Da quando è stato imposto il governo Monti il paese è cambiato. Si è infatti svegliato il virus della crisi e le leggi varate (o meglio, imposte), a cominciare da quelle del ministro Fornero hanno ancora vieppiù peggiorato la situazione di calamità nazionale, sbattendo in mezzo alla strada una moltitudine di lavoratori e nello stesso tempo rinviando sine die le pensioni che legittimamente spettavano ad altri, impedendo così il ricambio generazionale nei posti. Come se non bastasse poi le menti eccelse dei vari Obama hanno pianificato la cacciata dei capi forti dei paesi africani e medio-orientali, dando origine alla "primavera araba" (leggi successivamente "isis"), ma soprattutto alla massiccia ondata di profughi in cerca di un paese in pace (indovinate quale?!?), a cui si sono mischiati anche tutto il liquame e la delinquenza del genere umano... Ma i nostri lungimiranti politici italiani, per impedire che durante il tragitto dai loro paesi ai nostri divenissero naufraghi o potessero perire, cosa ti inventano? Il "mare nostrum", così da poterli raccattare direttamente dai loro territori: una pacchia per quella gente, che si trovano così in un posto di prima classe. Ma certo: siamo un popolo benemerito, tutta l'Europa ci applaude, ma un momento: ci dice anche che sono un nostro problema, che lei non ne vuole sapere! E noi li preleviamo e li scarichiamo nelle nostre città. Poi ce ne laviamo le mani, facciano ciò che vogliono. Loro naturalmente non se lo fanno ripetere e così bighellonano, orinano (ed altro) nelle vie, a volte rubano, altre volte stuprano ed in ogni modo gli abitanti cominciano ad avere paura a circolare per le strade... Ma poi si rassicurano: non si perde l'occasione dai nostri giornalisti e dai nostri esperti di ribadire che quelli sono una risorsa, che senza quelli la nostra economia sarebbe in sfacelo (invece ora...). Perfino i comici, guitti e servi del sistema lanciano i loro moniti: "non lasciate che il piccolo fascista che alberga in voi prenda il sopravvento"... Ma quello che tutti temono succede. La gente, stufa del degrado (già aveva del suo, già c'era il problema dei rom) alla fine da' segni di insofferenza. Il casus belli viene offerto quando si arriva all'occupazione delle case, prima quelle sfitte, poi spiando i legittimi inquilini e procedendo quando quelli si assentano... Così succede che quando il vecchietto ritorna dopo una visita ospedaliera si trova la porta sfondata, riparata e dotata di una nuova serratura e la casa piena di donne incinte e di bambini, naturalmente accompagnate... Non serve neppure rivolgersi alle forze dell'ordine: hanno le mani legate (da chi o da che cosa, non lo dicono!!!). Allora nasce e cresce ciò che il signor Maurizio Crozza definisce il piccolo fascista che c'è in ognuno di noi... Tra parentesi suggerirei a chi non conosce per nulla certi argomenti di astenersi dal dire stupidaggini - chiusa parentesi. Allora la gente, non sentendosi per nulla tutelata contro i ladri (arrestati e liberati in poco tempo), contro i violenti (poverini, devono essere curati), contro i criminali (le galere sono strapiene e l'Europa non vuole (sic!)) può anche darsi che cominci ad averne le tasche piene. Occhio al popolo se si infuria! Ma i nostri politici sono non solo miopi, ma ciechi totalmente e non si avvedono di nulla. E quando la polveriera esplode questi si renderanno conto di averla proprio sotto il sedere. Poi non si lamentino della sorte che toccherà loro!!!
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sabato 15 novembre 2014
lunedì 30 aprile 2012
Primo maggio, i negozianti minacciati dai centri sociali: azioni "punitive" a Milano Centri sociali e sindacati di base in piazza: minacciano "azioni di contrasto" nei confronti di negozi e centri commerciali aperti durante la festa dei lavoratori
di Chiara Campo
Ci sarà la tradizionale sfilata del Primo Maggio. La manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil partirà alle 9.30 da Porta Venezia e arriverà in piazza Scala per il comizio del segretario generale della Camera del Lavoro Lombardia Onorio Rosati e altri delegati sindacali.

Ma l'attenzione è puntata sulla MayDay Parade 2012, il corteo alternativo a cui parteciperanno i centri sociali, San Precario, la Confederazione unitaria di base. La manifestazione si preannuncia ad alta tensione, visto che gli organizzatori nei giorni scorsi hanno minacciato «azioni di contrasto nei confronti dei negozi e dei centri commerciali aperti, poichè durante la Festa dei lavoratori, appunto, non si deve lavorare». Dopo il volantinaggio e lo «sciopero della spesa» indetto dai sindacati il 25 aprile, per il Primo maggio i Cub non escludono picchetti davanti alle serrande aperte per impedire il passaggio a dipendenti e clienti, e altre azioni di «disturbo». L'ex vicesindaco Riccardo De Corato, consigliere Pdl, prevede un'«altra giornata di intimidazioni e violenze».
Gli organizzatori della Parade rivendicano inoltre il percorso tradizionale e non accettano le modifiche indicate dalla questura nei giorni scorsi per motivi di sicurezza. «Partiremo da piazza XXIV Maggio alle 15 e arriveremo in largo Cairoli passando per via De Amicis, Torino, piazza Duomo, corso Garibaldi, via Gadio e piazza Castello».
Viaggia su Indymedia Lombardia invece una protesta annunciata per il 2 maggio, davanti al palazzo della Regione Lombardia e a Montecitorio a Roma: «Lancio di uova marce dove si riuniscono i politici». Ma su mille invitati all'appello fino a domenica sera avevano risposto solo in diciotto.
Ci sarà la tradizionale sfilata del Primo Maggio. La manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil partirà alle 9.30 da Porta Venezia e arriverà in piazza Scala per il comizio del segretario generale della Camera del Lavoro Lombardia Onorio Rosati e altri delegati sindacali.

Scontri tra i centri sociali e le forze dell'ordine
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Gli organizzatori della Parade rivendicano inoltre il percorso tradizionale e non accettano le modifiche indicate dalla questura nei giorni scorsi per motivi di sicurezza. «Partiremo da piazza XXIV Maggio alle 15 e arriveremo in largo Cairoli passando per via De Amicis, Torino, piazza Duomo, corso Garibaldi, via Gadio e piazza Castello».
Viaggia su Indymedia Lombardia invece una protesta annunciata per il 2 maggio, davanti al palazzo della Regione Lombardia e a Montecitorio a Roma: «Lancio di uova marce dove si riuniscono i politici». Ma su mille invitati all'appello fino a domenica sera avevano risposto solo in diciotto.
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