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mercoledì 10 ottobre 2012

Catastrofe-Equitalia: 426mila case pignorate in tre anni! Italiani in ginocchio


La riscossione privatistica di tasse e multe si rivela sempre più un vaso di Pandora di prepotenze e vessazioni contro le famiglie italiane. Molto poco legata alla lotta all'evasione fiscale (per la quale non ha veri poteri ispettivi), moltissimo invece all'applicazione di tassi di interesse pazzeschi che portano alle stelle anche la multa più insignificante.
E' così che Equitalia, società di capitale pubblico (proprietà del tesoro e dell'Inps) ma che si muove con modalità private, compreso l'incredibile aggio del 9% sulle cifre raccolte, sta raggiungendo dei record poco lusinghieri in questa fase di crisi.
A partire dalla riscossione di multe salite grazie agli interessi fino a 4 miliardi di euro (140 euro a testa per le famiglie italiane in un anno!) fino al dato più incredibile che è appena emerso:
sono 426mila le case pignorate da Equitalia in tre anni! Col record di 181307 iscrizioni ipotecarie nel 2009...!!


Un massacro sociale che non tocca la grande rendita o i veri evasori ma ceti già in grande sofferenza per la crisi




fonte: http://odiolacasta.blogspot.it/2012/10/catastrofe-equitalia-426mila-case.html

Vedi anche:
Equitalia: "pretendere soldi da chi non ne ha come pretendere un salto in alto da disabile"
Equitalia sta facendo fallire l'Italia
Le "ganasce fiscali": quello che c'è da sapere
DOSSIER EQUITALIA: suicidi per insolvenza, ingiustizie, scandali e stipendi d'oro.

domenica 29 luglio 2012

TARTASSATI I Comuni raddoppiano le multe per far quadrare il bilancio Una tassa occulta di 35 euro per ogni italiano, che nelle grandi città diventa di almeno 100 euro

I Comuni raddoppiano le multe
per far quadrare il bilancio
In Italia, in media, negli ultimi tre anni, sono state  staccate ogni anno circa 14 mln di multe, 1.600 all’ora, che  portano nelle casse dello Stato circa 2 miliardi di euro all’anno

