domenica 10 aprile 2011

BASKET FEMMINILE, GEAS BRACCO: LE SESTESI IN PARADISO!!! SUPERANO LA COMENSE (68-58) E,DOPO 29 ANNI, CONQUISTANO LA SEMIFINALE PER IL TITOLO DI CAMPIONI D'ITALIA


Sesto San Giovanni -    Se questo è un sogno, non svegliateci! Il Bracco Geas vince gara3 del primo turno playoff contro la Comense e conquista una storica partecipazione alle semifinali scudetto. Ed è la più grande e bella sorpresa del campionato: confermato e avvalorato così il terzo posto della stagione regolare. Erano 29 anni che il Geas non arrivava a questi traguardi. Le rossonere hanno dimostrato ancora una volta di essere una squadra vera, unita e più forte di qualsiasi cosa: in questa serata un’orgogliosa e ammirevole Comense ha dato ancora filo da torcere alle padroni di casa, capaci però di vincere il lungo braccio di ferro con un ultimo quarto imperioso, dove sono emerse le qualità atletiche e di freddezza della squadra: il 68-58, inequivocabile, arriva grazie a una fiammata della playmaker Kristin Haynie, fino a quel momento non a mille, ma la protagonista in assoluto è Iaia Zanoni, gambe, tecnica e cuore, definitivamente esplosa in questa serie contro la Comense. E la grande prova di Ilaria, ben sostenuta dalla compagna Crippa e dalla vivacità di Arturi, tutti e tre purissimi prodotti del vivaio sestese, sono il sugello di anni di buona politica societaria: allevato dal compianto presidente Carzaniga, valorizzato in pieno dal suo successore Mazzoleni, il terzetto era insieme nel titolo italiano juniores del 2004, era insieme nell’ultima partita della Nazionale contro le All Star, taglia insieme il traguardo delle semifinali playoff. Hanno avuto la meglio, insieme alle compagne su una squadra eccellente, per sette decimi composta da talenti nati e cresciuti all’estero. Festeggiamenti in campo e sulle tribune, quasi completamente riempite da tifosi colorati e rumorosi di entrambe le squadre. Il popolo rossonero applaude il raggiungimento di un traguardo davvero importante per una squadra che, in soli 3 anni, ha saputo passare dalla serie A2 alle semifinali scudetto. Guardando avanti c’è il Cras Taranto, che arriverà al PalaAllende per gara1 già martedì sera (le semifinali si giocano al meglio delle 5 gare, con la formula, dal punto di vista del Geas, casa-fuori-fuori-casa-fuori), ma almeno per stasera tutti, in casa rossonera, vogliono festeggiare e sognare. "Nella stagione regolare – commenta un quasi commosso coach Montini – abbiamo dimostrato di valere tanto e di meritarci un traguardo grande come il cuore di questa squadra. Con tutto il rispetto della Comense, che anche stasera ha fatto vedere di essere una squadra forte e competitiva, sapevamo di meritare le semifinali. Dopo la sconfitta di gara1 ci siamo trovati in una situazione difficile ma aver perso la prima partita della serie ci ha caricati ancora di più, lasciandoci la convinzione di non poter perdere in un secondo quello che ci eravamo conquistati con mesi di duro lavoro. Questa vittoria è per tutti: in primis per il nostro main sponsor Bracco, che ci ha sempre incoraggiati e sostenuti, anche nell’occasione del ‘terremoto’ accaduto dopo gara2, in particolare nella persona di Diana Bracco. Un grazie ai tifosi, che oggi sono stati fantastici e che finalmente riconoscono i nostri sforzi accorrendo al palazzetto. Un grazie al Presidente, allo staff, ai preparatori e soprattutto alle ragazze che ancora una volta hanno mostrato di essere donne e giocatrici fantastiche. Per stasera festeggiamo, da domani parte la missione ‘Cras’". Anche questa gara3 è stata, come le altre due, una partita vera, combattuta e degna della storia e del blasone delle due squadre in campo: è doveroso sottolineare come, dopo il trambusto seguito a gara2 per gli ormai famosi insulti razzisti, nella terza e ultima partita della serie il tifo sia stato appassionato, corretto e pulito, come dovrebbe sempre essere. Due squadre e due tifoserie come quelle del Geas e della Comense meritavano tutto questo, l’attenzione al tema del razzismo resterà e dovrà restare sempre alta ma con la partita di stasera le due squadre hanno voltato pagina, lasciando il palcoscenico allo sport. Al pronti-via le rossonere scattano con Abiola Wabara (proprio lei segna il primo canestro della partita: un segno del destino) e da lontano con Iaia Zanoni, MVP della serie, per un 5-0 che fa ben sperare. La Comense non si scompone e con pazienza costruisce la propria fase offenvia, rispondendo a sua volta con un 5-0 propiziato da Cameo Hicks, ancora quasi imprendibile per la difesa di casa, prima brava ad uscire dai blocchi e a bucare