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domenica 18 maggio 2014

Un sabato da leoni



Ieri giornata impegnativa per i militanti di Vox Populi stamane in sostegno della Lotta dei malati di SLA, nel pomeriggio in solidarietà con i tassisti contro l'illegalità, stasera con le Sentinelle in Piedi contro la legge per l'omofobia.

 I nostri militanti di Vox Populi ore 11,00 Milano palazzo della regione, a sostegno della lotta dei malati di SLA.






 




  








I nostri militanti di Vox Populi, ore 15,00 Milano giardini Montanelli a sostegno della lotta dei tassisti contro illegalità e Uber.














I nostri militanti di Vox Populi, ore 18,00 Milano pzza XXV aprile, con le Sentinelle in Piedi, protestano contro la legge sull'omofobia.










 

sabato 19 ottobre 2013

Hanno partorito un mostro giuridico di Marcello Veneziani

Non ce ne stiamo accorgendo ma la repubblica di Napolitano e della Boldrini, del ministro Kyenge e dei manovali del Parlamento sta stravolgendo lo Stato di diritto

Non ce ne stiamo accorgendo ma, nel giro di poche settimane, la repubblica di Napolitano e della Boldrini, del ministro Kyenge e dei volenterosi manovali del Parlamento, sta stravolgendo lo Stato di diritto e il senso della giustizia col plauso dei media.
Viene introdotto il reato di omofobia, nasce cioè un reato dedicato in esclusiva; viene introdotto il femminicidio, cioè viene stabilito che c'è un omicidio più omicidio degli altri; viene negato il reato di immigrazione clandestina e dunque la cittadinanza non ha più valore; viene introdotto il reato di negazionismo, valido solo per la shoah.
Vengono così stravolti i principi su cui si fonda ogni civiltà giuridica: l'universalità della norma che deve valere per tutti, il principio più volte sbandierato e poi di fatto calpestato, della legge uguale per tutti; viene punito col carcere il reato d'opinione, e colpendo solo certe opinioni; viene sancita la discriminazione di genere, a tutela di alcune minoranze; è vanificata l'opera del giudice nell'individuare eventuali aggravanti nei reati giudicati perché vengono indicate a priori quelle rilevanti e dunque sono suggerite pure quelle irrilevanti.
Usano l'eccezione per colpire la norma, piegano le leggi a campagne ideologico-emotive e le rendono variabili. Sfasciano la giustizia col plauso dei giustizialisti, uccidono la libertà e l'uguaglianza, il diritto e la tolleranza nel nome della libertà e dell'uguaglianza, del diritto e della tolleranza.
Un mostro. E se provi a dirlo, il mostro sei tu, a suon di legge.
FONTE 

lunedì 12 agosto 2013

Roma, 14enne gay suicida. In un biglietto: "Non ce la faccio più"

Roma, 14enne gay suicida. In un biglietto: "Non ce la faccio più"

Si è lanciato dal terrazzo di casa a Roma. In un biglietto: "Non ce la faccio più". Le associazioni Lgbt: avanti sulla norma anti omofobia


Non sopportava più la derisione dei coetanei e il non potersi confidare con i propri genitori. Sarebbero stati questi i motivi che hanno portato un 14enne omosessuale, di un quartiere periferico di Roma, ad uccidersi, lanciandosi dal terrazzo di casa, tra mercoledì 7 e giovedì 8 agosto.
Fiori in via Aldo Sandulli a Roma dove il 14enne si è tolto la vita
"Tutti mi prendono in giro, nessuno mi capisce", avrebbe scritto in un biglietto trovato in casa dalla polizia, lasciato in camera poco prima di lanciarsi nel vuoto, insieme a un secondo messaggio, su una pendrive. Il giovane ha fatto un volo di venti metri, prima di cadere al suolo, in un giardinetto dove un altro ragazzo ha scoperto il suo corpo.
Sui fatti sta già indagando la Procura di Roma, che al momento ha aperto un fascicolo contro ignoti.
Cordoglio dalle associazioni Lgbt. Flavio Romani, presidente di Arcigay, ha parlato di una notizia che "fa sprofondare in un dolore terribile". Ha ricordato poi anche il "corpo massacrato di Andrea, la transessuale trovata senza vita dieci giorni fa a Termini" e chiesto alla politica di "mettere in agenda provvedimenti in grado di produrre un cambiamento nei luoghi scolastici, in quelli sportivi, nelle famiglie, nella cultura".
Nichi Vendola, su twitter, ha scritto: "Spero che una intera classe dirigente chieda perdono per le vittime dell’omofobia e per aver consentito che l’odio per le diversità diventasse lessico ordinario della contesa politica".