Nelle grandi città e nei piccoli comuni. Da Milano a Piove di Sacco (Pd), senza eccezioni. Le multe si confermano la voce di entrata più gettonata per far quadrare i conti. Anzi, le aspettative delle amministrazioni crescono: l’obiettivo di gettito per il 2012 è ovunque più alto, in qualche caso raddoppiato rispetto al 2011. E’ quanto emerge da un’indagine dell’Adnkronos sui bilanci di previsione dei comuni, che aggiorna le stime per l’anno in   corso.
La previsione dell’incasso, indicata ufficialmente nel bilancio di previsione approvato dal consiglio comunale, viene infatti costruita partendo dal dato dell’anno precedente e puntando ad un incremento percentuale, in nessun caso inferiore al 10%. In media è del 20%, ma si registrano vere e proprie acrobazie contabili nei comuni in cui, pur di pianificare il pareggio di bilancio, si arriva a raddoppiare la cifra dell’anno precedente.
Emblematici i dati delle grandi città. A Milano è del 12,8% la previsione di aumento delle entrate per le sanzioni emesse dalla Polizia Locale rispetto al 2011, passano da 93 milioni di euro del consuntivo 2011 ai 105 milioni previsti per il 2012. Il comune di   Bologna ha invece inaugurato la stagione della 'tolleranza zero' sulle  multe non pagate. Non a caso, dopo i cali registrati nei due anni precedenti, nelle previsioni di bilancio del Comune è previsto un deciso aumento del gettito proveniente dalle violazioni al codice della strada: 52,4 mln per il 2012. In linea Firenze, con multe per oltre 51 mln nel bilanciopreventivo 2012.
Passando ai comuni più piccoli, calano ovviamente i numeri assoluti ma è il rapporto con gli abitanti a rendere i dati significativi. Trento, 117mila abitanti, e Cittadella (Pd), 20mila   abitanti, hanno più o meno lo stesso obiettivo, a 2 mln di euro. Il gettito preventivato dal comune di Pistoia, 90mila abitanti, è di tre  volte superiore, pari a 6 mln. Ad Avezzano (Aq), 40mila abitanti, si punta a 1,1 mln; a Parma, 188mila abitanti, si vogliono incassare 11,4  mln. E in molti casi, viste le previsioni troppo ottimistiche, a  metà anno, più o meno in questo periodo, è il caso di accelerare con le multe per centrare il target fissato. Emblematico il caso di Pavia: l’obiettivo indicato in un documento consegnato dal comune alla  polizia locale, a inizio anno, fissa un incremento delle multe per il 2012 del 20% rispetto al 2011.
Nei comuni ancora più piccoli spesso la situazione diventa quasiparadossale. A Orbetello, 15mila abitanti, è rilevante lo scarto rispetto all’anno scorso: per il 2012 sono previste più multe per 253mila euro. Piove di Sacco (Pd), 19mila abitanti, vede più che raddoppiata la previsione di incassi da multe: al capitolo destinato alle sanzioni del codice della strada, sono indicati proventi per 690 mila euro. L’anno scorso erano 350 mila. Nel piccolo comune vicentino   di Piovene Rocchette le multe sono diventate un vero e proprio 'caso'. Il sindaco Maurizio Colman ha denunciato quello che ritiene un vero e   proprio sabotaggio, per ragioni sindacali, da parte degli agenti della  sua polizia locale che avrebbero volutamente operato per non raggiungere il target fissato. Su un bilancio che ammonta complessivamente a 5.576.512,55 euro complessivi, i proventi stimati delle contravvenzioni ammontano a 980mila euro.
I numeri nazionali, del resto, sono inequivocabili. In Italia, in media, negli ultimi tre anni, sono state  staccate ogni anno circa 14 mln di multe, 1.600 all’ora. I ricavi,   sommando quelli assicurati dalle polizie locali (circa 1,6 miliardi di euro) e da quelle nazionali, Polstrada e Carabinieri (circa 400 milioni di euro), portano nelle casse dello Stato circa 2 miliardi di euro all’anno. Una cifra che si traduce in un tassa occulta di 35 euro  per ogni italiano, che nelle grandi città diventa di almeno 100 euro.
C'è poi il problema dell’impiego delle risorse che arrivano dalle multe. La legge, nello specifico l’articolo 208 del Codice della  Strada, prevede che almeno il 50% dei proventi vadano reinvestiti in attività a favore della sicurezza e della prevenzione degli incidenti  stradali. Una prescrizione che viene spesso disattesa. Anche in questo caso, andando a verificare nei bilanci, si trovano comportamenti virtuosi e meno, tanto che poi in sede di bilancio consuntivo si evidenziano macroscopiche violazioni della legge. A Trezzo sull'Adda (MI), il comune destina 70.000,00 dei   proventi derivanti da sanzioni amministrative pecuniarie per violazione alle norme del Codice della Strada, stimati per l’esercizio  2012 in 140.000 euro, alla manutenzione delle strade e alla sicurezza stradale. A Monza, la Polizia locale ha rinnovato il parco auto e ha pagato sei Alfa Romeo 159 station wagon, una stazione mobile e uno scooter elettrico con i proventi delle sanzioni previste dal codice della strada.
http://www.liberoquotidiano.it/

domenica 17 giugno 2012

Gasparri scrive ai vigili urbani di Roma: "toglietemi le multe, sono un senatore"




Gasparri scrive ai vigili romani per chiedere l'annullamento delle numerose multe dovute al mancato rinnovo del pass necessario ai residenti per circolare in auto nel centro storico. Lo fa in qualità di senatore e motivando il tutto dicendo che "l'autovettura oggetto della contravvenzione era sprovvista dell'autorizzazione al transito, che non mi è stato possibile rinnovare tempestivamente a causa di continui e ripetuti impegni in diverse parti d'Italia correlati al mio mandato istituzionale".

Per il troppo lavoro il povero Gasparri non ha potuto rinnovare il pass e quindi chiede di essere esentato dal pagamento delle multe, mentre i fortunati che non lavorano o che lavorano troppo poco dovranno pagare le multe come i comuni mortali. Nell'illuminata logica Gasparriana il ragionamento non fa una piega. 




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