giovedì 26 dicembre 2013

La Camusso rivuoleva l'IMU: tanto la CGIL non lo paga...

A cura di Alessandro Raffa per Nocensura.com
La signora Camusso, numero 1 della CGIL, a fine Novembre chiese a gran voce la reintroduzione dell'IMU: (che a quel punto si sarebbe sommata alle nuove tasse inventate per sostituire l'imposta sulla casa) e visto com'è andata a finire - con alcune migliaia di comuni che hanno fatto pagare l'IMU - sembra proprio che sia stata ascoltata...
Sarebbe bello, oltre che giusto e doveroso, che il sindacato lottasse per l'abolizione del signoraggio bancario ed il ripristino della Sovranità Monetaria: la cui mancanza ci è costata qualcosa come 3.100 miliardi di euro negli ultimi 30 anni e continua a costarcene 80-100 all'anno, che a partire dal 2014 e per 20 anni andranno a sommarsi con i 50 miliardi all'anno di "Fiscal Compact"
Ma senza scomodare il signoraggio bancario, argomento di importanza CRUCIALE, censurato da tutti i mass media e da tutti i partiti (compreso M5S, che a parte un - 1 - intervento del deputato Sibilia rimasto confinato sul web non ha fatto niente per affrontare la questione)
Anziché chiedere chiedere il ripristino dell'IMU il sindacato - o meglio, un Sindacato degno di questo nome - avrebbe potuto chiedere TAGLI AGLI SPRECHI; avrebbe potuto chiedere la riduzione della spesa per gli armamenti, che negli ultimi anni ha toccato livelli record: non solo F35, il governo italiano ha acquistato armi di tutti i tipi...
E' inutile dilungarsi nell'elenco delle numerose alternative per fare cassa preferibili all'IMU, che sono davvero tante... e il fatto che il sindacato "partorisca" proposte come questa, lascia molto su cui pensare...
I sindacati ormai sono diventati un'altra casta, non più utile e non meno parassitaria della "casta originale". Hanno ben 3.000 sedi sparse per il territorio e non pagano un'euro di IMU. Per non parlare degli scandali che hanno investito le sigle sindacali più "famose": dai lavoratori assunti con contratto a progetto (vedi: LA CGIL CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO. DEGLI ALTRI) fino alla prestigiosa casa comprata da Bonanni a un prezzo 4 volte inferiore al valore di mercato, o il cospicuo aumento dello stipendio del 20% ricevuto da Epifani quando era leader della CGIL... a sua insaputa, ovviamente!
La cosa che fa tristezza, è pensare che qualche milione di lavoratori continua a versare ai sindacati una parte del proprio stipendio: risparmiate quei soldi!

Alessandro Raffa - nocensura.com

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