi e cura, Terni
Ospedale Lanciarini, Sassorcovaro

MARCHE
Ospedale Ss Donnino e Carlo, Pergola
Ospedale civile, Fossombrone
Ospedale Celli, Cagli
Presidio ospedaliero "Sacra Famiglia", Novafeltria
Ospedale "Montessori", Ancona
Ospedale Santa Casa, Loreto
Usl N. 6 ospedale S.Antonio Abate, Sassoferrato
Ospedale Santa Maria della Pietà, Camerino
Ospedale generale di zona, Cingoli
Presidio ospedale S. Sollecito, Matelica
Ospedale Tolentino, Tolentino
Ospedale Treia, Treia
Ospedale Vittorio Emanuele II, Amandola
Presidio ospedaliero, Montegiorgio
Presidio ospedaliero, Sant'Elpidio a Maro
Inrca, Fermo

LAZIO
Istituto odontoiatria G. Eastman, Roma
Centro paraplegici Ostia, Roma
Ospedale regionale olftalmico, Roma
Ospedale Padre Pio, Bracciano
Ospedale civile coniugi Bernardini, Palestrina
Ospedale A.Angelucci, Subiaco
Ospedale Ss. Salvatore, Palombara Sabina
Ospedale Villa Albani, Anzio
Ospedale Ariccia, Ariccia
Ospedale di Acquapendente, Acquapendente
Ospedale di Montefiascone, Montefiascone
Ospedale di Ronciglione, Ronciglione
Istituto Villa Paola, Capranica
Ospedale Marzio Marini, Magliano Sabina
Ospedale Francesco Grifoni, Amatrice
Ospedale civile Santa Croce, Arpino
Ospedale civile della Croce, Atina
Ospedale civile, Ceccano
Hosp. riabilitativo "Ferrari", Ceprano
Hosp. riabilitativo civico, Ferentino
Ospedale civile in memoria dei caduti, Isola del Liri

ABBRUZZO
Presidio Rinaldi, Pescina
Presidio Castel di Sangro, Castel di Sangro
Presidio ospedaliero Umberto 1°, Tagliacozzo
Ospedale Renzetti, Lanciano
Ospedale civile Consalvi, Casoli
Ospedale civile, Gissi
Presidio ospedaliero San Valentino, San Valentino in Abbruzzo Cite

CAMPANIA
Ospedale di Bisaccia, Bisaccia
Ospedale San Giovanni di Dio, Sant'Agata dei Goti
Ospedale San Giuseppe e Melorio, Santa Maria Capua Vetere
Presidio ospedaliero "F, Palasciano", Capua
Ospedale Rizzoli, Lacco Ameno
Ospedale civile Albano Francescano, Procida
Presidio ospedaliero Andrea Tortora, Pagani
Presidio ospedaliero Villa Malta, Sarno
Presidio Ospedaliero G. da Procida, Salerno
Ospedale di Roccadaspide, Roccadaspide
Ospedale civile di Agropoli, Agropoli

PUGLIA
Ass. la nostra Famiglia Irccs "E.Medea", Ostuni
Presidio Ospedaliero Terlizzi-Bitonto, Terlizzi

CALABRIA
Ospedale oncologico regionale, Rionero in Vulture
Presidio Ospedaliero, Chiaromonte
Presidio Ospedaliero, Tricarico
Ospedale civile, Praia a Mare
Ospedale generale di zona, Lungro
Ospedale civile Minervini, Mormanno
Ospedale di San Marco Argentano, San Marco Argentano
Stabilimento Ospedaliero Cariati, Cariati
Stabilimento Ospedaliero Trebisacce, Trebisacce
Presidio Ospedaliero Beato Angelico, Acri
Inrca, Cosenza
Ospedale civile, San Giovanni in Fiore
Ospedale San Biagio, Chiaravalle Centrale
Presidio Ospedaliero Tropea, Tropea
Presidio Ospedaliero Soriano Calabro, Soriano Calabro
Presidio Ospedaliero Serra San Bruno, Serra San Bruno
Ospedale civile Siderno, Siderno
Ospedale civile Gerace, Locri
Presidio Ospedaliero F. Penimalli, Palmi
Presidio Ospedaliero Maria Pia di Savoia, Oppido Mamertina
Presidio Ospedaliero Principessa di Piemonte, Taurianova
Presidio Ospedaliero Giovanni XXIII, Gioia Tauro
Ospedale Scillesi d'America, Scilla

SICILIA
Presidio Ospedaliero F.lli Parlapiano, Ribera
Presidio OspedalieroM. Raimondi, San Cataldo
Presidio Ospedaliero Maria Immacolata Longo, Mussomeli
Presidio Ospedaliero S. Stefano, Mazzarino
Presidio Ospedaliero Suor Cecilia Basarocco, Niscemi
Ospedale Lipari, Lipari
Presidio Ospedaliero S.Agata Militello, Sant'Agata di Militello
Presidio Ospedaliero Madonna dell'Alto, Petralia Sottana
Ospedale pubblico S. Cimino, Termini Imerese
Ospedale dei Bianchi V.Emanuele, Corleone
Ospedale aiuto materno, Palermo
Casa del sole Lanza di Trabia, Palermo
Ex Presidio Ospedaliero Giadagna, Palermo
Ospedale G. di Maria, Avola
Presidio Ospedaliero B. Nagar, Pantelleria

SARDEGNA
Ospedale civile Thiesi, Thiesi
Ospedale marino Regina Margherita, Alghero
Presidio Ospedaliero Paolo Merlo, La Maddalena
Presidio Ospedaliero C. Zonchello, Nuoro
Presidio Ospedaliero San Camillo, Sorgono
Presidio Ospedaliero A.G. Mastino, Bosa
Presidio Ospedaliero Cto, Iglesias
Presidio Ospedaliero San Giuseppe, Isili
Presidio Ospedaliero San Marcellino, Muravera
Presidio Ospedaliero Microcitemico, Cagliari
Inrca, Cagliari