la retina con un bel jumper, poi coraggiosa nel penetrare l’area rossonera trovando anche il fallo (5-5). Al gioco da 3 punti dell’americana della Comense risponde con la stessa moneta Laura Summerton (16), che conferma il suo buon momento realizzativo dalla media distanza. Il Geas prova a spingere ma Haynie fa 0/2 dalla lunetta lasciando a Como la possibilità di pareggiare e sorpassare, sfruttata al meglio da Melissa Fazio (8-9). Le rossonere perdono troppi palloni in attacco cercando a tutti i costi l’extra-pass, mentre la Comense fa bene le cose facili andando a punire con Pasqualin, marcata da Summerton, il cambio operato dalla difesa rossonera. L’11-11 è firmato da Ujhelyi, che nel possesso successivo perde però in area Jansone, la quale appoggia facilmente al ferro. Nel finale di quarto le geassine si scuotono, anche grazie all’ingresso di Giulia Arturi, brava prima a smarcare Zanon sotto canestro, poi a guidare un contropiede chiuso da Wabara con la complicità di Crippa. L’ultimo canestro del primo periodo è ancora di Manuela Zanon, molto positiva anche in questa gara3, e manda le squadre al primo riposo sul 17-13. Il secondo quarto si apre ancora con un canestro dell’ala italiana, che recupera un rimbalzo offensivo per segnare il canestro del +6. A rendersi protagonista di questo parziale rossonero è il secondo quintetto, quasi completamente uscito dalla panchina (ad eccezione di Wabara). La Comense, da parte sua, fatica a far girare palla in attacco e dimostra di avere poche idee. Il Bracco Geas prova allora con Martina Crippa, brava a buttarsi a testa bassa nel cuore dell’area avversaria, a mordere la partita ma nel momento migliore del Geas la Comense piazza un parziale di 8-0 che riapre la partita: Jansone, Harmon e Hicks sono le protagoniste del recupero delle ospiti, che passano anche in vantaggio sul 20-21 prima di subire il provvidenziale canestro di Summerton, assistita da Haynie. A sfavorire la squadra di coach Montini è una fase offensiva poco fluida, per fortuna rinvigorita dalle giocate di Iaia Zanoni (18 punti) che prima buca la difesa avversaria con una rabbiosa penetrazione, poi punisce il cambio difensivo della Comense con un pulito palleggio, arresto e tiro per il 26-23 Geas. Il contropiede di Hicks riavvicina le nerostellate, che passano in vantaggio a pochi secondi dall’intervallo grazie ad Harmon ma sono costrette ad andare negli spogliatoi sotto di un punti (29-28) dall’ennesimo piazzato di serata di Laura Summerton. Al rientro in campo prosegue l’equilibrio: Manuela Zanon va a segno in penetrazione, Fazio risponde dal gomito e Summerton raggiunge la doppia cifra con un bel movimento in post. La Comense è guidata però da Cameo Hicks, bravissima, come accaduto anche nelle gare precedenti, a farsi valere e trovare spesso in area in particolare in fase di taglio sulla linea di fondo. La guardia americana conquista infatti 7 rimbalzi, 4 dei quali offensivi, che fanno malissimo al Geas costretto spesso al fallo per fermare la giocatrice nerostellata. Sul 33-33 Martina Crippa ricomincia ad attaccare il canestro, Summerton non sbaglia un colpo, anche grazie all’assist di Zanoni, e il Geas si ritrova sul +4 (37-33). La Comense però non molla, impedendo al Geas di allungare: Fazio e Jansone, ancora con i rimbalzi offensivi (alla fine saranno ben 12 quelli conquistati dalla Comense) puniscono la difesa Geas, costretta a fare a meno per lunghi tratti di Ujhelyi e Summerton, sedute in panchina coi rispettivi 4° falli a carico. Le difficoltà delle rossonere sotto i tabelloni si spiegano soprattutto con l’assenza o la forzata alternanza dell’australiana e dell’ungherese, che costringe coach Montini a variare anche l’assetto di gioco col risultato di riuscire poche volte a costruire buoni tiri. Le geassine allora puntano sulla difesa, e coi recuperi (22 alla fine) propiziano il canestro di Wabara, che manda la sfida all’ultimo riposo breve sul punteggio di 41-40. Inizio di ultimo periodo da shock per le rossonere, che rivivono i fantasmi di gara1 vedendo andare a bersaglio la tripla di Zampella e il piazzato di Fazio (15). Sul –4 però le geassine non si scompongono, vanno a segno con Zanoni (che realizza 11 dei suoi 18 punti proprio nell’ultimo parziale) e, dopo l’1/2 dalla lunetta di Pasqualin, danno il via al parziale di 13-0 che spacca la partita: protagonista principale, oltre a Iaia Zanoni, è Kristin Haynie, fino a questo momento quasi invisibile e quasi scoraggiata nel prendere buoni tiri. La play rossonera propizia i liberi di Zanoni spingendo da subito il contropiede, va poi a segno proprio con assist della compagna, che ringrazia subito dopo con un assist a tutto campo che fa sobbalzare il PalaAllende. Col parziale che si allunga a 10-0 le geassine non mollano, capendo le difficoltà della Comense, e con energia conquistano palloni su palloni soprattutto grazie alla grinta di una splendida Zanon, brava a lanciare Iaia Zanoni che, in completa trance agonistica, va a segno e subisce anche il fallo di Fazio, concretizzando un gioco da 3 punti che lancia il Geas sul +10 (56-46). La Comense, colpita a fondo, prova a reagire con Fazio ma Haynie, rinvigorita dalle giocate precedenti, non sbaglia il piazzato del 58-48, lanciando poi Summerton in contropiede (chiuso con un 2/2 dalla lunetta dall’australiana). A 2’27’’ l’ultima a smettere di crederci in casa Comense è Hicks, che in contropiede risulta imprendibile per una difesa che tutto vuole meno che commettere fallo. Dall’altra parte la mano di Haynie non trema dalla lunetta, la playmaker rossonera realizza in un amen tutti i 14 punti a referto e, con il 3° 2/2 dalla lunetta dell’ultimo parziale, fa esplodere l’urlo del pubblico del PalaAllende che (ora si) può festeggiare il 68-58 che vale le semifinali playoff. Soddisfazione immensa in casa Bracco Geas, con le giocatrici e tutto lo staff che dopo la sirena finale si stringono in mezzo al campo in un abbraccio che sa di liberazione. Questa giornata passerà alla storia in casa Geas, che dopo decenni torna ad assaporare il profumo delle sfide che contano, delle sfide che metteranno di fronte alle rossonere, da martedì in poi, le bi-campionesse d’Italia del Cras Taranto in una serie che le geassine affronteranno con fame e determinazione. "Non vogliamo peccare di presunzione – commenta ancora Montini – ma ora sappiamo di potercela giocare con tutti: oggi, forse, nemmeno Schio ci avrebbe potuti battere per quanto volevamo questa vittoria e per come l’abbiamo cercata. Negli ultimi giorni quello che è successo ha distratto la squadra, ma molto meno di quello che pensavo: le ragazze hanno dimostrato una grande forza mentale, non perdendo di vista la cosa più importante, ovvero la partita. È giusto parlare di quello che è successo, ma è giusto anche concentrarsi sul gioco e sullo sport: spero che tutti, dai tifosi ai media, si ricordino di questa serata, di questa partita e dello spettacolo che, in campo e sulle tribune, c’è stato. La Comense e i suoi tifosi meritano, come il Geas, di far parlare (e tanto) di sé soprattutto per quello che fanno in campo. Commentando la partita di stasera devo dire che a tratti ci siamo trovati in difficoltà soprattutto a causa dei problemi di falli di giocatrici chiave come Ujhelyi, Summerton e Wabara. Aver vinto con Petra in campo per soli 14 minuti mi fa pensare che la squadra sia ancor più matura e solida di quello che pensavo: la panchina, ancora una volta, ci ha dato una grossa mano. Manuela Zanon ha messo in campo tutta la sua esperienza e ci ha aiutati nei momenti duri, Arturi, Crippa e Twehues hanno fatto cose egregie rispondendo agli attacchi delle avversarie e anzi propiziando dei parziali importanti. Abbiamo dato tutto e il risultato, come è giusto ci ha premiato. Da stasera pensiamo a Taranto, anche perché martedì saremo già in campo: non sono bravo a fare pronostici, ma di sicuro posso dire che ci crediamo e che affronteremo le sfide con le campioni d’Italia con la massima fiducia e grinta. Abbiamo voglia di crescere e di stupire ancora, speriamo di poter trasformare questa ambizione in una bellissima realtà". Onore agli sconfitti, con la Comense che ha dato tutto e che esce a testa alta dai playoff: "Stasera c’è stata la giusta determinazione – commenta Barbiero – ma i due minuti di blackout del quarto periodo, quando il Geas ha alzato il ritmo, ci hanno puniti duramente. Abbiamo smesso di difendere e di giocare e non siamo più stati in grado di riprenderci. Io ci credevo, la squadra anche, ma ci è mancato qualcosa: il Geas è stato bravo a sfruttare quel momento, correndo il campo e trovando belle conclusioni. Il bilancio di questa annata si farà da domani, io penso di aver dato qualcosa di importante a questa squadra ma deve essere la società a dirlo. Per ora posso dire di essere fiero della mia squadra, usciamo a testa alta". L’appuntamento con la storia per il Bracco Geas è quindi fissato per martedì sera, quando al PalaAllende di Cinisello arriverà il Cras di coach Ricchini, di Mahoney, Gianolla, Young, Greco e Wambè. Ovviamente sarà durissima, ma il Bracco Geas delle meraviglie ci ha preso gusto e ora non vuole più fermarsi. (di Jacopo Cattaneo)
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